Tales of Berseria Remastered: ritorna il JRPG cult!
Torna il celebre JRPG di Bandai Namco: cosa c'è di nuovo?

Per Tales of Berseria c'è una vera Remastered
Tales of Berseria Remastered segna il ritorno di uno degli episodi più interessanti della saga JRPG di Bandai Namco, uscito in origine nel 2016. Dopo aver testato la versione PlayStation 5 sono pronto per farvi leggere la mia recensione, così da capire quanto abbia senso questa operazione di recupero, disponibile anche per PC, Switch 2 e Xbox Series X e S. Saremo chiamati a vivere un'avventura di stampo fantasy con un sistema di combattimento in tempo reale, marchio di fabbrica della serie Tales of che, di episodio in episodio, ha sempre cercato di portare qualche novità o tratto caratteristico capace di tenere alto l’interesse degli appassionati.
Naturalmente la domanda che ci facciamo è semplice: dopo dieci anni ha senso tornare al fianco di Velvet e dei suoi compagni? Tales of Berseria Remastered è una produzione estremamente onesta a partire dal suo nome, infatti ci troviamo davanti a una remastered in senso stretto, dove il lavoro degli sviluppatori è stato dedicato principalmente a rinnovare la grafica che adesso gode di una risoluzione a 4K e a portare il frame rate a 60 FPS. Per il resto le novità sono striminzite: i contenuti dei DLC (equipaggiamenti, oggetti e elementi estetici), alcune migliorie nella gestione della mappa e la possibilità di utilizzare sin dall'inizio della partita delle opzioni che rendono la vita più semplice tra bonus di varia natura come crescita più rapida, loot più generosi e via dicendo. Tra queste si segnala anche quella di diminuire l'esperienza ricevuta dopo i combattimenti, per la gioia di chi cerca una sfida impegnativa. Insomma, si tratta di un prodotto indirizzato a chi vuole vivere o rivivere l’esperienza originale di Tales of Berseria senza attendersi rivoluzioni. L'aggiunta più gradita è sicuramente quella del salvataggio rapido, così da poter chiudere la propria partita in qualsiasi momento.
Tales of Berseria Remastered: la trama
La nostra protagonista si chiama Velvet, ma non dovete aspettarvi la classica eroina pronta a salvare il mondo. Velvet non è mossa da buoni sentimenti e non deve portare avanti una missione per il bene del mondo, lei è semplicemente mossa dal desiderio di vendetta personale, per quanto la trama avrà interessanti evoluzioni. Dal prologo scopriamo che il mondo di Midgand è dilaniato da una malattia che trasforma le persone in feroci demoni, veri e propri mostri che mettono a repentaglio la vita degli esseri umani. A difendere quel che rimane della civiltà ci sono gli esorcisti, un gruppo di stampo religioso che sembra fare un’enorme fatica nel portare avanti il proprio compito. A causa di un inspiegabile tradimento da parte di suo cognato Arthur, Velvet non solo vede morire suo fratello Laphicet, ma viene anche infettata e diventa un pericoloso demone. Dopo tre anni di reclusione in una prigione pensata apposta per contenere quelli come lei, Velvet riesce a fuggire e a portare avanti la sua unica ragione di vita: trovare Arthur e fargliela pagare. Sin dalle prime battute si può notare una scrittura più matura rispetto ai canoni classici dei Tales of, per quanto tutto sia sempre visto sotto la lente di una produzione JRPG mainstream. Con il passare del tempo scopriremo il nuovo ruolo di Arthur tra gli Esorcisti e proveremo a fare chiarezza su quello che si cela davvero dietro a quanto accaduto.
Non c'è spazio per eroismo preconfezionato, tanto Velvet quanto i compagni di viaggio che incontrerà sono dei personaggi figli dei sentimenti e dei desideri umani rapportati a dolore e sofferenza personale, dove ognuno ha un rapporto sin troppo stretto con le storture della vita, cercando di andare alla propria maniera. Serviranno alcune ore di gioco per conoscere il nostro party e più andremo avanti con la trama, più vedremo le complessità di ognuna delle loro personalità. Siamo davanti a una buona sceneggiatura dove si nota l’attenzione nel creare un'atmosfera cupa e in un certo senso riflessiva, non potremo che fare a meno di affezionarci a Velvet e ad altri protagonisti, vedi l’incantatrice Magilou che con il passare delle ore riesce a fare breccia nei cuori dei gamer con una personalità complessa e affascinante. Oltre a filmati e dialoghi, avremo modo di scoprire tante piccole sfaccettature del cast grazie a siparietti opzionali, attivabili durante l’esplorazione, una scelta già vista nella saga che si rivela, ancora una volta, vincente. Un buon doppiaggio in inglese e giapponese si accompagna con tutti i testi scritti in italiano, per la gioia del pubblico nostrano. A margine segnalo che per quanto Tales of Berseria sia nato come prequel di Tales of Zestiria e non manchino diversi collegamenti tra i giochi, le due trame sono estremamente lontane come linea temporale e potrete godervi le avventure di Velvet senza aver giocato per forza Zestiria.
