THRASH - Furia dall’Oceano: uragano e squali, ma non è Sharknado

Il nuovo film di Tommy Wirkola, regista di Dead Snow, è ambientato in un piccola cittadina vittima di un uragano che porta con sé feroci squali toro. Su Netflix.

THRASH - Furia dall'Oceano: uragano e squali, ma non e Sharknado

L'uragano Henry, di categoria 5, si appresta ad abbattersi sulla sulla fittizia cittadina di Annieville, in South Carolina, e la tempesta porta con sé l'arrivo di qualcosa di imprevisto. Gli squali, per l'esattezza: esemplari toro aggressivi, trascinati nelle strade allagate dal simil maremoto che ha invaso quel piccolo centro abitato. Nel caos che ben presto si catena per le strade, con questi predatori marini ora a seminare il panico tra gli abitanti già scossi dalla calamità naturale, si muovono diversi personaggi, ognuno alle prese con le proprie vicissitudini.

Troviamo infatti Lisa, una donna incinta al nono mese che proprio in quel trambusto sembra dover dare alla luce il bambino; Dakota, ragazza che soffre di agorafobia da quando ha perso i genitori; Dale, biologo marino ed esperto di squali nonché zio della giovane; e tre fratelli orfani che vivono coi genitori adottivi nella periferia. La lotta per la sopravvivenza finirà così per tingersi di diverse sfumature, mentre i pescecani si aggirano in quelle acque sempre più invadenti...

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Richiami e nuovi spunti

Un incrocio tra la saga di Sharknado e la cittadina invasa dall'acqua di Crawl - Intrappolati (2019)? Forse troppo semplicistico definire in questo modo il nuovo lavoro di Tommy Wirkola, ma certo è che gli elementi in comune con i suddetti non mancano. Non è un tornado a far volare direttamente gli squali sulla terraferma, bensì quel mare che invade e conquista chilometri e chilometri con la furia delle onde fuori controllo; e le dinamiche che vedranno coinvolti i vari personaggi ricordano il sottovalutato film di Alexandre Aja, anche se là erano i coccodrilli a minacciare l'incolumità di padre e figlia. 

Wirkola, regista norvegese celebre soprattutto per il folle dittico zombie di Dead Snow e per il sorprendente Violent Night  - Una notte violenta e silenziosa (2022), dove aveva trasformato Babbo Natale in una macchina da guerra, ha realizzato un film consapevole che si portava già dietro un titolo impegnativo come THRASH - Furia dall’Oceano. Film che sbarca su Netflix dopo un percorso produttivo alquanto travagliato, che aveva visto Sony rinunciare all'uscita in sala: ora il progetto ha l'occasione di rilanciarsi via streaming e il primo posto nella top10, al momento in cui scriviamo, sembra averne ripagato l'investimento.

THRASH - Furia dall’Oceano: uragano e squali, ma non è Sharknado

Un'operazione chiassosa e deliberatamente sopra le righe, sin a cominciare da una sceneggiatura che calca ripetutamente la mano sulla sua anima comica. THRASH - Furia dall’Oceano alleggerisce la tensione in favore del divertimento, potendo contare su una vitalità prorompente, traducentesi in una manciata di sequenze che possiedono la giusta dose di adrenalina. Il fatto che una delle protagoniste sia incinta e che il parto sia imminente aggiunge ulteriore carne al fuoco, alzando l'asticella dell'assurdo in una storia che non si prende mai saggiamente sul serio.

Uno spettacolo da prendere o lasciare

I buoni effetti speciali, con la cittadina invasa da questo muro d'acqua che continua a salire, rendendo anche i piani alti ipoteticamente sicuri delle potenziali trappole senza via d'uscita, e una gestione delle dinamiche action consapevole giustificano uno scheletro narrativo che, a conti fatti, è appena un abbozzo, unicamente interessato a mettere i malcapitati di fronte a quel pericolo crescente. Pericolo per l'appunto doppio, dato non soltanto dal rischio annegamento ma anche dalla presenza di queste fameliche creature che si aggirano sott'acqua, pronte a sbranare chi malauguratamente si trovi a portata delle loro fauci letali.

THRASH - Furia dall’Oceano: uragano e squali, ma non è Sharknado

Il cast, numeroso ed eterogeneo, svolge il suo compito con la giusta idoneità ai relativi ruoli, siano questi destinati a carne da macello o a veicoli empatici di sorta. Whitney Peak costruisce una Dakota credibile, gestendo con naturalezza la parabola di chi, affetta da agorafobia, si ritrova costretta ad affrontare la situazione di petto; Phoebe Dynevor incarna la figura più tragicomica della partoriente mentre Djimon Hounsou, nelle vesti di guest-star, presta il proprio carisma alla figura di studioso sui generis tutto d'un pezzo.

Il sottotesto ambientalista, inizialmente introdotto, sulle conseguenze e i pericoli del cambiamento climatico ormai sotto gli occhi di tutti - negazionisti a parte - si perde poi nell'anima più giocosa di un'operazione imperfetta ma divertente, se approcciata senza troppe pretese.

 

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THRASH - Furia dall’Oceano

Rating: TBA

Durata: 86'

Nazione: USA

6

Voto

Redazione

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THRASH - Furia dall’Oceano

Ottantasei minuti, titoli di coda inclusi, nei quali Tommy Wirkola riprende le suggestioni di Sharknado aggiornandole alle dinamiche viste in Crawl - Intrappolati (2019), con un omologo uragano a provocare l'allagamento della cittadina teatro degli eventi. Una massa d'acqua che con la forza di uno tsunami non soltanto rade al suolo edifici e veicoli, ma porta con sé degli esemplari di squalo toro per i quali ora la caccia è apertissima, per la sfortuna di quello sparuto gruppo di sopravvissuti che si ritroverà a lottare per la salvezza in situazioni via via più paradossali. THRASH - Furia dall’Oceano non va per il sottile, tra azione e risate che riducono la psicologia dei personaggi e la profondità della storia a un mero sottofondo per il ludico divertimento.

 

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