Per lavorare su Palworld bisogna essere dei veri PC gamer
Il curioso requisito richiesto da Pocketpair ai candidati

Per poter realizzare un buon video gioco, è necessario essere dei giocatori? La passione per il medium e la sua conoscenza diretta sono dei requisiti fondamentali per il design di una esperienza ludica? Si tratta di domande molto meno banali di quel che possono apparire e lasciamo che siate voi a rispondere. Ma se volete il parere dello studio giapponese Pocketpair, l'autore di Palworld, la risposta è senza ombra di dubbio sì.
Non giochi su Steam? Non ti assumo
Questo aneddoto ci arriva da un messaggio via Twitter/X di Takuro Mizobe, il CEO di Pocketpair che recentemente ha ringraziato i fan per il successo di Palworld. Pocketpair esige che i suoi dipendenti siano dei veri gamer: per dimostrarlo, i candidati ad un posto di lavoro devono fornire degli screenshot della propria libreria Steam, così che risulti a cosa hanno giocato e per quante ore.
Chi non gioca, e quindi non ha screenshot da mostrare, viene scartato in fase di selezione. Ma non finisce qui: durante il colloquio, ai candidati viene chiesto di parlare delle caratteristiche dei titoli sui quali hanno trascorso più ore, nonché di spiegare che cosa li distingue rispetto ad altri video game del medesimo genere.
SteamSteam… https://t.co/maBTOxwS7s
— Takuro Mizobe | Palworld (@urokuta_ja) January 23, 2026


