Splatoon Raiders – Quando la semplicità diventa profondità
Con Splatoon Raiders Nintendo fa quello che sa fare meglio: un gioco immediato in superficie, stratificato e sorprendente dentro. Single player al centro, cooperativa online fino a tre giocatori e una formula che potrebbe crescere per anni.

Ci sono giochi che hanno bisogno di spiegarti tutto nei minimi dettagli per farti capire cosa vogliono essere e poi ci sono quelli che ti mettono semplicemente il controller in mano e lasciano che sia il gameplay a parlare. Splatoon Raiders (qui la nostra recensione) appartiene decisamente alla seconda categoria.
Nintendo, ancora una volta, sembra aver trovato quella formula che sulla carta appare quasi elementare, ma che pad alla mano riesce a trasformarsi in qualcosa di molto più profondo. Il gioco è immediato, colorato, divertente e facile da comprendere, ma dietro questa apparente semplicità nasconde una quantità di possibilità che emergono soltanto continuando a giocare.
Ed è proprio questo, secondo me, uno degli aspetti più interessanti dell'intera esperienza.
Rispetto ai precedenti capitoli della serie, Splatoon Raiders compie una scelta piuttosto importante: mettere il single player al centro dell'esperienza.
Non significa naturalmente rinunciare alla componente online, visto che l'avventura può essere affrontata anche in cooperativa, ma cambia il modo in cui il gioco viene concepito. Questa volta l'esperienza personale assume un peso maggiore e permette di concentrarsi sulle meccaniche, sulla progressione e sulla scoperta del mondo senza avere necessariamente il multiplayer competitivo come fulcro assoluto.
È una scelta che personalmente ho apprezzato, perché permette a Raiders di avere una propria identità pur mantenendo intatto quello spirito che ha reso Splatoon una delle serie più riconoscibili di Nintendo. Ma soprattutto funziona alla grande
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La profondità nascosta: perché Splatoon Raiders sorprende più vai avanti
La prima impressione potrebbe essere quella di trovarsi davanti a un gioco estremamente semplice. Le meccaniche vengono assimilate velocemente e non servono ore di tutorial per capire cosa fare.
Ma è proprio qui che il gioco sorprende.
Più si va avanti, più ci si rende conto che dietro ogni singola meccanica c'è una profondità decisamente maggiore. Movimento, combattimento, gestione delle risorse, armi, oggetti e potenziamenti iniziano progressivamente a interagire tra loro, lasciando al giocatore la possibilità di sperimentare e costruire il proprio modo di affrontare le diverse situazioni.
È una filosofia che Nintendo conosce molto bene: non rendere complicato il gameplay, ma rendere profonde le sue fondamenta.
E Splatoon Raiders segue perfettamente questa filosofia.
La cosa che personalmente mi ha conquistato è proprio la sensazione di scoperta. All'inizio utilizzi le meccaniche perché devi farlo; dopo qualche ora inizi invece a capire come sfruttarle davvero. Quello che sembrava un sistema semplice diventa improvvisamente molto più articolato e ti spinge a sperimentare nuove possibilità.
È il classico "ancora una partita" che, quando funziona, rappresenta una delle più grandi soddisfazioni per chi gioca.
Divertimento prima di tutto: il ritmo che ti tiene incollato
Al di là di qualsiasi analisi tecnica, c'è una considerazione che per me rimane fondamentale: Splatoon Raiders è tremendamente divertente. E non è affatto un dettaglio secondario.
Il gioco riesce a mantenere un ritmo che invita continuamente a proseguire, a migliorarsi e a provare qualcosa di diverso. La soddisfazione arriva tanto dal superare una sfida quanto dal capire di essere diventati più bravi nell'utilizzare le meccaniche a disposizione.
È proprio questa immediatezza a rendere l'esperienza così riuscita.
Nintendo non ha bisogno di riempire il gioco di sistemi inutilmente complessi per dimostrare che c'è profondità. Prende alcune idee, le sviluppa con attenzione e lascia che siano i giocatori a scoprirne progressivamente tutte le possibilità.
È una formula semplice soltanto in apparenza.
Il futuro di Splatoon Raiders: raid, contenuti e il paragone con la serie
Proprio per questo motivo, credo che il futuro di Splatoon Raiders dipenderà soprattutto dal supporto che Nintendo deciderà di garantire nel tempo.
La serie Splatoon ci ha già dimostrato quanto nuovi contenuti possano mantenere vivo un gioco per anni e mi piacerebbe vedere la stessa attenzione anche in questo caso.
Mi piacerebbe soprattutto vedere arrivare nuovi raid, magari sempre più impegnativi e con una componente cooperativa ancora più ambiziosa. Perché non superare il limite dei tre giocatori e arrivare, in futuro, a raid da otto giocatori online?
Sarebbe un'evoluzione naturale e potrebbe aprire scenari completamente nuovi.
Allo stesso modo, nuove armi, nuovi oggetti, potenziamenti, abilità e nuove sfide potrebbero ampliare ulteriormente una formula che già oggi possiede basi molto solide.
E la cosa più interessante è che non sarebbe necessario stravolgere il gioco. Basterebbe continuare ad aggiungere nuove possibilità mantenendo quella filosofia che rappresenta il suo punto di forza.
Un nuovo pilastro di Switch 2: le ambizioni di Splatoon Raiders
È proprio per questo che guardo a Splatoon Raiders con grande interesse.
Non lo considero semplicemente un nuovo capitolo della serie, ma un gioco che potrebbe avere le caratteristiche per diventare uno dei titoli di riferimento di Nintendo Switch 2.
La combinazione tra single player, cooperativa online e un gameplay immediato ma sorprendentemente profondo offre una base sulla quale Nintendo può costruire moltissimo.
Naturalmente sarà fondamentale capire quanto e come verrà supportato nel lungo periodo. Ma se Nintendo riuscirà a mantenere la stessa attenzione riservata ai precedenti capitoli di Splatoon, aggiungendo costantemente contenuti e nuove possibilità, il potenziale è davvero enorme.
In definitiva: Splatoon Raiders vale la pena?
Splatoon Raiders ti conquista soprattutto per una semplice ragione: diverte. È immediato, divertente e apparentemente semplice, ma dietro ogni meccanica nasconde una profondità che emerge giocando. Ho apprezzato particolarmente la scelta di puntare sul single player, senza rinunciare alla cooperativa online.
Ora tutto dipenderà dal supporto di Nintendo: nuovi raid, armi, potenziamenti e contenuti potrebbero far crescere enormemente questa esperienza. Se verrà supportato come i precedenti Splatoon, Raiders ha tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli simbolo di Nintendo Switch 2