Tales of Berseria Remastered, tra tecnica e gameplay rodato
Dal punto di vista tecnico c'è poco da aggiungere rispetto a quanto detto in apertura di articolo: l'impatto grafico è più solido, ma la base rimane quella del 2016 e il sapore di avere tra le mani un prodotto datato è solo attenuato. Bisogna comunque dire che l'edizione che ho potuto testare ha mostrato colori molto accesi, saggiamente alternati a toni più cupi in base all'ambientazione e al momento della trama. Il design dei protagonisti è ben fatto, ma segnalo come questa remastered sia stata creata usando l'edizione originale occidentale che, rispetto a quella nipponica, aveva ricevuto una certa censura negli outfit di alcuni personaggi femminili come Velvet e Magilou (senza contare i dialoghi edulcorati da doppi sensi e simili). Questa poteva essere l'occasione per correggere il tiro, ma dovremo nuovamente accontentarci della versione edulcorata, per quanto stia parlando di variazioni abbastanza limitate e che non rovinano l'esperienza di gioco: dal punto di vista della violenza e dei contenuti più crudi, nulla è stato toccato. Passando alle musiche, rispetto ad altri episodi della saga ci sono meno brani memorabili, ma nel complesso ogni traccia lavora per arricchire l'atmosfera, riuscendoci.
Il gameplay si divide tra esplorazione e combattimento, ma non mancano alcune attività secondarie come cucina, crafting, missioni di caccia, boss opzionali e via dicendo. L'esperienza è estremamente modulabile, tanto che se giocando normalmente arriverete ai titoli di coda in 50 ore circa, volendo un'esperienza più completista potrete aggiungerne altre diverse decine. Naturalmente gran parte dell'esperienza verte sul combat system che, come da tradizione della saga, sfrutta un sistema in tempo reale che si attiva ogni volta che toccheremo uno dei tanti avversari ben visibili sulla mappa. Useremo un party attivo di quattro personaggi, ma ne potremo utilizzare uno solo alla volta, mentre gli altri saranno mossi dall'intelligenza artificiale in base alle nostre indicazioni. Il sistema sfrutta le cosiddette arti, cioè delle mosse concatenabili con la semplice pressione dei pulsanti. Queste creano delle vere e proprie combo che possono avere effetti devastanti se usate con intelligenza per approfittare delle debolezze nemiche. Combattendo si accumulano delle anime e quando ne avremo abbastanza potremo spenderle per usare le micidiali "anime di sfondamento" cioè mosse potentissime. Le anime, però, hanno anche una funzione strategica, visto che più ne avremo più potremo concatenare arti e aumentare la nostra forza di attacco, ma per scoprire tutto quello che il gioco ha in serbo per voi dovrete attendere svariate ore di gioco visto che, inizialmente, tutto potrebbe sembrare troppo orientato verso lo smashing button. D'altro canto il livello di difficoltà base è abbastanza semplice, motivo per cui vi consiglio di alzarlo sin dall'inizio per godervi un'esperienza più ragionata e soddisfacente.
Tales of Berserie Remastered è, quindi, un'esperienza che si discosta molto poco da quella originale e che difficilmente riuscirà a convincere chi ci ha già giocato a compiere una seconda run, ma è fortemente indicato a chi vuole scoprire un titolo che, per quanto senta il peso degli anni, rimane uno dei Tale of più ispirati, soprattutto nelle atmosfere. Se vi siete persi la storia di Velvet e dei suoi particolari compagni di viaggio, questo è il momento per unirvi al loro party e scoprire cosa si prova quando si viene trasformati in demoni sanguinari e vendicativi, complice anche il fatto che il gioco viene proposto al prezzo budget di 39,99 euro!
Versione Testata: PS5
Voto
Redazione

Tales of Berseria Remastered
Tales of Berseria Remastered è una buona operazione di recupero, ma siamo davanti a una "Remastered" nel vero senso della parola. Graficamente il miglioramento è relativo e relegato principalmente alla risoluzione e al frame rate, mentre le nuove opzioni sono apprezzabili, ma dal peso abbastanza marginale sul gameplay. Tales of Berseria rimane particolarmente interessante per le qualità originali: un gameplay piacevole (date il giusto tempo al combat system) e una storia matura, con un party davvero ben scritto. Consigliato principalmente a chi ha scoperto la saga di recente e vorrebbe scoprire uno degli episodi più particolari e maturi della serie.


