Diabolik: The Original Sin

di
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI EVA.
Quando si parla di fumetti "storici" la mente vola, inevitabilmente, al prode ranger "Tex Willer", creato da mister Bonelli tanti e tanti anni fa. Subito dopo, però, il parallelo con un'altra icona del mondo delle nuvole parlanti è pressoché obbligatorio: Diabolik. L'ormai mitico ladro in calzamaglia nera, vede i suoi Natali nel lontano 1962, da una tanto geniale quanto ardimentosa idea delle sorelle Giussani, Luciana e Angela. Pur con trentacinque anni di vita editoriale alle spalle, il "buon" Diabolik e la sua amica/complice/amante storica Eva Kant, continua oggi a rimanere in vetta alle classifiche di vendita, con uno zoccolo duro d'appassionati davvero invidiabile.

Per quanto semplici, alcune location mostrano comunque una particolare cura del dettaglio.
Per quanto semplici, alcune location mostrano comunque una particolare cura del dettaglio.
Il nostro eroe, in tutto il suo nero splendore.
Il nostro eroe, in tutto il suo nero splendore.
Quanto scritto nella didascalia, è piuttosto inquietante: possibile che sia vero?
Quanto scritto nella didascalia, è piuttosto inquietante: possibile che sia vero?

Era perciò inevitabile che, ancora una volta, il mondo dei fumetti e l'universo dei videogame si unissero in proficuo sposalizio, officiato da Artematica. Questa software house tutta italiana (alla quale dobbiamo,ad esempio, titoli come J. Danter e Martin Mystere), partorisce oggi per noi una interessante avventura grafica piena di colpi di scena ed enigmi da risolvere, in perfetto stile con il fumetto.
Il gioco si presenta in una lussuosa confezione, con un gadget particolare (del quale non vi sveliamo nulla) ed un fumetto inedito. La relativamente lunga installazione, ci porterà dritti al menù delle opzioni, dove settare alcuni semplici parametri audio e video...e da qui, inizia la bagarre. Una Eva in forma smagliante si trova dentro una cella oscura, che la diritta via era smarrit...pardon, in una cella malamente illuminata. Il tempo di riprendersi da quelli che appaiono come i postumi di un narcotico iniettato contro voglia e subito saremo chiamati, nei suoi succinti e un po' sdruciti panni, a risolvere i primi problemi. Grazie ad una rappresentazione grafica in terza persona (alla Broken Sword,per intenderci), dovremo esplorare l'angusto antro per cercare di liberare le nostre mani prima, e la nostra persona poi...cosa che faremo senza sforzi eccessivi. Peccato però che, una volta scassinata la serratura della porta, un omone di colore altro due metri assesterà alla bella Eva un sonoro ceffone, scaricando subito dopo il corpo di un uomo dentro la cella. Non ci vorrà molto, a capire che quel corpo, affogato in un lago di sangue, è quello di Diabolik...il grido disperato di Eva concluderà questa premessa,dopodichè partirà una sorta di sigla in stile nipponico (cosa c'entri, di preciso, non ci è dato saperlo), e partirà l'avventura vera e propria, ambientata, a livello temporale, 72 ore prima della "carcerazione" di Eva. A quanto pare, quindi, Diabolik è morto: cosa è accaduto tre giorni prima?Per scoprirlo, dobbiamo osservare ed ascoltare il filmato iniziale con estrema attenzione:un brav'uomo ha rapito Eva e promette di restituirla tutta di un pezzo a Diabolik solo se il ladro più famoso dei fumetti riuscirà a rubare un prezioso e supersorvegliato quadro che viaggia su un treno diretto a MaryVille. Il titolo dell'opera d'arte è "Original Sin", da cui,come si evince facilmente, prende il nome l'intera produzione.

Tecnicamente parlando, questo prodotto di Artematica vive a metà fra una classica avventura grafica "punta & clicca" in terza persona, ed un interessante ibrido fra azione/stealth e avventura. I programmatori però, per venire incontro alle esigenze di un pubblico quanto più possibile vasto, hanno fin da subito proposto una sorta di bivio: potremo infatti scegliere se giocare a "Diabolik", in modalità "Azione", oppure in modalità "Avventura". Nel primo caso, oltre alla normale quantità di enigmi, puzzle, tracobetti (citazione da...?) e misteri, dovremo anche disporre di una certa dose di riflessi per misurarci in sparatorie, scazzottate, inseguimenti et similia. Scegliendo la seconda opzione, tutta la parte prettamente "action", verrà rimossa, lasciandoci a confrontarci con i "soli" momenti cervellotici e di esplorazione.

Le frequenze fumettistiche saranno all'ordine del giorno.
Le frequenze fumettistiche saranno all'ordine del giorno.
Potremo "aguzzare la vista", su alcuni dettagli predeterminati.
Potremo "aguzzare la vista", su alcuni dettagli predeterminati.
Ecco Eva, con un stile molto dark...
Ecco Eva, con un stile molto dark...

A tal proposito, è bene sottolineare che Diabolik:Original Sin è una avventura relativamente semplice per i giocatori avvezzi a tali prodotti, e dura complessivamente una decina di ore. La prima metà del gioco si riduce alla classica formula "trova la chiave per aprire la porta", e relative, ovvie varianti, mentre possiamo affermare che, dalla quinta ora in avanti, le cose prendono una piega molto più complessa, ostica e divertente. Un enigma, in particolare, richiederà persino l'utilizzo di un oggetto contenuto nel package originale del gioco: una piccola chicca che non mancherà di entusiasmare il giocatore.
Sul piano strettamente tecnico,non si può dire che Artematica abbia lasciato nulla al caso: pur essendo lontani dai fasti di Syberia, ci troviamo di fronte ad un prodotto dove la terza dimensione è stata sfruttata a dovere. A fronte di locazioni statiche, i nostri protagonisti, da Eva a Diabolik, passando per Ginko (il prode ispettore senza macchia e senza paura) e i vari personaggi non giocanti, si muovono in maniera convincente, vantando un numero di poligoni più che discreto.

Nonostante qualche ridondanza delle texture, e un tono generale eccessivamente votato a colori crepuscolari (per la verità, è quasi sempre notte e molte azioni si svolgono in bianco e nero), l'impatto con le retine è sicuramente gradevole. L'intelligenza artificiale avversaria è invece ai minimi storici, e fa da contraltare all'ottimo lavoro di doppiaggio e alla scelta delle musiche. Unici punti a sfavore di queste sezioni appena citate, risultano essere la voce di Eva (poco azzeccata) e alcune musiche che ricordano da vicino Dragon Ball ma, per fortuna nostra, estremamente sporadiche! Possiamo quindi affermare d'esser di fronte ad un buon titolo dalle molte potenzialità, che non dovrebbe mancare nella ludoteca degli appassionati del genere.

...ed ecco anche la sua biografia.
...ed ecco anche la sua biografia.
La sezione sul treno sarà lunga, ma non complessa.
La sezione sul treno sarà lunga, ma non complessa.
Il pratico menù iniziale.
Il pratico menù iniziale.
Diabolik: The Original Sin

Data di uscita: ottobre 2007

Piattaforme: PC

Diabolik: The Original Sin

Una interessante avventura grafica, con protagonista uno dei più famosi eroi del mondo delle Nuvole Parlanti. Dopo 35 anni di vita cartacea, finalmente Diabolik approda al mondo digitale e lo fa con una avventura grafica di tutto rispetto, venduta per di più a prezzo budget. Chiedere di più,sarebbe davvero troppo...Consigliato a tutti gli amanti delle avventure grafiche in generale, e dei fan del fumetto in particolare.