Stellar Blade, la recensione della nuova esclusiva per PlayStation 5!

L'action made in Korea ci mette nei panni della bellissima Eve alla riconquista del pianeta Terra!

di Fabio Fundoni

Ehi tu, brutto alieno, guardami negli occhi!

Sin dal primo annuncio, Stellar Blade è riuscito a catturare l'attenzione di pubblico e stampa specializzata e visto che sicuramente anche voi siete curiosi di conoscere tutto del primo gioco per console del team coreano Shift Up, eccoci dunque alla tanto attesa recensione di Stellar Blade! Tanti sono i temi legati a questo titolo che arriva in esclusiva per PlayStation 5 in un periodo in cui, in effetti, le uscite di peso per l'ammiraglia Sony non stanno certo affollando il mercato. Dopo aver sviluppato una visual novel e un titolo gatcha per dispositivi mobile, il team Shift Up si affaccia al difficile ed esigente panorama dei videogame per console e per farlo ha scelto una strada che difficilmente passa inosservata: un action che strizza l'occhio al mondo dei souls like e punta forte su una protagonista tanto letale quanto incredibilmente bella e sexy.

Sono bastati i primi video per far scatenare i paragoni con nomi come Bayonetta e Nier Automata. La modellazione e la creazione di Eve, la protagonista di Stellar Blade, ha sicuramente molto della strega dei Platinum Game e con 2B ha in comune non solo forme e fascino, ma anche il muoversi in una ambientazione futuristica, fantascientifica e distopica. La trama di Stellar Blade ci catapulta nel corpo di Eve proprio durante una importantissima missione organizzata per riuscire a liberare quel che rimane del pianeta Terra, ormai dominato dai mostruosi Naytiba, orrori di varie forme e dimensioni che hanno massacrato quasi ogni forma di vita e messo in ginocchio l'umanità, costretta a ritirarsi in una colonia spaziale per riuscire a preservare la propria esistenza.

Eve fa parte di un gruppo di attacco composto interamente da bellissime quanto forti ragazze come lei e dopo un atterraggio non troppo comodo si ritrova a fare un traumatico incontro con la violenza e la mostruosità dei Naytiba che in poco tempo massacrano tutto il suo battaglione, anche a causa della comparsa di un mastodontico Naytiba Alpha contro cui ogni resistenza è futile. Eve stessa viene miracolosamente salvata da Adam, un cercatore che sembra essere in grado di condurla alla ricerca dell’Alpha così da permetterle di vendicarsi, ma allo stesso tempo Adam è legato alla citta di Xion, roccaforte della resistenza umana, altro punto d'interesse che catlizzerà la nostra avventura.

Eve infatti è totalmente calata nel proprio ruolo e per quanto sia l'ultima rimasta del proprio squadrone ha in mente un solo pensiero: portare a termine la propria missione o morire nel tentativo. Ammettiamolo, di giochi che partono da un incipit simile ne abbiamo visti a bizzeffe e Stellar Blade si inserisce in un filone fantascientifico estremamente stereotipato. L'umanità vicina all'estinzione, alieni mostruosi e aggressivi, una colonia di superstiti e una eroina bellissima e letale: una lista di elementi che tra fumetti, cinema e videogame abbiamo visto e vissuto in ogni salsa. Come tratta questi argomenti Stellar Blade? Diciamo chiaramente che addentrarsi in strade già battute da tanti altri rappresenta più che una sicurezza, un rischio. Come al solito non vogliamo minimamente rovinarvi le sorprese legate alla trama, ma per quanto ci riguarda, la narrazione non ci ha regalato poi troppi sussulti. Intendiamoci, Stellar Blade ha degli spunti interessanti, una discreta scrittura e qualche pregevole colpo di scena che vi porterà sino al finale che riserverà più di una sorpresa, ma sommando il tutto il risultato non è eccelso e rimane inferiore a opere da cui prende spunto, vedi le creazioni visionarie di Yoko Taro, tra cui il primo Drakengard continua a essere un esempio di trama tanto disturbata quanto di qualità. 

Stellar Blade sceglie un impianto narrativo meno nebbioso dei vari "Souls" per quanto ne abbia tratto ispirazione, scegliendo di spargere vari indizi e stralci che troveremo lungo la nostra strada (spesso sui corpi dei defunti) che andranno a fornire pezzi di lore e prenderanno forma dando vita a un affresco ampio, comunque capace di farci capire, poco a poco, le verità riguardo al pianeta e a quello che gli è accaduto. Gli stessi personaggi entrano alla perfezione nei canoni del "già visto", restando comunque interessanti, ma sicuramente non indimenticabili. Insomma, come avrete ben capito, per quanto ci sia stato un lavoro sufficiente dietro la sceneggiatura di Stellar Blade, il punto di forza del titolo non è propriamente la trama. Di punti di forza, però, dobbiamo assolutamente parlarne, perché l'avventura di Eve ne ha e nemmeno pochi. naturalmente il fattore che risalta subito agli occhi è quello grafico che senza alcun dubbio è di assoluto pregio.

