Resident Evil Requiem: una recensione bannata perché scritta dall'IA
Metacritic accoglie la segnalazione degli utenti

Resident Evil Requiem è certamente il gioco con la maggiore attenzione mediatica del momento, e non c'è di che stupirsi: il titolo di Capcom, nono della saga ufficiale, arriva sugli scaffali con tantissime aspettative e naturalmente fioccano in rete le Recensioni, tra cui la nostra.
Sfortunatamente non tutte le recensioni sono frutto del lavoro accurato di professionisti ed esperti: nell'Anno del Signore 2026 sono sempre più frequenti i siti che incaricano l'Intelligenza Artificiale generativa di stilare articoli di questo tipo pescando i loro elementi da destra e manca e spacciandoli come lavoro umano nell'impresa di ottenere click e pageview a basso costo.
Resident Evil Requiem, Standard Edition, PlayStation 5
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Fortunatamente c'è chi vigila: è quanto è successo poche ore fa sulle pagine di Metacritic - il sito che come sapete riporta tutte le valutazioni dei siti accreditati e ne calcola una media matematica - dove una recensione di RE9 è stata bannata dopo che gli utenti hanno segnalato come fosse evidentemente realizzata dall'IA.
La recensione è quella pubblicata dal sito Videogamer, il quale un tempo ha sicuramente rivestito un ruolo importante nell'informazione videoludica ma che adesso appartiene alla società Clickout, famosa per riempire i propri siti di link e collegamenti ai suoi servizi di scommesse online. Proprio recentemente i colleghi di Kotaku hanno segnalato come non solo Videogamer ma anche altri siti del gruppo come The Escapist ed eSport insider siano ormai un ricettaccolo di link al limite del fraudolento e "contenuti" generati con l'IA. Nello specifico, il sedicente autore dell'articolo, tale Brian Merrygold, sarebbe anch'esso un personaggio inesistente costruito coi programmi di IA.
Giornalismo Videludico e Intelligenza Artificiale
Chi scrive questa news ha sulla groppa esattamente 25 anni di esperienza nel giornalismo di settore: in pochi si ricorderanno la Recensione di Blair Witch Vol.3: Elly Kedward, che fu la sua prima. Dall'occhio di chi ha passato tanto tempo davanti a uno schermo con un controller in mano e ancora altro tempo a premere tasti per comporre articoli che fossero onesti, precisi, il più possibile obiettivi e professionali, sapere che c'è chi prende di straforo tali lavori per realizzare pagine con poca spesa e attirando click grazie ad algoritmi e sponsorizzazioni fa, quanto meno, male. L'IA, beninteso, non è in grado di "scrivere una recensione": è solo in grado di riassumere e ordinare le recensioni che legge in giro [leggasi: se nessuno scrivesse recensioni, se tutti i redattori fossero sostituiti dalle macchine, l'IA non potrebbe scrivere neanche una riga perché non avrebbe le fonti a disposizione], e se lo fa spacciandola per roba sua siamo al cospetto di una truffa.
Da questo punto di vista non possiamo che sposare la posizione di un collega come Dom Sacco, che su X ha presentato il suo curriculum di tutto rispetto specificando come tutto sia stato annullato dai facili guadagni dell'industria basata sull'IA.
I spent:
— Dom Sacco (@Dom_Sacco) February 25, 2026
- My childhood reading hundreds of games magazines
- Teenage years doing work experience at games magazines & newspapers
- 3 years & a debt studying journalism at uni
- 2 decades of full-time journalism and writing work
To be replaced by this AI. pic.twitter.com/utgzZ5RerZ
Fortunatamente il lavoro onesto e professionale - e soprattutto umano - non è ancora stato completamente annullato e lo stesso sito Metacritic, dopo aver accolto le segnalazioni e bannato la recensione di Videogamer e "Brian Merrygold", ha pubblicato un disclaimer in cui specifica che questo genere di lavori non troveranno mai posto tra le pagine e le classifiche del sito.
...almeno fin quando Metacritic stesso non sarà acquistata da qualche società dai soldi facili , per lo meno...
Resident Evil Requiem, ad ogni buon conto, è disponibile da oggi su PC, PS5 e Xbox Series X/S.


