Millennium Actress 4K - Inseguire un sogno oltre il tempo

Nuova veste per il capolavoro del maestro Satoshi Kon, nonostante la sorpresa HDR

Millennium Actress 4K - Inseguire un sogno oltre il tempo
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Chiyoko Fujiwara ha trascorso la vita inseguendo un uomo. Non importa quante volte il destino sembri mettersi di traverso: lei continua a cercarlo, anche quando gli anni trasformano il ricordo in qualcosa di sempre più lontano. È da questa ossessione che Satoshi Kon costruisce Millennium Actress, un film nel quale il tempo sembra non avere più regole.

Tutto comincia molti anni dopo il ritiro dell'attrice, quando Genya Tachibana arriva nella sua casa con una vecchia chiave. Basta quell'oggetto per riaprire una porta rimasta chiusa troppo a lungo. Da quel momento il racconto prende velocità e Chiyoko torna a essere ragazza, attrice, donna innamorata, attraversando le epoche senza mai fermarsi davvero.

Quando il cinema entra nella vita

La trovata più affascinante del regista Satoshi Kon (Tokyo Godfathers, Perfect Blue, Paprika) è che i ricordi di Chiyoko non rimangono confinati alla sua biografia. Le immagini dei film interpretati nel corso della carriera si intrecciano con ciò che ha vissuto, fino a rendere inutile cercare un confine preciso tra realtà e fantasia.

E mentre lei continua a correre verso quell'incontro mai compiuto, anche lo spettatore viene trascinato nella sua ricerca. Millennium Actress diventa così una storia sul desiderio e sulla memoria, ma soprattutto sul bisogno di continuare a inseguire ciò che abbiamo perduto.

Millennium Actress 4K - Inseguire un sogno oltre il tempo

È un film malinconico, sorprendente e ancora capace di spiazzare dopo tanti anni dall'uscita nelle sale giapponesi. Soprattutto, dimostra quanto Satoshi Kon sappia raccontare sentimenti profondamente umani usando il linguaggio dell'animazione con una libertà davvero rara.

Materiale nativo 35mm (come riportato da IMDB, ndr), formato immagine originale 1.85:1 (3840 x 2160/24p), codifica HEVC su BD-66 doppio strato. Trasferimento estremamente solido con un elevato bitrate medio, materiale di spessore al netto della scelta di non offrire nemmeno l'HDR-10. Ciò detto la qualità complessiva dell'immagine si mantiene notevole e costante, permettendo di apprezzare un quadro più ricco rispetto alla controparte Blu-ray 2K, qui inclusa su BD-50.

Millennium Actress 4K - Inseguire un sogno oltre il tempo

La differenza non è tale da rendere quest'ultima improvvisamente obsoleta: il master in alta definizione partiva già da una base eccellente. Il nuovo trasferimento aggiunge una maggiore consistenza nei dettagli e restituisce un'immagine ancora più robusta, con una codifica praticamente impeccabile.

Anche le sequenze più movimentate non mettono mai in difficoltà l'encoding, che mantiene la resa stabile e pulita. Un lavoro di recupero dell'opera di Kon, capace di valorizzarla al netto della scelta dello Standard Dynamic Range (SDR).

Millennium Actress 4K - Inseguire un sogno oltre il tempo

Sul fronte audio per entrambi i dischi sono presenti tracce DTS-HD Master Audio 5.1 giapponese (con sub obbligatori) e italiano (sempre 24 bit) che restituiscono un ascolto lossless di qualità. La resa è particolarmente pulita e precisa, con un livello di dettaglio che permette alla colonna sonora di mantenere tutta la sua ricchezza. Il mix surround sfrutta bene la spazialità senza sacrificare la nitidezza degli elementi musicali, mentre la partitura acquista corpo e dinamica. Tracce audio che appaiono molto curate e in grado di accompagnare efficacemente la qualità del nuovo trasferimento video.

Come extra: making of di 42' minuti ripercorrendo la produzione dell'opera a partire dal concept della storia, con numerose interviste e il coinvolgimento dello stesso regista; recente intervista al produttore Taro Maki 18 anni dopo la realizzazione (8'); intervista al produttore Masao Maruyama (32'). Infine teaser, trailer e trailer italiano (sottotitoli in italiano). Box cartonato O-Card, amaray che include cartolina esclusiva e libretto con approfondimenti testuali di Jonathan Clemens e Andrew Osmond.