L'impatto visivo è sin da subito di altissima qualità, a partire dalla modellazione dei personaggi e degli avversari, passando per le stupende ed evocative ambientazioni. Potremmo stare per ore qui a disquisire sul fatto che Eve sia stata creata così bella e sexy solo per preferenze degli sviluppatori, ma probabilmente passeremmo il tempo solo a cercare di imbrogliare noi stessi. Gli Shift Up dimostrano chiaramente di saper puntare su fattori che attirano e catturano gli sguardi, sia che siano le curve di una bellissima ragazza, sia che siano le architetture diroccate di una metropoli in rovina, sia che si tratti di mostri rivoltanti. Tutto è costruito con sapienza per catalizzare l'attenzione e più di una volta vi ritroverete a guardare ammirati uno scorcio e speriamo che gli Shift Up decidano di aggiungere, magari tramite una patch, un foto mode, di cui si sente assolutamente la mancanza.

La trama non è tutto, quando puoi prendere a pugni un mostro alto cinque metri

La grafica è assolutamente al top della generazione e avrete ben tre modalità per usufruirne: la prima è quella che predilige l'impatto visivo a discapito del frame rate, la seconda offre l'esatto contrario, con una qualità di risoluzione più bassa, ma i 60 FPS fissi e poi c'è anche la possibilità di scegliere una via di mezzo tra le due. A dire la verità, nonostante in un titolo action solitamente prediligiamo il frame rate, in questo caso anche la scelta di favorire la risoluzione funziona, visto che i 30 FPS sono assolutamente garantiti e granitici. Tutto fila alla perfezione, con Eve che combatte a una velocità impressionante senza il minimo indugio ed è impressionante pensare come il team di sviluppo koreano sia alla sua esperienza su console. Osservando Stellar Blade si ha la netta impressione di stare assistendo al lavoro di un gruppo di veterani e vedere come tutto è animato praticamente alla perfezione senza sacrificare la velocità d'azione è un piacere per gli occhi.


D'altro canto in un titolo come questo, avere un frame rate ballerino sarebbe stato un difetto che sarebbe andato a inficiare il gameplay stesso. Il breve tutorial iniziale ci fa prendere confidenza con le mosse base di Stellar Blade, facendoci assimilare i concetti di parata e schiavata perfetta, colpi di attacco, combo e mosse speciali. Anche in questo caso, assistiamo a una sequela di comandi già visti in altri titoli, ma che nei panni di Eve funzionano davvero bene. Si, il gameplay risulta estremamente affinato e sebbene sia impossibile non notare i tanti spunti persi da innumerevoli titoli venuti prima di Stellar Blade, è altrettanto impossibile non notare come, DualSense alla mano, tutto funzioni maledettamente bene. Le tempistiche della parata e della schivata, la risposta degli avversari, le svariate tecniche e tattiche utilizzabili: tutto risulta estremamente godibile e tarato sin nei minimi particolari.

Action o Souls Like? Stellar Blade scegliere di intraprendere una strada mediana tra i due stili, per quanto offra inizialmente due livelli di difficoltà: Storia permette di giocare senza troppi patemi e di godersi la trama, mentre Normale richiede un impegno non indifferente. Una volta imparate le meccaniche di gioco e apprese le movenze dei diversi tipi di Naytiba che incontreremo potremo provare a sopravvivere in questa Terra devastata e se manterremo sempre alta la concentrazione riusciremo a portare avanti la nostra missione anche contro i boss più pericolosi, ma basta un momento di distrazione per ricevere una brutta ferita che potrebbe avvinarci alla morte. La difficoltà non è estrema con in altri titoli, ma riesce a mantenere il giocatore in tensione così da costringerlo ad imparare a sfruttare al meglio ogni sua possibilità.

Il sistema di progressione permette di acquisire un gran numero di nuove abilità e mosse (con tutorial sempre accessibili) e la crescita di Eve si muove in modo abbastanza armonico con l'aumentare della forza dei nemici che incontreremo. Serve un buon tempismo nell'uso del controller, ma durante la nostra partita ogni ostacolo è risultato superabile con la giusta strategia e quando ci siamo trovati a collezionare troppi game over abbiamo dovuto semplicemente riordinare le idee, ricordandoci tutte le possibilità che potevamo utilizzare per poi tornare sul campo di battaglia e sconfiggere finalmente i nemici.

