Fallout 4 mette alla prova Switch 2 con la Anniversary edition
Usciamo di nuovo dal Vault 111, ma questa vlta su Switch 2
Quatti quatti, i videogiochi si stanno prendendo il cinema e la televisione. Approfittando della crisi di idee di Hollywood, ormai arrotolata su stessa in una folle logica di sequel e franchise, i brand videoludici si sono rivelati una risorsa utile e produttiva, poiché si tratta in generale di storie e personaggi già molto noti al grande pubblico, “vergini” di esperienza sul grande e piccolo schermo, ma soprattutto già muniti di un background narrativo riutilizzabile, o quanto meno di una certa lore su cui si può costruire (come nel caso di A Minecraft Movie, ad esempio). Da Super Mario a The Last of Us, la lista di successi è lunga e tra questi va sicuramente trovato il giusto spazio per Fallout, tramutato in serie culto da Amazon. E visto che in questo nuovo clima di amore reciproco tra cinema, tv, straeming (ah, i bei tempi in cui poteva usare una parola sola…) e videogiochi la parola d’ordine è sinergia, ecco dunque che la riscoperta della saga RPG post-atomica di Bethesda coincide con l’avvio di una serie di operazioni di recupero di vecchi materiali e di riproposizioni aggiornate ai tempi moderni (remaster, remake e ri-edizioni assortite, insomma) di cui questa Anniversary Edition di Fallout 4 è solo un anticipo (dei remake di Fallout 3 e New Vegas di cui si sussurra da tempo?).
La prima post-apocalisse su Nintendo
Eh già, sembra incredibile, ma nessun gioco della saga Fallout ha mai fatto la sua comparsa su una console Nintendo, o meglio, nessun titolo della saga principale, perché la palma dell’apripista spetta a Fallout Selter, gestionale gratuito pubblicato anche su Switch nel 2018. In qualche modo, però, il vero precursore di Fallout 4 su Switch 2 è stato Skyrim con la sua conversione per il primo modello di Switch, usata anche per dimostrare le capacità tecniche della macchina, oltre che per allargarne il catalogo a nuove tipologie di giochi e nuovi esigenze. Fallout 4: Anniversary Edition arriva dunque oggi per raccogliere l’eredità di Skyrim, ampliare il pubblico dei giochi Bethesda, ma anche - perché no - fare da benchmark tecnologico per Switch 2 (ovviamente il gioco è disponibile anche per tutte le altre piattaforme, ma in quel caso la questione tecnica è meno rilevante).
Prima di saltare alle prestazioni e alla conclusioni, però, meglio fare un po’ il punto della situazione, visto che la saga di Fallout è tutto sommato una novità per i giocatori della Grande N. Fallout 4 ci porta nella zona di Boston, nei panni di un sopravvissuto alla devastazione atomica: la prima parte di gioco ci consente infatti di godere di godere della pacifica quotidianità di un sobborgo graziato dal boom economico dei ‘50, questo prima che un allarme ci costringa a rifugiarci in un tunnel sponsorizzato da una corporation per salvarci la pelle. Al risveglio da un lungo sonno criogenico, scopriamo che il mondo che conoscevamo non esiste più. In pratica come ogni risveglio nel 2026, ma con l'aggiunta che le bombe atomiche hanno raso al suolo quasi tutto e ricacciato l’umanità al tempo delle tribù e il bonus di malevole aberrazioni genetiche vaganti.
Il gioco, pubblicato nel 2015 e ripubblicato diverse volte, con aggiunte varie, è tutto qui, nella sua interezza: la Anniversary Edition infatti include non solo il gioco base (abbastanza ovviamente), ma anche tutte le sei espansioni ufficiali: Automatron, Wasteland Workshop, Far Harbor, Contraptions Workshop, Vault-Tec Workshop e Nuka-World. Come da tradzione, dal momento in cui mettete piede fuori dal Vault 111 potrete fare semplicemente quello che volete: seguire la storyline principale che vi vede alla ricerca di chi ha ucciso vostra moglie e vostra figlia, conducendovi negli angoli più remoti della mappa, al cospetto di numerosi fazioni e avversari. Oppure semplicemente potete decidere di farvi i fatti vostri, esplorando a piacere, conversando o attaccando, ignorando del tutto ciò che il gioco vi chiede di fare per vivere un’avventura tutta vostra. Ma non solo, Fallout 4 porta con sé infatti una meccanica inedita per la serie, quella degli insediamenti, che vi consente di cimentarvi nella costruzione e pianificazione dei piccoli villaggi di sopravvissuti alla catastrofe. Ma di questo e altri temi si è parlato ormai per 10 lunghi anni: è arrivato il momento di chiarire come se la cavi Fallout 4 su Nintendo Switch 2.
