Legacy Of Kain defiance Remastered. recensione del nostro ritorno a Nosgoth

Defiance Remastered: un ritorno a Nosgoth che vive di sola rendita.

di Domenico Colantuono

La saga di Legacy of Kain è stata per tanti anni trascurata dall’industria dei videogiochi e bistrattata dai suoi creatori, tuttavia non è stata mai dimenticata dai fan, che nel tempo hanno sviluppato un amore viscerale verso Kain e Raziel e la loro lotta contro la ruota del destino.

Ecco perché quando nel 2024 è stata annunciata la remastered di Legacy Of Kain Soul Reaver 1 e 2, in tantissimi siamo rimasti esaltati dalla cosa.
Si trattava di una chiara operazione nostalgia che però riportava alla luce un franchise che era rimasto in silenzio per più di 20 anni.

L’entusiasmo era dato anche dalla consapevolezza che quella remastered fungeva anche da modo per tastare il terreno in vista di un rilancio della saga, quindi un buon risultato del prodotto avrebbe significato nuovi titoli della storia di Nosgoth o un remake dei primi due Blood Omen.

Viene da sè che gli annunci di Legacy of Kain: Defiance Remastered, dopo poco più di un anno dal lavoro sui primi due Legacy of Kain, e l’annuncio di Legacy Of Kain Ascendance, mi abbiano lasciato un pizzico perplesso principalmente per due motivi: una nuova remastered che sembra essere una nuova operazione nostalgia e un nuovo titolo in 2D con grafica in pixel art che sembra riportare alla ribalta anche la mai tanto amata Elaleth, a cui i fan hanno attribuito il fallimento della graphic novel legacy Of Kain: The Dead Shall Rise.

Tuttavia, in un mondo così incerto, un prodotto del franchise di Legacy Of Kain non si butta mai, quindi non potevo esimermi dal rituffarmi nelle lande di Nosgoth.

2 vampiri contro il destino, la trama di Legacy Of Kain Defiance Remastered

La storia di Legacy Of Kain Defiance Remastered inizia esattamente dove si erano chiusi i fatti di Soul Reaver 2. 
Kain e Raziel si sono lanciati nella macchina tessitrice del tempo di Moebius e si trovano ora in due realtà temporali diverse; con i loro personalissimi obiettivi, che in realtà sono molto più simili di quello che credono.

Kain è alla ricerca di un modo per sconfiggere il destino avverso e ripristinare i Pilastri di Nosgoth senza dover sacrificare se stesso. È quindi sulle tracce di Moebius, il quale è l’unico che sembra sapere come "riparare" la storia e salvare il mondo dalla decadenza.

Raziel, invece, cerca di comprendere la sua vera natura e il suo scopo come "Mietitore di Anime"; cosa che lo ha portato a scontrarsi con il Dio Anziano che lo vorrebbe utilizzare come strumento per la sua ruota del destino.

Entrambi i personaggi tentano di riaffermare il proprio libero arbitrio cercando di sfuggire a un fato che sembra essere già stato scritto.

Un’operazione nostalgia dedicata i fan della saga

La remastered di Legacy Of Kain Defiance segue per filo e per segno l’operazione fatta con Soul reaver 1 e 2: una riproposizione 1:1 del gioco originale con un rifacimento grafico e delle aggiunte che fanno contenti i fan di lunga data. Tuttavia, è doveroso sottolienare come questa non sia l’elemento migliore di questa remastered (ma di questo ne parliamo dopo).

Esattamente come la precedente remastered è possibile passare dalla modalità grafica originale a quella nuova con la pressione di un tasto, così come anche l’audio del gioco è stato rimasterizzato, donandogli una maggior profondità che permette una migliore immersione nel mondo di gioco.

Da sottolineare la presenza dei doppiatori originali Simon Templeman e Michael Bell, le cui performance sono state ripulite sul piano tecnico, mantenendo l’altissima qualità dei dialoghi che già il gioco originale presentava.

Un’ottima aggiunta è la nuova camera di gioco, che si pone alle spalle del personaggio permettendo un miglior controllo di questo e facilitando le fasi di esplorazione e di combattimento. Esattamente come per la modalità grafica, anche nel caso della camera è possibile passare dalla camera originale, fissa, a quella moderna in qualsiasi momento; così facendo è possibile godersi le angolature cinematografiche del gioco originale e sfruttare la camera dietro le spalle del personaggio quando necessario.

Altre aggiunte sono la meccanica della preveggenza, che permette di individuare facilmente dove bisogna andare o cosa bisogna fare, e la presenza di una mappa locale. Tuttavia, credo di aver usato tali aggiunte appena un paio di volte poiché il gioco è abbastanza lineare e indica chiaramente, alle volte anche troppo chiaramente, quale sia il prossimo obiettivo.

