Apex Legends Mobile: dieci leggende per me posson bastare!

Apex Legends Mobile dieci leggende per me posson bastare
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Due premesse, prima di iniziare.

La prima: sono un accanito giocatore di Apex Legends, praticamente dalla sua prima uscita. Non ho mai amato i Battle Royale, ma Apex è un’altra cosa, perché saputo unire un gameplay che non faccio fatica a definire perfetto, ad uno storytelling stratificato e ben congegnato. I personaggi pensati e realizzati da Respawn prendono letteralmente vita sullo schermo, con tante sotto trame e interazioni che si sviluppano stagione dopo stagione. Praticamente non passa giorno senza che faccia almeno un paio di partite con Apex, e credo di essere arrivato ad almeno 5000 matches giocati in questi tre anni. Per la cronaca: come direbbe Simone, sono una pippa al sugo.

La seconda premessa è che non sono assolutamente un giocatore mobile. Sarà perché dopo i 50 si tende a salvaguardare le poche diottrie rimaste, o forse perché il mio stile di vita non mi mette mai davanti a quei “momenti morti” che mi possano convincere a passare dalla parte dei videogiochi sul smartphone, pur riconoscendo che nel corso degli anni, hanno raggiunto dei livelli davvero incredibile, prendendo delle strade ludiche assolutamente rilevanti e dignitose.

Apex Legends Mobile: dieci leggende per me posson bastare!

Ciononostante mi sono voluto prendere carico io di questa anteprima, perché il lavoro di Respawn inanella un successo dopo l’altro ed ero genuinamente curioso di vedere cosa avrebbero tirato fuori dal cilindro per questa versione mobile che, diciamocelo pure, arriva con colpevole ritardo e, soprattutto, dopo la concorrenza diretta (PUBG, per dirne uno).

Quello che ho comunque avuto il piacere di provare è un prodotto che anche i più esigenti giocatori “da smartphone” ameranno senza riserve. Respawn è riuscita a condensare l’intera esperienza della versione “maggiore” di Apex nei 6 e passa pollici di un moderno schermo mobile, senza rinunciare all’essenza di un gioco che ha fatto della fisica, del sistema di mira e dei poteri dei suoi personaggi (non dimentichiamoci che Apex è un Battle Royale Hero Based), la sua principale ragion d’essere.

Iniziamo quindi con il dire cosa troveranno i giocatori una scaricato il client di Apex mobile. Innanzitutto, rispetto alla versione PC/Console avranno a disposizione la sola Worlds Edge ad attenderli sul BR (ma considerate Kings Canyon in rampa di lancio) e due modalità di gioco, una delle quali esclusiva per la versione mobile. Ci sarà ovviamente la possibilità di poter giocare il classico Battle Royale, con i suoi classici 60 giocatori coinvolti, a cui saranno collegate anche le Arene 3Vs3, che avranno 3 mappe dedicate al lancio. Le tre mappe, come da tradizione, sono state ricavate da porzioni di mappa della più ampia Worlds Edge che, per i fan della serie, si presenta senza le modifiche che l’hanno stravolta nel corso delle 13 stagioni del gioco principale.

Oltre al BR, i giocatori mobile avranno anche la possibilità di potersi confrontare con qualcosa studiato esclusivamente per loro, ovvero il 6 Vs 6. Sfruttando le medesime mappe viste per le Arene, i giocatori potranno combattere fino alla vittoria finale, un frag dopo l’altro. Una volta eliminati potranno respawnare vicino ad altri giocatori della stessa squadra.

