Away in 2K: viaggio muto tra visione autoriale e confini creativi
Un esperimento unico tra animazione solitaria, racconto simbolico e libertà totale

Non tutte le opere arrivano da grandi studi o produzioni strutturate. Alcune prendono forma in modo più diretto, quasi ostinato, come nel caso di Away: progetto portato avanti in solitaria da Gints Zilbalodis, che ha trasformato risorse limitate in un lungometraggio completo, libero da interferenze esterne.
Priva di dialoghi, la storia è ridotta all’essenziale. Un ragazzo attraversa territori sconosciuti dopo un incidente, accompagnato da un piccolo uccello e inseguito da una presenza gigantesca e indecifrabile. Più che una trama è una traiettoria: un movimento continuo attraverso spazi che sembrano riflettere stati d’animo.
Un cinema che nasce esplorando, non scrivendo
La particolarità di Away sta nel suo metodo. Nessuna sceneggiatura rigida: le immagini vengono prima, il racconto dopo. Costruito dentro un ambiente digitale, il film si sviluppa come una scoperta progressiva, quasi fosse un videogioco esplorativo. La macchina da presa fluttua libera, osserva, indugia. È una libertà rara nell’animazione contemporanea, spesso troppo legata a schemi tradizionali.
Questa scelta, però, ha un prezzo. L’assenza di una struttura forte rende il percorso irregolare, con momenti che sembrano deviazioni più che tappe necessarie. Anche la componente visiva, volutamente essenziale, tradisce i limiti produttivi: pochi dettagli, animazioni semplici, ambienti spogli.

Eppure proprio in questa sottrazione emerge il senso dell’opera. I personaggi non sono individui complessi, ma simboli: il bisogno di tornare, il desiderio di libertà, la paura di fallire. Persino la figura che li insegue resta aperta a interpretazioni. Away non è un film perfetto, ma è uno di quelli che dimostrano fin dove può arrivare un’idea quando non deve chiedere permesso.
Probabilmente da master nativo 2K, formato immagine originale 2.39:1 (1920 x 1080/24p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-25 singolo strato. Con una leggera grana di fondo, parte integrante dell'opera, la parte video muove tra l'eccellente e l'ottimo, con minimo banding e pochi limiti nelle sfumature colore.
Away - Edizione Blu-ray 2K CG Entertainment
Spettacolo che meriterebbe schermi di grandi dimensioni per un superiore coinvolgimento. In tal senso è presente un'ottima traccia DTS-HD Master Audio 2.0 (16 bit) con notevole dinamica e presenza scenica, in alternativa il Dolby Digital 2.0 (224 kbps) ma con minor appeal. Come extra c'è il trailer.


