Woody Allen 2K - Tra identità, Europa e nuovi protagonisti

Tre film del Maestro newyorchese realizzati tra fine '900 e inizio anni 2000

di Claudio Pofi

Osservare il percorso di Woody Allen significa confrontarsi con una trasformazione artistica continua, mai gridata ma evidente. A partire da Accordi e disaccordi del 1999, il regista sembra mettere da parte la propria immagine per riflettersi in altri corpi, volti e caratteri. Il protagonista non è più una semplice proiezione diretta, ma una variazione: imperfetta, spesso distante, a volte persino scomoda.

In questa fase emerge un interesse più marcato per la contraddizione umana. Artisti straordinari ma emotivamente carenti, individui incapaci di gestire ciò che va oltre il proprio talento. La narrazione si fa più sottile, meno comica, attraversata da una malinconia che non cerca consolazione facile.

Londra, Barcellona e il distacco da New York

In Accordi e disaccordi il leggendario chitarrista Emmet Ray attraversa gli anni Trenta tra talento straordinario e fragilità personali. Geniale sul palco ma disastroso nella vita privata, costruisce relazioni incapaci di durare, segnate da egoismo e fuga emotiva.

In Match Point del 2005 il cambio è netto. L’ambientazione londinese segna non solo uno spostamento geografico, ma un mutamento di tono. Il caso, l’ambizione e il desiderio prendono il posto della nevrosi intellettuale tipica della fase newyorkese. Il risultato è un racconto più freddo, quasi spietato dove la morale resta sospesa.

Seguiamo Chris Wilton mentre si insinua nell’alta società londinese grazie a un matrimonio vantaggioso, ma resta ossessionato da una relazione clandestina. La spirale di desiderio e opportunismo lo porterà a scelte devastanti, dove fortuna e colpa si intrecciano in modo inquietante.

Questo percorso prosegue con Vicky Cristina Barcelona, dove l’Europa diventa spazio di libertà e disordine emotivo. Qui Allen alleggerisce la struttura, introduce sensualità e lascia che i personaggi si muovano tra impulso e contraddizione, senza cercare sintesi definitive.

In Vicky Cristina Barcelona del 2008 due amiche americane si confrontano con una visione più istintiva e libera dell’amore durante un’estate spagnola. L’incontro con un artista e la sua ex compagna destabilizza le loro certezze, mettendo a nudo desideri e contraddizioni.

Ciò che unisce queste opere è la tensione tra controllo e caos. Allen affina la regia, ma lascia i suoi personaggi esposti, fragili, spesso incapaci di comprendersi. È proprio in questo squilibrio che il suo cinema trova nuova linfa: meno autoanalisi, più osservazione.

Accordi e disaccordi - Edizione Blu-ray CG Entertainment

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Questa fase non cerca più di spiegare l’essere umano, ma di metterlo davanti alle proprie contraddizioni. Ed è proprio in questa distanza, più fredda e consapevole, che il cinema di Allen ritrova una forza diversa, meno immediata ma decisamente più duratura.

Match Point - Blu-ray 2K CG Entertainment

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Girato nativo analogico, Accordi e disaccordi disponibile per la prima volta in Blu-ray 2K, nuove edizioni per gli altri rispetto alle vecchie pubblicazioni Medusa dell'epoca. Per tutti formato immagine 1.85:1, risoluzione 1920 x 1080 (25 interlacciato per il film del '99, 23.97 progressivo per Matchpoint), codifica AVC/MPEG-4 su BD-25 singolo strato. Qualità video molto buona per Matchpoint e Vicky Christina, mentre Accordi e disaccordi soffre per un'immagine più digitale e molto meno brillante, pregiudicando il risalto dei particolari in secondo piano. Neri dignitosi.

Vicky Cristina Barcelona - Blu-ray 2K CG Entertainment

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DTS-HD Master Audio 2.0 (16 bit), da privilegiarsi rispetto all'alternativa Dolby Digital 2.0 (224 kbps), tra dinamica e una buona presenza scenica. Lo stesso dicasi per l'originale inglese, capace di restituire tutto il gusto del parlato in presa diretta. Come extra tutti offrono solo il trailer.