The Sinking City 2: il nostro nuovo Hands-On
Abbiamo provato la demo pre-release prima di affrontare la divinità antica.

The Sinking City 2 è quasi in dirittura d'arrivo, la data da fissare sul calendario è il 18 agosto 2026. Del resto, meno di un mese fa abbiamo già avuto un primo contatto con il gioco che ci ha permesso di intuire la direzione che gli sviluppatori vogliono far intraprendere a questo sequel (potete leggere la nostra anteprima direttamente qui).
Quello che faremo in questa nostra nuova "prova sul campo" sarà riportarvi in due nuovi quanto brevi scenari, dove ci siamo districati tra i vicoli di Arkham mentre cercavamo una soluzione per salvare la donna che abbiamo sempre amato. Una prova non riuscitissima, vi diciamo la verità, e non per quel che concerne nella bontà ludica che tutto sommato ha un suo perché, bensì per un'ottimizzazione per nulla ottimale su PC che ci ha fatto proseguire con estrema fatica.
Bisogna altresì considerare che The Sinking City 2 è ancora in fase di sviluppo e quindi le imperfezioni, i bug e alcuni elementi potrebbero manifestarsi dietro ogni anfratto. Crediamo però che nella release completa bisognerà "lavorare" sull'ottimizzazione per PC che al momento non ci è sembrata così brillante.
Survival horror con un pizzico di investigazione
Fin dai primi momenti di gioco è così chiara la natura di questa avventura sovrannaturale che evidentemente trae un po' della sua ispirazione da dei classici come Resident Evil e Silent Hill, pur mantenendo inalterata la sua natura così squisitamente Lovecraftiana. Così come ci viene illustrato fin dai primi momenti, con un messaggio a schermo del team ucraino, The Sinking City 2 pone maggiormente l'accento sul survival mantenendo al tempo stesso le investigazioni come un elemento opzionale. L'obiettivo è chiaro: l'esperienza deve essere più impegnativa rispetto ai precedenti titoli di Frogwaves.

Questo non vuol dire che l'investigazione sia messa da parte, e infatti la prima parte della nostra prova ci ha visto risolvere alcuni enigmi ambientali per aprire casseforti opzionali e sbloccare cancelli tramite un quadro di controllo. Il nostro protagonista potrà dunque accedere alla scheda dell'Investigazione ed esaminare tutti gli indizi raccolti durante il viaggio: le varie prove potranno essere collegate in modo abbastanza intuitivo per permetterci di risolvere i vari misteri. E per fortuna non potremo perderci nulla per strada: infatti, la quantità di indizi da trovare in un determinato luogo sarà indicata nella parte superiore della scheda d'investigazione, rendendo così il tutto estremamente più preciso.
Ovviamente nel nostro arsenale abbiamo anche una pistola, fondamentale per abbattere quei non morti animati da vermi non proprio amichevoli. Calvin Rafferty (il nostro eroe) potrà mirare con la sua pistola e sparare nei punti deboli dell'avversario per garantirsi un danno ottimale, con la possibilità di poterla potenziale con l'avanzare dell'avventura (ma questo dovremo testarlo per benino nella release completa). Ovviamente Calvin potrà schivare, difendersi con alcuni attacchi fisici (anche se non proprio funzionali) e potenziare i suoi talenti innati. Purtroppo, non abbiamo avuto modo di sperimentare gli upgrade poiché la demo ce lo ha impedito, ma crediamo possano rendere l'esperienza ancora più immersiva.
È difficile al momento sbottonarsi più del dovuto, rimangono alcune incertezze al livello gameplay e narrativo, così come vi avevamo già anticipato precedentemente. Quel che bisogna riconoscere agli sviluppatori è il coraggio e la voglia di sperimentare un cambio di genere per la prima volta, che potrebbe anche risultare estremamente vincente.
Se da un lato la demo di The Sinking City 2, nonostante qualche problemino, si lascia giocare e l'esplorazione risulta abbastanza convincente, lo stesso non possiamo dire per quel che concerne la qualità generale e la resa su PC.

Un'ottimizzazione poco riuscita (al momento) su PC.
Tenendo a mente che il gioco si trova ancora in una fase di pre-lancio e, per ovvie ragioni, ha ancora bisogno di qualche ritocco a livello strutturale, non possiamo completamente soprassedere dinnanzi gli innumerevoli problemi tecnici. The Sinking City 2 non rileva in modo automatico le impostazioni ottimali per "girare" discretamente su PC e, anche quando il giocatore prova a "smanacciare" tra le varie opzioni, il risultato è sempre dei peggiori.
Eppure, nelle impostazioni video ci sono svariate opzioni, tra cui l'abilitazione dell'NVIDIA DLSS e del Frame Generation. Ebbene, nonostante la nostra configurazione ci faccia girare perfettamente titoli come Resident Evil Requiem e Forza Horizon 6, non siamo riusciti a far andare con un frame decente (60 FPS su PC è il minimo) The Sinking City 2, anche abbassando al minimo tutti i dettagli.
La sensazione è quella di dover possedere un computer di fascia altissima per godere di quest'esperienza, aspetto che nel 2026 non è minimamente pensabile grazie a tutte le soluzioni di ottimizzazione delle schede video. È probabile che gli sviluppatori siano già a lavoro su una soluzione, ma era per noi doveroso soffermarci su questo aspetto.

Cosa possiamo aspettarci?
The Sinking City 2 sembra avere una personalità e probabilmente l'impianto narrativo potrebbe anche strabiliarci nella sua natura inquietante e misteriosa. Si tratta di un survival horror in terza persona che migliora il suo gameplay e punta tutto sulle atmosfere, al fine di creare qualcosa di intrinsecamente inedito e probabilmente indimenticabile.
Ci sono degli aspetti da sistemare e altri da scoprire: darvi un giudizio su un titolo dopo averne provato così poco è pressocché ingiusto oltre che prematuro. Quel che è certo è che i ragazzi di Frogwares hanno lavorato senza sosta per modellare quest'opera nel modo giusto, ascoltando al tempo stesso i feedback della community. L'appuntamento è fissato al 18 agosto 2026 su PC, PS5 e Xbox Series, quindi non manca poi molto per esplorare questa nuova porzione di paranormale.

