Odissea - Il primo Nolan girato interamente in IMAX

La visione 70mm ha lasciato sul tappeto dubbi legati alla profondità dei neri

Odissea - Il primo Nolan girato interamente in IMAX
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L'arrivo di Odissea non rappresenta soltanto l'arrivo del nuovo film di Christopher Nolan, ma anche una sfida tecnica per le sale cinematografiche. Essendo il primo lungometraggio realizzato interamente con pellicola IMAX (65mm scorrimento orizzontale), ha richiesto aggiornamenti agli impianti di proiezione e una logistica ben diversa rispetto a quella di una normale distribuzione digitale.

Negli Stati Uniti diverse catene, tra cui Cinemark e AMC, hanno installato nuovi sistemi IMAX Laser, aggiornato sale già operative con proiettori a pellicola da 70 mm, così da offrire il formato voluto dal regista. La copia 70 mm proiettata nelle sale IMAX è quella a 15 perforazioni e misura circa 17,4 Km e supera i 270 chilogrammi di peso, valori che danno la misura della complessità logistica richiesta dal formato voluto da Christopher Nolan. Ci sono anche sale che proiettano una versione 70mm a 5 perforazioni, come nel caso di Arcadia a Melzo. In tal senso Universal e IMAX non hanno diffuso dati ufficiali su lunghezza e peso. Considerando la durata del film (172') e il consumo standard della pellicola 5-perf, una copia è lunga circa 4,8-5 Km e pesa tra i 70-90 Kg, a seconda del numero di rulli e delle flange utilizzate.

Le sale si sono adeguate a una produzione fuori scala

Cineasta visionario tra i pochi veri eredi del Maestro Kubrick, Nolan continua a difendere il valore della pellicola in un'industria ormai dominata dal digitale, proseguendo un percorso iniziato con Il cavaliere oscuro e portato oggi al suo apice assoluto.

Personalmente ho avuto modo di assistere alla proiezione 70 mm 5-perf e un aspetto mi ha colpito: il livello del nero è apparso (non solo a me) insolitamente elevato, scelta visiva che personalmente non mi è piaciuta, limitando la tridimensionalità in molte scene prive di luce (specie nella caverna del Ciclope). Considerando il controllo creativo esercitato da Nolan e dal cinematographer Hoyte Van Hoytema mi rimane altrettanto difficile immaginare che possa trattarsi di anomalia tecnica: è più plausibile che rispecchi l'estetica voluta dagli autori.