Segni particolari: Bellissimo – Recensione Cultissimo 4K
Titolo di lancio della nuova collana di Plaion Pictures e prima edizione 4K italiana in assoluto

Con l’arrivo per la prima volta in Blu-ray 4K, Segni particolari: Bellissimo torna a far parlare di sé, come spesso accade ai titoli più controversi della filmografia di Adriano Celentano. Diretto dal collaudato duo Castellano & Pipolo, il film rappresenta uno degli esempi più tipici della fase anni '80 del “molleggiato”: cinema leggero costruito attorno al suo carisma, più che su una vera solidità narrativa.
La storia ruota attorno a Mattia, scrittore quarantenne dal fascino irresistibile che, dopo una vita sentimentale caotica decide di mettere ordine nella propria esistenza. Il problema è che l’universo femminile che lo circonda sembra avere altri piani. Tra equivoci e corteggiamenti incrociati, la vicina Michela — molto più che una semplice “figlia adottiva” — finirà per cambiare le carte in tavola.
Gli anni pesano, ma ancora si sorride
Il film vive soprattutto della presenza scenica di Celentano, che interpreta ancora una volta una variazione del suo personaggio pubblico: ironico, un po’ burbero, sempre irresistibilmente sopra le righe. Per alcuni spettatori è proprio questo il fascino del film, diventato negli anni una piccola commedia di culto. Per altri rappresenta invece il limite principale dell’opera: la sensazione che l’attore ripeta all’infinito la stessa maschera, senza che la sceneggiatura riesca davvero a sostenerla.
La narrazione procede infatti per episodi e gag più o meno riuscite, con momenti memorabili alternati a passaggi decisamente meno brillanti. Tra le curiosità del cast spicca Federica Moro, allora Miss Italia, qui al debutto cinematografico: presenza scenica ma interpretazione acerba. Resta comunque un tassello curioso della commedia italiana di quel decennio, oggi riscoperto grazie a un’edizione che valorizza maggiormente il film dal punto di vista tecnico.

Girato analogico a imprecisata sensibilità ASA, formato immagine 1.85:1 (3840 x 2160/24p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. L'edizione 4K è di qualità molto buona, benché già la controparte 2K inclusa nel box renda già giustizia al girato, tra colori saturi e risalto particolari in secondo piano. Il Dolby Vision favorisce ulteriormente, anche se di poco, spazio colore e dinamica delle luci, neri mediamente profondi. Traccia DTS-HD Master Audio 2.0 (16 bit) dignitosa per un'opera uscita nelle sale italiane a ridosso del Natale 1983, favorendo dialoghi e musica anche se con ridotta dinamica.
Nessun extra a corredo, ma l'edizione amaray con sovracoperta cartonato (O-Card) include 3 cartoline con 2 creatività dell'epoca per i poster + l'artwork originale presente in prima di copertina e libretto di approfondimenti testuali a cura di Nocturno.


