Siamo tornati a Raccoon City con Grace... e Leon!

Se accettate un consiglio, non fatevi mai ricoverare a Raccoon City

La notizia era nell’aria, per usare un eufemismo: Leon Scott Kennedy sarà uno dei protagonisti di Resident Evil Requiem, ritornando con un ruolo centrale nella saga horror di Capcom a oltre vent’anni di distanza di Resident Evil 4. A darne conferma dopo mesi di voci, sussurri e smentite è stata Capcom stessa che durante il Resident Evil Requiem Showcase del 15 gennaio ha svelato numerosi dettagli del gioco. Non è tutto però, perché nei giorni scorsi siamo stati invitati da Plaion, il distributore italiano del gioco, a provare in anteprima e con mano Resident Evil Requiem per un test di circa tre ore. Forse è superfluo dirlo, ma non ce lo siamo fatti ripetere due volte. 

Leon la mano

E nemmeno Leon  se l’è fatto dire due volte, a dirla tutta (scusate il gioco di parole), presentandosi bello vispo e in forma come mai per la prima sezione della nostra prova pad alla mano. Il modello poligonale è uno dei primi elementi che ci troviamo di fronte in questa porzione di gioco ritagliata apposta per l’anteprima e non si poteva cominciare meglio: ovviamente non siamo in grado di contare poligoni e frame a occhio, ma a giudicare dalla resa finale ce ne sono parecchi di poligoni nel modello di Leon che sfoggia un viso dettagliatissimo, e dunque particolarmente efficace nella recitazione, e lunghi capelli la cui fisica e i cui movimenti risultano davvero molto convincenti. Non siamo a un concorso di bellezza, vero, ma l’impressione è che la next gen stia davvero cominciando… finalmente! 

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Il nostro Leon, dunque, sembra essere tornato a Raccoon City. Per quali motivi e con quali intenzioni al momento non lo sappiamo, ma lo troviamo all’interno di quello che sembra essere un istituto di cura, pieno di stanze, saloni e corridoi... proprio come una grossa magione. I rimandi alla mitologia della serie, insomma, sembrano esserci tutti fin dall’inizio. E altrettanto chiaro è che Resident Evil Requiem intende alzare l'asticella della spettacolarità e della violenza, combinando i due elementi. L’incontro di Leon col misterioso dottore che stava cercando (perdonateci, ci è stato chiesto di rimanere il più possibile vaghi) si risolve con un attacco a tradimento della sua assistente che respingiamo raccogliendo una motosega e facendo schizzare fiotti di sangue ovunque. Giusto il tempo, però, di notare quanto siano convincenti i movimenti dei “pazienti” che caracollano per le stanze, che l’incontro/scontro con Grace ci catapulta nella sezione successiva. 

Siamo tornati a Raccoon City con Grace... e Leon!

Grace la mente

Se poco fa abbiamo vissuto le gesta di Leon in terza persona, ora nei panni di Grace l’azione passa in prima: le due modalità sono liberamente selezionabili, ma così preimpostate per i due personaggi. Il passaggio in soggettiva aiuta a rendere ancora più inquietante l’esperienza di Grace, che pare essere stata prima rapita e poi stordita dall’effetto dei farmaci. Nei panni dell’agente del FBI Grace Ahscroft (ricorda nulla?!) Resident Evil Requiem diventa molto meno action, più vicino ad altre esperienza horror in prima persona. Grace non può contare sul fisico e le armi di Leon, quindi è consigliabile muoversi piano, tenere sempre le orecchie ben aperte e fare attenzione per scorgere il minimo rumore di passi tra lamenti e altri strani scricchiolii che mettono i brividi. Ovviamente non manca la componente puzzle, con aree chiuse e diversi oggetti sparsi per le stanze da recuperare per poter proseguire.  

Peccato che sulla strada di Grace (e dunque anche della nostra) ci siano un paio di infetti di dimensioni notevoli, quasi immuni ai (comunque pochi) proiettili di piccolo calibro di cui dispone Grace. Dalla loro comparsa, il tentativo di fuga di Grace si trasforma nel gioco del labirinto e del minotauro. E interessante notare che per sfuggire a queste due grosse creature è possibile sfruttare i piccoli pertugi o le zone illuminate, ma le nostre strategie devono tenere conto delle reazioni degli infetti: già, i bestioni con un po’ d’impegno possono scardinare le porte tirando giù pezzi di parete e calcinacci polverosi per liberare il passaggio, mentre gli altri infetti sono in grado di cercare gli interruttori e riportare l'ambiente nell'oscurità più favorevole. In altre situazioni, invece, ce la si può cavare con un po’ di ingegno, recuperando gli oggetti necessari a comporre una sorta di arma biologica che ci consente di liberarci di un infetto con una sola puntura, avvicinandoci di soppiatto.

Siamo tornati a Raccoon City con Grace... e Leon!

Nessun Requiem, Resident Evil sta tornando

L’ultima sessione del nostro test ci ha infine riportato nei panni di Leon, evidenziando quanto la tensione accumulata nella sezione dedicata a Grace avesse bisogno di sfogarsi. E quale occasione migliore poteva offrire Resident Evil Requiem di un gigantesco infetto da abbattere questa volta sfruttando tutte le capacità fisiche e la scorta di grosse munizioni di Leon? Con Leon, Resident Evil Requiem ritorna alle sue origini più arcade, rendendo evidente l'alternanza e la complementarietà tra le diverse sezioni, in cui tensione e reazione si alternano, regolando il ritmo del gioco.

Ma non è solo questo il legame che unisce le diverse anime del gioco Capcom: nella parte di gioco che abbiamo potuto provare, gli ambienti sono condivisi, ciò significa tornare in luoghi già visitati con un altro personaggio per ampliarli ulteriormente sfruttando le peculiarità di ciascun protagonista. La domanda, a questo punto è se l'intero gioco saprà mantenere sia questo delicato equilibrio tra le spinte innovative e tradizionaliste che attraversano le diverse forme assunte nel tempo dalla serie, sia l'elevato standard tecnico visto nella nostra prova che esalta tanto l'horror quanto l'azione sfrenata, ma la risposta è ormai dietro l'angolo: l'uscita su PC, PS5, Xbox Series e Switch 2 fissata per il 27 febbraio.

Insomma, benché il titolo di questo nono capitolo ufficiale suoni un po’ a lutto, la saga action horror di Capcom gode di ottima salute e l’imminente Resident Evil Requiem (da quanto abbiamo potuto vedere) si candida ad essere uno dei punti più alti raggiunti dalla saga nella sua ormai decennale storia. 

Siamo tornati a Raccoon City con Grace... e Leon!

 

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