Quindi, come se la cava Nintendo Switch 2 con Fallout 4?
Dovendo ricorrere a una sintesi, si potrebbe dire bene. Senza aggiunte, senza orpelli, il che rende l’idea di un obiettivo raggiunto, ma senza risultati in grado di lasciarci increduli di fronte allo schermo. Pur non potendo disporre di un occhio bionico, Switch 2 fa girare Fallout 4 come le sue colleghe della generazione precedente, gli ultimi modelli di PS4 o XBox One. Scelta sicuramente interessante è quella di offrire tre possibili modalità di fruizione del gioco: a 30, 40 o 60 FPS. La prima predilige la fedeltà visiva (percepibile soprattutto nella profondità e nella definizione degli sfondi), mentre l’ultima garantisce maggiore fluidità al prezzo di una maggiora sfumature degli scenari in background. In generale, la soluzione consigliabile (nonché quella da noi utilizzata privilegiatamente) è la via di mezzo a 40 FPS che rappresenta un buon compromesso tra qualità e fluidità. Aspettatevi ad ogni modo saltuari rallentamenti e stuttering in ogni modalità, soprattutto nelle scene molto ricche di dettagli (in pratica le console sono diventate il PC).
Per chi conosce Fallout 4, nulla di nuove sotto il sole (o sotto l’esplosione atomica): bug, glitch e altri problemi di prestazioni accompagnano Fallout 4 un po’ da sempre e questi inseparabili compagni hanno seguito il nostro gioco anche su Switch 2. È il classico modus operandi di Bethesda: anche in passato operazioni di questo tipo, ovvero nuove edizioni di vecchi giochi come Skyrim su Switch, sono state gestite allo stesso modo, curandosi del porting, ma lasciando inalterato il gioco originale, con tutti i suoi problemi ben noti. Bug e glitch vari fanno parte, in qualche modo, del divertimento legato ai Fallout, ma rischiare di buttare decine di ore di gioco per un bug che rompe tutto o disabilita una qualche azione (come accaduto leggendo varie esperienze postate online) può risultare particolarmente indigesto. E dopo 10 anni, non intervenire non è giustificabile.
Prevedibilmente allo stesso modo, dunque, non è stata introdotta nessuna novità che sfrutti le peculiarità hardware di Switch come la possibilità di usare i Joycon 2 in modalità mouse o l’HD Rumble. E qui arriviamo dunque alle note critiche, ovvero all’essenzialità di una Anniversary Edition che senza dubbio è imballata di contenuti e rappresenta il modo migliore per recuperare nella sua interezza un caposaldo del genere (tenendo conto che comunque è un gioco di 10 anni fa rivenduto a € 59,99), ma che si ferma al minimo indispensabile per risultare accettabile oggi. In fondo l’edizione Switch 2 è quella che trova più senso, perché davvero propone un titolo “inedito” sulla piattaforma con alle spalle un lavoro di ottimizzazione sul codice che impressiona per le prestazioni che tira fuori dalla console Nintendo (e che potrebbe ulteriormente stuoire a breve attraverso un upgrade DLSS che migliorerà ulteriormente le cose a 40 e 60 FPS). In termini di conservazione del videogioco, l’operazione è comunque lodevole, ma non si può ignorare totalmente la pigrizia di non ritoccare nulla, su un titolo con 10 anni sul groppone (vhe su volti e modelli si vedono tutti), né di sfruttare le possibilità offerte dal hardware. Fallout 4 resta un giocone, ma questa Anniversary Edition fa davvero poco, oltre a stuzzicare la curiosità da tech bro, per farsi giocare su Switch 2.