Challengers: cosa sappiamo dello scandaloso film di Luca Guadagnino su un triangolo amoroso

Il nuovo film di Luca Guadagnino si preannuncia irriverente, sensuale, esplosivo: ecco tutti i dettagli più intriganti di Challengers con Zendaya e Josh O’Connor.

di Elisa Giudici

“Co-dipendenza: il film”: questo è il titolo alternativo e onesto che ha proposto Zendaya per Challegers, il film di Luca Guadagnino che la vede come protagonista nei panni di una donna sicura di sé, competitiva, mangiatrice di uomini. Il co-protagonista Josh O'Connor l’ha invece paragonato all’irriverente commedia del 2017 “Suxbad - tre menti sopra il pelo”: sarebbe quel tipo di pellicola che si guarda e riguarda senza stancarsi mai. Uniamoci il divieto di visione ai minori di 17 anni stabilito negli Stati Uniti e appare evidente che Challengers si preannuncia esplosivo.

Meno autoriale degli ultimi lavori del regista di Chiamami col tuo nome, con un cast internazionale di pregio coronato dall’attrice più richiesta di Hollywood, Challengers ha davvero tutte le carte in regola per diventare un successo travolgente di botteghino. Warner Bros ci crede e, dopo una storia tormentatissima di cancellazioni e rinvii dovuti allo sciopero degli sceneggiatori, ha incluso il trailer del film prima di Dune: Parte Due. Il direttore della Mostra del cinema di Venezia Alberto Barbera, che l’avrebbe voluto in apertura dell’ultima edizione della kermesse, lo ha definito “straordinario”, confessando di averlo visto due volte in fase di selezione.

Cosa rende così speciale e atteso Challengers? Scopriamolo assieme in questo approfondimento dedicato al dietro le quinte del film di Luca Guadagnino.

Tutto quello che devi sapere su Challengers:

La trama di Challengers

Challengers racconta una storia originale ambientata nel mondo del tennis agonistico. La protagonista del film è la giovane tennista Tashi Duncan: una predestinata, pronta a vincere tutto, diventare una leggenda, ricchissima e famosa. Un giorno però, sul campo di gioco, subisce un improvviso, gravissimo infortunio. La sua carriera sul campo è finita.

Tashi però “sa solo colpire la palla con la racchetta”: decide così di reinventarsi allenatrice. Diventa dunque la preparatrice di Art, suo marito e a sua volta giocatore professionista. Dopo aver rimesso in carreggiata la sua carriera di tennista, lo iscrive al torneo Challengers. Il cartellone gioca alla coppia un brutto scherzo. Art infatti dovrà affrontare Patrick. Si tratta non solo di un avversario temibile, ma anche dell’ex di Tash. Un atleta sfrontato e sicuro di sé, che non nasconde di essere ancora interessato alla ex e non solo in veste di allenatrice. Senza contare che, in più di un’occasione, dimostra un atteggiamento sfacciato e seducente anche nei confronti di Art.

Tra Art e Patrick dunque la competizione è infuocata, anche perché per un certo periodo Tashi è stata il vertice di una sorta di triangolo amoroso e agonistico. Qual è il vero piano della ragazza e chi sceglierà alla fine tra il marito e l’ex?

Il cast di Challegers

  • Zendaya - Tashi Duncan
  • Josh O'Connor - Patrick
  • Mike Faist - Art Donaldson

Protagonista assoluta della pellicola è Zendaya nei panni di Tashi. Nel trailer del film appare come determinata, risoluta, consapevole del suo fascino, divertita dalla competizione di Art e Patrick per le sue attenzioni, sulle note di “Maneater” (mangiatrice di uomini) di Nelly Furtado. Luca Guadagnino si gioca una grande opportunità per diventare ancora più popolare a livello internazionale con questa collaborazione: Zendaya infatti è tra le giovani attrici più famose, desiderate e popolari già affermatesi a Hollywood. Fino a oggi al cinema le è mancato un ruolo da assoluta protagonista con cui affermarsi come avvenuto in campo seriale con Euphoria, magari uscendo dal recinto del pubblico dei giovanissimi: il ruolo di Tashi sembra perfetto per assolvere a questa missione.

A interpretare il marito di Tashi c’è invece un giovane attore in cerca di consacrazione: Mike Faist. Statunitense, classe 1992, ha lavorato per un decennio tra TV e cinema prima di centrare il ruolo che lo facesse davvero notare. Glielo ha regalato Steven Spielberg, volendolo come Riff nel suo rifacimento di West Side Story. Il film non è stato il successo sperato, ma ha funzionato da trampolino di lancio per molti giovani nel suo cast. L’intensità interpretativa di Faist lo ha portato ad attirare l’attenzione di tutti (anche di Guadagnino) tanto e più del duo di protagonisti. Quest’anno lo vedremo anche in The Bikeriders al fianco di Austin Butler e Tom Hardy: chissà che non riesca a imporsi e rubare la scena anche lì.

Josh O’Connor invece è nel delicato momento di carriera in cui un interprete non è più uno sconosciuto, anzi ha un volto familiare, ma non si è ancora guadagnato un posto permanente nei cuori del pubblico. Luca Guadagnino però crede moltissimo in lui, tanto da aver voluto fortemente questa collaborazione. Non solo: chiamato a curare un numero della rivista Fantastic Man Magazine, Guadagnino l’ha voluto in copertina in versione licantropo. Chissà che con questo ruolo, seducente e pericoloso, non riesca a togliergli di dosso quell’aplomb aristocratico e un po’ sognante che gli ha lasciato il suo ruolo in The Crown, dove interpretava il giovane Carlo d’Inghilterra. Guadagnino non è l’unico regista italiano ad avere un debole per l’attore britannico: Alice Rohrwacher l’ha voluto come protagonista in La Chimera,lungometraggio molto amato all’estero.