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Ovviamente non tutte queste modalità saranno disponibili immediatamente, ma solo dopo aver raggiunto un determinato livello di gioco. Le partite classificate, per esempio (si, ci sono anche loro), arriveranno solo con l’ottavo livello di abilità, mentre il Deathmatch si sbloccherà con il livello 5. Insomma, Respawn vuole costringervi a fare del sano praticantato prima di spiccare il volo verso il successo. E ovviamente di pratica ne dovrete fare un bel po', specialmente se siete tra quelli che vogliono solo vivere la vera esperienza di gioco mobile affidandovi unicamente ai comandi touch. E per l’occasione noi abbiamo fatto affidamento su un fiammante Poco F4 GT, che con i suoi tasti dorsali supplementari e il suo DNA Gaming ( completa), si è dimostrato come il compagno di gioco ideale.

Per chi invece vuole scendere a qualche compromesso il nostro consiglio è ovviamente quello di andare su un buon Joypad (quello Xbox è perfetto), dove il feeling di chi è abituato già al gioco su console è pressochè immediato. Movimenti fluidi, scivolate, salti e tutto il resto sono stati rimappati davvero egregiamente, così come il sistema di mira è del tutto simile a quello visto su console (la precisione del PC è un’altra cosa, inutile parlarne). Alcune meccaniche sono state giustamente riviste: le casse della morte e quelle dei rifornimenti possono essere svuotate in automatico delle munizioni corrispondenti alle armi in vostro possesso, mentre per mirini, caricatori e perk per le vostre armi dovrete invece intervenire manualmente.  E’ ovvio che se arrivate dalle versioni “maggiori”, avrete un attimo di smarrimento, ma non avrete troppi problemi a riappropriavi dei soliti punti di riferimento e a muovervi per le mappe come se foste a casa vostra, dal momento che sono state praticamente riprodotte in modalità 1 a 1.

Tecnicamente bisogna fare un plauso a Respawn per l’ottimo lavoro di ottimizzazione. Ho giocato con due differenti terminali, decisamente diversi per potenzialità grafiche. A prescindere dall’ottimo POCO F4 GT che è stato capace di spingere il gioco fino alla sua massima risoluzione, Apex Mobile ha saputo svolgere egregiamente il suo dovere anche con un vetusto S9 plus. Intendiamoci, le differenze si vedono ma se non siete tra quelli troppo interessati all’estetica, potete avere la ragionevole certezza che il gioco possa girare senza troppi patemi.

Apex Legends Mobile: dieci leggende per me posson bastare!

E le leggende?

Ovviamente buona parte del fascino di Apex è legata alla lore del gioco, che in parte si rifà ai due fantastici episodi di Titanfall, ed è legata a doppia mandata alle leggende presenti nel gioco. La versione mobile, almeno al lancio, non avrà tutti gli eroi presenti su console e PC, ma metterà a disposizione per dieci personaggi, di cui uno esclusivo per questa versione. Potrete quindi scegliere tra vecchie glorie come Bangalore, Bloodhound, Lifeline, Caustic, Gibraltar, Mirage, Octane, Pathfinder e Wraith, oppure prendervi subito in carico Fade (dopo averlo sbloccato, ovviamente).

Come tutti gli altri eroi Fade ha dalla sua particolari abilità passive (la sua scivolata diventa man mano più veloce), tattiche (Fade in caso di pericolo può letteralmente riavvolgere il tempo, tirandosi immediatamente fuori dai guai), e una Ulti che gli consente di creare una speciale “Fase Chamber” che danneggia gli avversari nel suo raggio imprigionandoli un “vuoto” molto simile a quello sfruttato da Wraith.

Insomma, Apex Mobile appare davvero carico di novità ma, soprattutto, non sembra voler fare la parte della versione “minore” di quanto già presente sul mercato. Al contrario, le nuove modalità, mappe e Leggende messe in campo già da questa prima versione sono la testimonianza di quanto Respawn voglia diventare protagonista assoluta anche nell’affollato universo mobile, e da quanto abbiamo potuto vedere, le potenzialità ci sono davvero tutte. Domani è previsto il lancio ufficiale su Android e iOS: preparate i vostri smartphone, ci si becca online!

Apex Legends Mobile: dieci leggende per me posson bastare!

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