Microsoft è diventata regina del cloud gaming nel 2022

Il colosso di Redmond ha schiacciato la concorrenza, soprattutto quella di Stadia

di Davide Tognon

La scorsa settimana, il Competition and Markets Authority (CMA) britannico ha espresso un parere negativo circa l'acquisizione di Activision da parte di Microsoft. Nel comunicato stampa, l'organo antitrust del governo inglese ha rilevato una criticità per ciò che concerne il settore del cloud gaming, dove Microsoft godrebbe di una posizione di supremazia. Nel lungo dibattito relativo all'acquisizione, che va avanti ormai da più di un anno, l'argomento del cloud gaming non aveva mai raggiunto una posizione così centrale.

Il rilievo del CMA rappresenta dunque un nuovo spunto di riflessione, che possiamo approfondire con il report che ha seguito il comunicato stampa. Il CMA ha emesso un lungo documento, in cui prende in esame tutti gli aspetti del mercato dei videogame e le eventuali conseguenze che l'acquisizione di Activision avrebbe sullo stesso (se volete dargli un'occhiata, lo trovate qui). Riguardo il segmento del cloud gaming, emerge che Microsoft nel corso del 2022 abbia nettamente staccato la concorrenza.

Stando alle misurazioni del CMA, le quote di mercato globali (calcolate in base al numero di utenti attivi al mese) nel 2021 erano stimate come segue:
-Microsoft xCloud 20-30%
-PlayStation Cloud Gaming 30-40%
-NVIDIA GeForce Now 20-30%
-Google Stadia 5-10%

Nel 2022, invece, le quote sono cambiate in questo modo:
-Microsoft xCloud 60-70%
-NVIDIA GeForce Now 10-20%
-PlayStation Cloud Gaming 10-20%
-Google Stadia 0-5%
-Amazon Luna 0-5%

Essendo delle stime, i dati esposti hanno un margine di approssimazione. Inoltre, il CMA ha escluso dal conto quei competitor che hanno una presenza molto limitata nel segmento, come ad esempio Facebook Gaming, Nintendo Switch Online e Antstream Arcade. Dalle tabelle si nota chiaramente come Microsoft abbia preso in mano il cloud gaming, con una quota più che raddoppiata da un anno all'altro e che supera abbondantemente la soglia del 50% (ovvero, il cloud di Microsoft da solo vanta molti più utenti di tutti i concorrenti messi insieme!).

A fare le spese dell'ascesa di Microsoft è stata ovviamente la concorrenza. In particolare Sony, che ha perso il primato e la quota più consistente di mercato, ma anche Google Stadia, che vedendo inesorabilmente erosa la sua già piccola quota si è avviata verso la chiusura, avvenuta lo scorso mese. Ma quanto incide il cloud gaming sul totale del mercato dei videogame? Per il momento poco, ma le cose cambieranno nel prossimo futuro.

Stando a dei report citati dal documento del CMA (le fonti non sono indicate), nel 2021 si stimavano 21,7 milioni di utenti paganti nel segmento cloud gaming, che muovevano circa 1,5 miliardi di dollari. Il mercato dei videogame, nel suo complesso, nel 2021 viaggiava fra i 180 e i 190 miliardi di fatturato, quindi il cloud incideva meno dell'1% sul totale. Tuttavia, le previsioni danno il cloud gaming in forte ascesa.

Sempre stando ai report citati dal CMA, infatti, nel 2025 il fatturato del cloud gaming dovrebbe ammontare ad una cifra compresa fra i 6 e i 10 miliardi di dollari ed entro il 2026 potrebbe arrivare a costituire il 5% del totale del mercato dei videogame.