I nomi famosi dietro a Challengers

Oltre al trio di giovani protagonisti già noti a livello internazionale, Challengers si profila come possibile blockbuster anche per la levatura dei nomi coinvolti in vari aspetti tecnici del progetto.

A scrivere Challengers - soggetto originale, ricordiamolo - c’è Justin Kuritzkes, sceneggiatore e scrittore. Un nome salito agli onori delle cronache proprio in questa tornata di Oscar, perché Justin Kuritzkes è il compagno di Celine Song, sceneggiatrice e regista di Past Lives. Il film tra l’altro romanzo un episodio della loro vita di coppia ed è incentrato su una sorta di triangolo amoroso, esattamente come Challengers. Guadagnino sembra essere molto in sintonia con Justin Kuritzkes: è stato proprio lui ad adattare il romanzo “Checca” di William S. Burroughs nella sceneggiatura del prossimo film del regista italiano, con protagonista Daniel Craig.

Il direttore della fotografia del film è invece un uomo di fiducia di Guadagnino, il thailandese Sayombhu Mukdeeprom,che già impressionò con il suo lavoro in Suspiria e Chiamami col tuo nome.

La colonna sonora invece è scritta da un duo che non ha bisogno di presentazioni, dentro e fuori il mondo del cinema. Trent Reznor e Atticus Ross tornano a collaborare con Guadagnino dopo Bones and All, firmando anche la colonna sonora di Challengers.

Per ricreare un’atmosfera credibile nel dietro le quinte di un grande torneo tennistico la pellicola si è avvalsa di un consulente d’eccezione: Brad Gilbert, ex campione olimpico, tra i dieci tennisti più forti al mondo negli anni ‘90. È stato lui a seguire la lavorazione del film, supervisionando l’aspetto sportivo della pellicola.

Da sempre attento al design e alla moda, Guadagnino ha voluto con sé uno stilista amico, di cui è brand ambassador: Jonathan Anderson. Il direttore creativo del marchio Loewe cura i costumi del film.

I rinvii di Challengers

Challengers sarebbe dovuto uscire nell’agosto del 2023 negli Stati Uniti, come blockbuster estivo di MGM, ora acquisita di Amazon. Il film ha subito un primo slittamento d’uscita verso settembre su richiesta della Mostra del cinema di Venezia: Barbera infatti aveva scelto il film di Guadagnino come apertura per l’edizione 2023.

Warner Bros però ha ritirato la pellicola, facendone slittare ancora l’uscita alla primavera dell’anno successivo. Con il prolungarsi dello sciopero degli sceneggiatori a Hollywood, lo studios ha deciso di non bruciare un progetto di alto profilo a Venezia. In quel momento infatti per la protagonista Zendaya sarebbe stato impossibile sfilare sul red carpet veneziano e fare attività stampa, perché iscritta al sindacato e coinvolta nello sciopero.

A oggi la data d’uscita italiana di Challengers è fissata per il 26 aprile 2024.

I set e la lavorazione di Challengers

Con la benedizione di Amy Pascal, storica produttrice di Sony Pictures, e sotto l’egida di Zendaya, impegnata come produttrice, Challengers ha iniziato le sue riprese a Boston, nella primavera del 2022. Le riprese sono durate meno di due mesi, cercando localmente comparse in grado di muoversi su un campo da tennis.

Prima di cominciare a girare, i tre protagonisti si sono allenati per poter sembrare giocatori di tennis credibili. Zendaya in particolare è stata affiancata proprio da Brad Gilbert, che le ha fatto da coach personale, allenandola per 3 mesi prima dell’inizio delle riprese.

Curiosità su Challengers

Il legame tra Dune: parte due e Challengers è cominciato prima che il trailer del film di Guadagnino venisse posizionato da Warner Bros davanti alle proiezioni di quello di Villeneuve.

Grazie alla lavorazione di Challengers infatti, Guadagnino ha potuto visitare uno dei set del film del collega canadese. Durante la post produzione del suo film sul mondo del tennis, Luca Guadagnino ha “inseguito” la sua protagonista sul set di Dune: Parte Due. Il motivo? Zendaya doveva ultimare la lavorazione dell’ADR, automated dialogue replacement. Si tratta di un doppiaggio aggiuntivo, effettuato in post produzione quando necessario, per ovviare a una qualità audio non ottimale della traccia originale o quando si rende necessario cambiare qualche parola rispetto alla registrazione sul set.

Per l’occasione Guadagnino ha visitato uno dei set del film a Budapest, rimanendo colpito dalla qualità della produzione e studiando da vicino un ornitottero, “l’elicottero” a forma di libellula presente nel film. Qui è stato guidato da Paul Atreides in persona: Timothée Chalamet, con cui è rimasto in contatto sin dai tempi di Chiamami col tuo nome.

La locandina del film è un’illustrazione di Zendaya con addosso un paio di occhiali da sole in cui si riflette la partita tra Art e Patrick. Lo stile e i colori accesi richiamano e omaggiano le locandine delle commedie brillanti e dei thriller anni ‘80.