L'Odissea di Nolan e Spider-Man: Brand New Day hanno riportato la magia del cinema. E non è solo questione di FOMO
Il miliardo di Nolan in IMAX e il ritorno trionfale di Tom Holland dimostrano che le sale non sono morte: ma la vera domanda è perché ci torniamo davvero

C'è una cosa che negli ultimi mesi mi ha colpito più dei numeri del box office: la gente è tornata al cinema.
E non lo dico soltanto perché Odissea di Christopher Nolan e Spider-Man: Brand New Day stanno macinando risultati enormi. Lo dico perché è tornata quella sensazione che sembrava appartenere a un'altra epoca: il film di cui parlano tutti, la sala piena, il biglietto difficile da trovare, la voglia di esserci.
Odissea di Nolan: quando il cinema diventa un evento irripetibile
Nolan, dopo il suo ultimo capolavoro Oppenheimer, vincitore di sette Oscar tra cui Miglior Film, Regia, Attore protagonista e non protagonista, è tornato con un'opera gigantesca dedicata all'Odissea di Omero e rivisitata proprio lui stesso. Un film concepito per il grande schermo e girato interamente con tecnologia IMAX, anche in pellicola 70 mm.
Ed è proprio anche il formato del film ad aver trasformato Odissea in qualcosa di ancora più desiderato. Le proiezioni in 70 mm sono pochissime e, quando un'esperienza diventa rara, il pubblico la cerca ancora di più. Il risultato? Nolan ha superato il miliardo di dollari, trasformando Odissea nel suo film più visto di sempre.
Spider-Man: Brand New Day e il ritorno di Tom Holland dopo cinque anni
Poi c'è Spider-Man.
Tom Holland torna nei panni di Peter Parker dopo No Way Home, a cinque anni di distanza, con un film che per me rappresenta davvero un nuovo inizio. Brand New Day è più maturo, più consapevole e, dei quattro capitoli con Holland, quello che ho trovato più equilibrato. Ci sono personaggi nuovi, collegamenti con il passato e soprattutto tante possibilità per il futuro Marvel.
E il pubblico ha risposto immediatamente, con un'apertura enorme che ha confermato quanto Spider-Man continui a essere uno dei personaggi più amati di sempre.
Ma secondo me fermarsi alla qualità dei due film sarebbe riduttivo.
Perché c'è un altro elemento che ha contribuito a riportare le persone nelle sale: la FOMO: Fear of Missing Out. La paura di perdere il momento.
"Tu l'hai visto?"
"Io in IMAX."
"Io in 70 mm."
"Io in lingua originale."
Il film diventa improvvisamente, e soprattutto, anche un'esperienza sociale. Non vuoi soltanto vedere Odissea, ma vuoi esserci mentre tutti ne parlano. Non vuoi soltanto vedere il nuovo capitolo di Spider-Man, vuoi partecipare alla conversazione.
E non credo sia necessariamente solo qualcosa di negativo.
La magia del cinema non ha bisogno della FOMO per esistere
Da alcuni anni abbiamo la possibilità di vedere praticamente tutto dal divano. Netflix, Prime Video, Disney+, Apple TV+, HBO e le altre piattaforme hanno cambiato completamente le nostre abitudini. Il cinema, soprattutto dopo il Covid, ha dovuto riconquistare il proprio pubblico.
E forse questi due film ci hanno ricordato una cosa semplicissima:
il cinema non è soltanto il film, ma è molto di più: il viaggio per arrivare in sala, le luci che si spengono, lo schermo enorme, il suono, le persone intorno a te e quella sensazione che, per qualche ora, tutto il resto non esista.
È la magia che molti di noi conoscevano prima che lo streaming diventasse la normalità.
Per questo mi sento di dire grazie a Nolan e grazie a Spider-Man.
Grazie per aver riportato entusiasmo, discussioni, sale piene e quella sana voglia di tornare davanti a un grande schermo.
Ma senza dimenticare una cosa fondamentale: non dobbiamo andare al cinema perché abbiamo paura di perderci qualcosa.
La FOMO può essere il motivo che ci spinge ad acquistare un biglietto, ma non deve diventare il motivo per cui viviamo un film.
Il cinema non è una moda. Non è uno status symbol. Il cinema è magia. E la magia non ha bisogno che tutti la stiano vivendo nello stesso momento.
Ha solo bisogno che, quando arriva, noi siamo lì per viverla.



