Family Switch: recensione della commedia natalizia di Netflix con Jennifer Garner

Jennifer Garner, Ed Helms e il resto del cast funzionano. Purtroppo, la sceneggiatura di Family Switch su Netflix non è all’altezza di una commedia ben riuscita

di Chiara Poli

La commedia natalizia con Jennifer Garner (Alias) e Ed Helms (The Office) si rifa esplicitamente a Quel pazzo venerdì (Freaky Friday), il film con Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan che negli USA è diventato di culto.

Un pazzo venerdì racconta la storia di madre e figlia che si scambiano il corpo, finendo letteralmente l’una nei panni dell’altra, in seguito a un evento eccezionale che permetterà loro di capirsi molto meglio.

In Family Switch, un dei film natalizi di Netflix, succede la stessa cosa, ma a scambiarsi sono tutti i membri della famiglia Walker: i genitori Jess (Garner) e Bill (Helms), i figli adolescenti CC (Emma Myers, Mercoledì) e Wyatt (Brady Noon, Stoffa da campioni: Cambio di gioco), perfino il piccolo Miles (Lincoln Skyes) e il cagnolino di casa.

Lo scambio avviene al planetario, durante l’osservazione di un raro allineamento fra pianeti, e sconvolge tutti i piani dei Walker per il lavoro, la scuola, il futuro.

Come da manuale, impareranno tutti cosa voglia dire provare a indossare i panni degli altri e l’amore tonerà a regnare sovrano sui contrasti fra genitori e figli.

La trama di Family Switch


Jess e Bill Walker fanno del loro meglio per tenere unita la famiglia mentre i loro due figli, CC e Wyatt, crescono e diventano sempre più indipendenti. CC sogna di diventare una giocatrice di calcio professionista, entrando nella  squadra nazionale, mentre Wyatt aspira ad andare in un prestigioso college per sfruttare la propria intelligenza e l’amore per lo studio.

Jess sta per giocarsi il tutto per tutto sul lavoro, diventando socia dello studio d’architettura in cui lavora grazie a un’importante presentazione, mentre Bill sta per partecipare a un concorso con la sua band rock, i “Dad or Alive”, insieme ad altri padri.

Insomma: tutti hanno dei progetti importanti, mentre il Natale si avvicina. Dopo un incontro casuale con un'astrologa però - la guest star Rita Moreno (premio Oscar per West Side Story e indimenticabile in Oz), l’intera famiglia si risveglia nel corpo di un familiare diverso, proprio la mattina del giorno più importante della propria vita. Riusciranno i Walker a ritrovare in tempo il legame che li unisce per ottenere una promozione, un colloquio per il college, un contratto discografico e un posto nella squadra di calcio?

La recensione di Family Switch: quando il cast si diverte più del pubblico


Diretta da McG e tratta dal libro Bedtime For Mommy di Amy Krouse-Rosenthal, Family Switch è una classica commedia per famiglie condita dall’immancabile atmosfera natalizia.

Purtroppo, nonostante le buone intenzioni e le ottime performance dei protagonisti, inclusi i due adolescenti del cast, la commedia non funziona.

La cosa più divertente del film sono infatti i blooper che ci vengono mostrati alla fine, sui titoli di coda. Il che dimostra senza ombra di dubbio che gli attori si sono decisamente divertiti a girare il film più di quanto noi ci potremo mai divertire a guardarlo.

La versione natalizia di Quel pazzo venerdì, in formato famiglia, poteva essere davvero divertente, viste anche le interpretazioni all’altezza. Purtroppo, la sceneggiatura è piena di punti morti, di lungaggini inutili e di sequenze che tolgono ritmo alla narrazione. Il film dura un’ora e 45 minuti: almeno 20 minuti di troppo.

Peccato perché alcune sequenze - a cominciare dal balletto natalizio che i genitori allestiscono di fronte ai loro imbarazzatissimi figli - lasciavano ben sperare. Tutto si perde, diventa confusionario, riesce addirittura ad annoiarci in un’alternanza poco equilibrata delle varie sottotrame.

Sul set c’è stata parecchia improvvisazione, soprattutto grazie alla presenza di un attore comico navigato come Ed Helms, ma alla fine il film lascia l’impressione di essersi sforzato troppo per non raggiungere nemmeno la sufficienza.

Sarebbe bastato fare un po’ di tagli, eliminando le parti più sentimentali a favore di quelle più divertenti, che purtroppo sono davvero poche. La scena di CC - nel corpo della madre - allo stadio è una delle più riuscite, ma anche in quel caso si ha l’impressone che tutto venga buttato via troppo frettolosamente.

Gradevole la colonna sonora e il ruolo del vicino esperto di cani (l’attore tedesco Matthias Schweighöfer, Oppenheimer), che si trova in difficoltà quando viene lasciato a badare al cane dei Walker e al piccolo Miles.