La casa – Il rogo del male: in 4K l'inferno brucia di più

Girato nativo 8.6K, audio italiano piuttosto aggressivo ed extra sulla produzione

La casa - Il rogo del male: in 4K l'inferno brucia di piu
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La tragica morte del giovane Will sconvolge la sua famiglia e lascia Alice, sua moglie, alle prese con un passato fatto di violenze e un'accoglienza tutt'altro che calorosa da parte dei parenti. Invitata dal cognato a restare nella vecchia residenza di campagna dove la coppia si è sposata, la donna si ritrova al centro di un rivoltante incubo quando un demone kandariano assalta gli occupanti. A rendere ancora più pericolosa la situazione è il segreto custodito dal nonno di Joseph e Will: antichi studi sul Necronomicon e un pugnale che potrebbe rappresentare l'unica arma per fermare le raccapriccianti possessioni.

Dopo il ritorno al cinema con La casa – Il risveglio del male, la saga prosegue con una nuova storia affidata a Sébastien Vaniček, già autore di Vermin – La piaga. Il regista sceglie di muoversi all'interno dello stesso universo narrativo partendo da un tassello del precedente film. Il Necronomicon resta il legame con la mitologia originale, mentre i demoni tornano a trasformare una vicenda familiare in un massacro, scelta che lascia spazio a nuovi personaggi ma che finisce per confrontarsi inevitabilmente con il capitolo firmato da Lee Cronin.

Il Necronomicon torna a seminare morte

Vaniček costruisce un horror che guarda soprattutto alla componente più estrema della saga, ma questa scelta finisce in parte per penalizzare l'identità del film. La vicenda di Alice avrebbe offerto una prospettiva interessante, invece resta appena accennata e non trova uno sviluppo adeguato. Anche quando la tensione sembra aprire uno spazio per affrontare il dramma della protagonista, il racconto torna rapidamente a concentrarsi sulla violenza, rinunciando a dare maggiore profondità ai personaggi.

La sequenza della cena rappresenta l'occasione più evidente per sviluppare questi temi. La tensione costruita intorno ai rapporti familiari e alle loro fratture lascia però rapidamente spazio alla consueta mattanza. Non che sia un difetto tornare agli ingredienti tradizionali della saga, ma il film sembra indeciso tra il desiderio di raccontare qualcosa di diverso e il riproporre una formula ormai consolidata. Ne deriva un horror ben confezionato, divertente per gli appassionati e capace di offrire sequenze particolarmente feroci, senza però lasciare un'impressione duratura.

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Anche la scena post-credit finisce per suscitare più curiosità rispetto a buona parte dei 105 minuti precedenti. Il collegamento con La casa – Il risveglio del male apre infatti uno scenario interessante per il futuro della saga, ma non basta a compensare una storia che avrebbe meritato maggiore coraggio.

Girato digitale a risoluzione nativa 8.6K (Sony CineAlta Venice 2), aspect ratio originale 2.39:1 (3840x2160/23,97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. Edizione che valorizza la cupa cinematografia di Philip Lozano (operatore di lungo corso per opere come The Nun II), caratterizzata da ombre profonde e una palette cromatica prevalentemente desaturata. La presenza del Dolby Vision restituisce la sensazione di un'immagine più fedele al concept originale, con buon risalto dei dettagli anche nelle scene meglio illuminate e una gestione convincente delle basse luci. L'HDR migliora soprattutto l'equilibrio del contrasto e la leggibilità di alcuni passaggi, facendo emergere sfumature cromatiche che in Blu-ray 2K sono meno evidenti. In tal senso non un salto qualitativo radicale, ma un affinamento complessivo che preserva l'estetica del film e offre una presentazione più solida e accurata.

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Plauso alla scelta per l'italiano di offrire un più che buono DTS-HD MA 5.1 (16 bit), che risalta gli elementi demoniaci e i passaggi più violenti e roboanti, a partire dal prologo nel lago e il richiamo al precedente film. Tra dialoghi, effetti e profondità dei bassi il divertimento non manca.

Si resta al di sotto del livello reference con l'originale Dolby TrueHD 7.1 (24 bit), con oggetti ATMOS che aprono a transizioni anche verticali e un notevole livello di aggressività ponendo ulteriormente in risalto i tanti momenti di terrore. Il mix alterna momenti di apparente quiete a improvvise esplosioni sonore, mantenendo i dialoghi sempre chiari e ben separati. La colonna sonora dei Double Danger trova inoltre spazio adeguato, contribuendo a rafforzare la tensione e l'atmosfera horror.

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Gli extra comprendono La casa – Aprire una nuova strata (6'), breve dietro le quinte con il regista Sébastien Vaniček, il produttore Rob Tapert e alcuni interpreti; La ripresa magistrale: la sequenza in un'unica ripresa del film (5') dedicato a una scena girata senza interruzioni nel secondo atto. Chiude Qui brucia tutto (5') che approfondisce costumi, trucco ed effetti speciali pratici. Sottotitoli in italiano.