Esistono dei punti di ristoro dove potremo, oltre che usufruire di un salvataggio automatico, accedere a dei distributori automatici per compare consumabili di vario tipo, senza contare la possibilità di spendere i punti abilità guadagnati in nuove skill. Potrete anche ascoltare i vari brani della colonna sonora o riposare, ma così facendo oltre a recuperare punti vita farete riapparire i nemici sconfitti. Come dite? Tutto questo vi ricorda la formula di altri giochi? Naturalmente avete ragione, ma Stellar Blade non ha alcun timore di ammettere chiaramente di essersi ispirato a quanto già visto, più che altro ha puntato tanto sul proporre un suo punto di vista e farlo al meglio. 


Segnaliamo che incontreremo anche dei punti di sosta più ampi in cui avremo accesso alla costruzione di equipaggiamento, tra cui spiccano le varie tute con cui vestire Eve, ognuna con il suo stile e diverse qualità. Le tute sono solo la punta dell'iceberg riguardo quello che potremo equipaggiare, e a riguardo impareremo, dopo diverse ore di gioco, a conoscere Lily, un personaggio legato sia alla nostra stessa storia che alla possibilità di migliorare l'equipaggiamento. Molto importante recuperare materiali e valuta con cui costruire nuove forniture e per avere uno sguardo più attendo durante le proprie esplorazioni potremo anche sfruttare uno scanner ambientale che ci segnalerà oggetti non raccolti e nemici, magari nascosti dietro un muro e dentro quella che potrebbe sembrare una statua.

Un gameplay... Stellare!

Come avrete già capito abbiamo particolarmente apprezzato la scelta degli Shift Up di bilanciare il gameplay a metà tra i souls like e gli action stylish, andando a formare una esperienza di gioco che riesce a esaltare e divertire, rinnovandosi durante tutta la durata del gioco, che raggiunge senza troppi problemi le trenta ore, offrendo anche la possibilità di passare più tempo in questo mondo qualora si volessero portare a termine tutte le missioni secondarie. Abbiamo già sottolineato il fatto che la trama non è nulla di particolarmente innovativo, ma proprio la giocabilità funziona talmente bene da riuscire a spingere il giocatore a andare avanti, complice anche l'ottimo comparto visivo, di cui abbiamo parlato qualche riga sopra.

Per quanto riguarda il comparto audio, segnaliamo che la colonna sonora non ci ha fatto impazzire, per quanto non sia certo da buttare. Le musiche aiutano nel sottolineare le varie situazioni, ma dopo tante partite nessuna ci è rimasta in testa: magari qualcuno potrebbe trovarle indimenticabili, ma a noi sono risultate un po' anonime. Invece risulta assolutamente encomiabile lo sforzo fatto per l'adattamento italiano che non si limita alla traduzione di tutti i testi, ma porta in dote anche un buon doppiaggio nella nostra lingua, merce sempre più rara nei giochi odierni e che quindi va assolutamente elogiato. 

Arrivati alla fine del nostro percorso non possiamo che rimarcare quanto Stellar Blade abbia colto a piene mani da altri titoli, ma alla stessa maniera non possiamo ricordare che c'è modo e modo per prendere ispirazione da altri prodotti: il team Shift Up ha saputo mostrare estrema intelligenza e professionalità nel non cadere mai nel mero plagio, ma sapersi giostrare abilmente nel citazionismo, così come la bella Eve si muove con grazia e mortale precisione sul campo di battaglia. Non siamo davanti a un capolavoro, ma Stellar Blade è un titolo di prim'ordine e se siamo in un periodo in cui le grandi esclusive per PlayStation 5 sembrano un po' latitare, riesce a proporre ai possessori della console Sony un titolo estremamente accattivante e interessante.

Assolutamente consigliato agli amanti degli action e a chi cerca un souls like non troppo estremo, Stellar Blade ha anche il pregio di mostrarci come in una terra storicamente poco legata allo sviluppo di videogiochi tripla A, ci siano talenti che hanno davvero tanto da dire in questo mondo. Dopo questo esordio siamo sicuri che gli Shift Up si ritroveranno puntati addosso gli occhi dei game e degli addetti ai lavori, grazie principalmente a una grandissima capacità di sfruttare più che a dovere le possibilità tecniche della attuale generazione di console. Se questo è l'inizio, chissà cosa ci porterà il futuro di questo talentuoso team, soprattutto se troverà il coraggio per esplorare trame e strade un po' meno battute. Ad ogni modo, Stellar Blade non dovrebbe mancare nella collezione di chi ha una PlayStation 5 e ama l'adrenalina e gli action.