A chiudere l’offerta vi è tutta un’aggiunta di elementi dedicati ai fan della saga: un enciclopedia della storia di Nosgoth, una serie di skin collezionabili per i due personaggi, la presenza di livelli che sono stati cancellati durante lo sviluppo e materiale audio e video del dietro le quinte dello sviluppo.

Da segnalare anche la presenza della demo di Legacy Of kain The Dark Prophecy, gioco che sarebbe dovuto essere il sequel di Defiance ma che non ha mai visto la luce. Purtroppo, tale demo è disponibile solo per chi acquista la versione deluxe del gioco.

Legacy of Kain Defiance Remastered, tanta polvere nascosta sotto il tappeto

Esattamente come il titolo originale del 2004, Legacy Of Kain Defiance Remastered mette nelle mani del giocatore la possibilità di controllare sia Raziel che Kain, e nel farlo, commette gli stessi identici errori del titolo del 2004.

Il gameplay di entrambi i personaggi è abbastanza simile; entrambi attaccano con la soul reaver e la telecinesi; cosa che alla lunga rende il gameplay ripetitivo e noioso (esattamente come nel gioco originale).

Al netto dei tecnicismi, vi è poi la forte resistenza dei nemici, che richiedono tantissimi colpi per essere abbattuti, che va in contrasto con gli eventi narrati.
Kain è quasi un semidio e dovrebbe passare tra schiere di nemici umani senza alcun problema, eppure ciò non accade.
Lo stesso vale per Raziel, che sconfigge senza alcun problema gli spettri dei vecchi guardiani dei pilastri, ma ha bisogno di tantissimi, troppi, colpi per sconfiggere un semplice umano.

Se è vero che la pesantezza negli scontri la si sente di più durante le fasi con Kain, allo stesso modo le fasi con Raziel presentano tutta una serie di enigmi ambientali che diventano l’uno la copia dell’altro, sia a livello di meccaniche che di componenti artisiche.

Necessario è poi soffermarsi sul restyling grafico proposto, il quale fallisce nel suo obiettivo: cioè essere il pezzo forte dell’offerta.
Esattamente come ho già sottolineato nella mia recensione di Legacy Of Kain Soul Reaver Remastered, diversamente dal titolo per la prima PlayStation, le migliorie grafiche per il titolo per PS2 sono appena visibili e la cosa vale anche per Defiance: tant’è che alle volte non sapevo se stavo giocando con la modalità grafica originale o quella rimasterizzata.

I miglioramenti grafici sulle location di gioco sono veramente blandi e talvolta fatti veramente male (dai vari rumors sembra che l’upscaling sia stato fatto con strumenti di intelligenza artificiale e poi rivisto dagli artisti dello studio di sviluppo).

Diverso è il discorso per il modelli poligonali dei protagonisti, i quali hanno un livello di dettaglio decisamente superiore, tuttavia il risultato finale alle volte si discosta veramente troppo dai modelli originali (sopratutto Moebius e Ariel, dei quali preferisco i modelli orgiinali).

Restando sul piano grafico, va segnalato un sistema d’illuminazione che è difficile da comprendere. Questo tende a illuminare troppo le ambientazioni, andando ad alterare terribilmente l’atmosfera di gioco.

Altra piccola nota va fatta sulla traduzione in italiano che alle volte è fin troppo strana, con strafalcioni del calibro primo Google Traduttore: come Checkpoint tradotto in Punto di controllo.

Legacy Of kain Defiance Remastered, ce n’era veramente bisogno?    

La domanda sorge spontanea: avevamo realmente bisogno di QUESTA remastered?

Legacy of Kain Defiance Remastered arriva dopo un 2025 durante il quale abbiamo giocato alle rimasterizzazioni di Oblivion, Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles o Metal Gear Solid Delta; titoli che pur mantenendo una enorme fedeltà al prodotto originale sono riusciti a riproporlo in gran stile. Cosa che purtroppo non riesce a Defiance Remastered.

Se la remastered dei Soul Reaver era comprensibile, soprattutto del primo, quella di Defiance è difficile da digerire, soprattutto perchè arrivata in condizioni non proprio ottimali.
Una nuova operazione nostalgia che ricalca i passi del prodotto già apprezzato a fine 2024 non può porsi come obiettivo ancora quello di tastare il terreno, ma ha l’obbligo di alzare l’asticella dell’offerta; altrimenti si rischia di passare dal tributo alla speculazione.

Legacy Of Kain Defiance Remastered resiste grazie all’ottimo lavoro che c’è alla base. Propone una narrazione di altissimo livello, dei protagonisti costruiti magistralmente e un world building che a distanza di più di due decenni ha ancora tantissimo da dire.
Da apprezzare vi è l’introduzione della nuova camera dietro le spalle del personaggio, che migliora la quality of life del gioco, ma per il resto, il prodotto proposto da Crystal Dynamics e PlayEveryWare non riesce a fare breccia.

Da giocare se non avete avuto l’opportunità di giocare all’originale illo tempore, da evitare se avete ancora in casa una copia del gioco originale.