Physint: Hideo Kojima spiega com'è andata con Sony
Ma secondo Jason Schreier le cose non starebbero esattamente così

Physint segnerà il ritorno di Hideo Kojima ai video game di spionaggio, ovvero a quel tema che lo consacrò nell'olimpo dei game designer. Si tratta di un'opera che potrebbe raccogliere l'eredità spirituale di Metal Gear Solid e della quale si è parlato tantissimo negli ultimi giorni, prima per il clamoroso passo indietro di Sony, con Microsoft che è divenuta il nuovo publisher, poi per il cast che sarà guidato da Bill Skarsgard.
Il game designer giapponese ha rilasciato una intervista a IGN, per spiegare come si sia consumato il divorzio da Sony. Con una videochiamata, la compagnia ha informato Kojima che non avrebbe più finanziato il progetto, lasciando l'autore in stato di shock. Kojima si dice pienamente consapevole della delicata situazione in cui versa l'industria, ma nonostante ciò era convinto che Physint fosse al sicuro.
Lo spettro dei licenziamenti
Il suo primo pensiero è andato ai dipendenti: lo staff di Kojima Productions conta circa 200 persone ed è stato ulteriormente ampliato per Physint. Alcuni membri sono perfino confluiti nello studio lasciando il loro precedente posto presso grandi compagnie del settore. Il timore era che la cancellazione del progetto comportasse inevitabilmente dei licenziamenti: Kojima Productions sta lavorando su due soli giochi e deve necessariamente regolare la forza lavoro su di essi. Nella peggiore delle ipotesi, si sarebbe potuti arrivare perfino alla chiusura.
Senza un publisher alle spalle, le cose si sarebbero messe malissimo. Kojima Productions ha sempre agito in maniera indipendente e per farlo ha dovuto faticosamente ottenere dei prestiti dalle banche: la notizia che uno dei due progetti in corso fosse cancellato avrebbe creato enormi problemi con gli istituti di credito. Nella testa di Kojima si sono dunque ammassati questi pensieri negativi e per qualche giorno la notizia della rottura con Sony è stata tenuta nascosta al grosso dello staff, per non demoralizzarlo.
La reazione di Kojima e la scelta di Xbox
La prima cosa che Kojima ha fatto dopo aver ricevuto la comunicazione di Sony è stato sedersi alla sua scrivania e rifinire il concept di Physint. La mossa successiva è stata la ricerca di un nuovo publisher: l'idea era quella di proporre Physint non solo come un video game, ma come un potenziale franchise multimediale che comprendesse anche film, serie TV, fumetti, musica ecc... Tuttavia, per far funzionare la collaborazione era indispensabile individuare un partner che rispondesse a specifiche esigenze.
Kojima Productions ha infatti bisogno di qualcuno che fornisca supporto tecnico, per i playtest, per il marketing ecc... La scelta non a caso è caduta su Xbox, che stava già cooperando con lo studio per OD. Kojima sostiene che ci sia una visione comune con Xbox ed è rimasto impressionato dalla tecnologia che Microsoft può mettergli a disposizione. Curiosamente, non è stato confermato l'impiego di Unreal Engine per Physint, nonostante nel contesto attuale appaia una scelta logica.
Il retroscena di Jason Schreier
Jason Schreier, giornalista che ha seguito da vicino la vicenda e che ha chiarito i motivi che hanno portato al gran rifiuto di Sony, svela un retroscena che stride con la versione fornita da Kojima. In un messaggio, Schreier afferma che Sony e Kojima Productions fossero già da tempo in trattativa circa il futuro di Physint, quindi l'esito infelice a cui si è giunti non poteva essere totalmente inaspettato.



