Fable: le scelte non modificheranno l'aspetto
Addio a una delle feature più caratteristiche del brand
Fable sta per tornare, come probabilmente già saprete se avete gettato anche fugacemente l'occhio all'annuncio di Microsoft e Playground Games. L'RPG - a suo tempo ideato da Peter Molyneux e Lionhead Studios - si prepara a ripartire da zero con un nuovo inizio che si slegherà totalmente dalla saga originale.
Subito dopo l'annuncio e la presentazione delle prime immagini in-game, in molti dei fan di vecchia data hanno bombardato gli sviluppatori con domande a proposito di cosa ci sarebbe stato nel gioco e di cosa, invece, non troverà posto. Una delle feature su cui molti si sono soffermati è il fatto che nella saga le scelte morali del protagonista andassero a modificarne l'aspetto esteriore, rendendolo progressivamente più "angelico" se optava per il bene o più "diabolico" se si volgeva al male.
Ebbene: su questo punto Playground Games ha deciso di dare un taglio netto col passato: intervistato sull'argomento dai colleghi di IGN, infatti, il portavoce Ralph Fulton ha così replicato:
"Quella sorta di trasformazione del personaggio ovviamente era una parte centrale dei giochi originali. Nel nostro non è così, e vi spiegherò perché: ci sono probabilmente due ragioni principali. La prima: immagino che a livello di alti principi non ci siano un bene e un male obiettivo. Nei giochi originali si predicava l'esistenza di un bene e di un male obiettivi e il giocatore veniva valutato su quella scala, col suo aspetto che si adattava di conseguenza. Ma per noi non funziona: il nostro sistema morale non funziona assolutamente in quel modo. Sarete cose diverse per persone differenti in base a ciò che fate e ciò che ha valore per loro. Quindi questo è un motivo per cui non può funzionare."
"C'è una seconda ragione - continua Fulton - ossia che nel nostro gioco costruirete la vostra reputazione in base agli insediamenti, i villaggi e le città in cui siete, la parte del mondo in cui siete. Ma quando andate in un nuovo posto, un posto dove non siete mai stati prima, arrivate senza nessuna reputazione e senza che nessuno sappia cosa pensare di voi. E potrete, con le vostre azioni, con le vostre scelte, formare reputazioni completamente diverse, identità completamente diverse. E potrete farlo in tutte le locazioni del gioco. Non potreste farlo se arrivaste con le corna e il tridente: la vostra reputazione vi precederebbe. E onestamente l'abilità di avere il pieno controllo delle vostre identità e di ciò che la gente pensa di voi ci sembra molto più importante di quella storica feature. Quindi, per quanto funzionasse benissimo in quei giochi, non trova posto nel nostro."
Le motivazioni di Fulton sono piuttosto solide, e dopotutto la dicotomia bene-male è una grande classica del creatore Molyneux che, per esempio, ci ha costruito sopra una grossa fetta anche del suo capolavoro Black & White. Ciò non di meno parecchi fan della saga di Fable hanno storto il naso a queste dichiarazioni, lamentando che il fatto di apparire come un angelo o come un diavolo in base alle proprie scelte fosse - addirittura - l'elemento più importante e caratteristico del gioco.
Fable è in preparazione per PC, PS5 e Xbox Series X/S con una release fissata per l'Autunno 2026.