Tides of Tomorrow: la prova di un'avventura che influenzerà le scelte dei giocatori
Dixiart ci propone un'esperienza narrativa plasticpunk in cui le decisioni influenzeranno i destini di chi ci seguirà.
Da quando è stato annunciato, in quel Day of the Devs nel giugno del 2024, Tides of Tomorrow ha attirato la nostra curiosità. E il motivo è semplicissimo: il concept alla base di questa esperienza si basa su un "multiplayer differito" in cui ogni nostra decisione potrebbe essere influenzata da quelle precedentemente prese da un altro giocatore.
Ok, ok, sembra parecchio ingarbugliata la faccenda, ma facciamo mente locale. Tides of Tomorrow è un'avventura con visuale in prima persona che mette l'accento su delle caratteristiche che riteniamo geniali: seguire un giocatore che già si è immedesimato nelle vicende, seguire i suoi passi e decidere se seguire il suo stesso destino o perseguirne, in un certo senso, un altro.
In parole povere, la nostra personale epopea sarà plasmata dalle azioni di coloro che ci hanno preceduto in una sorta di Story-Link. E non solo, altri novelli Tidewalker potrebbero prendere la bizzarra idea di seguirci per far in modo di influenzare la loro storia (quindi potremo anche preparare il terreno per i futuri adepti o altresì ingannarli).
Lo abbiamo provato per più di due ore, ricominciando dall'inizio per prendere scelte morali decisamente discutibili, e bisogna dire che ci sono delle interessanti premesse per quello che potrebbe offrirci il gioco completo. Ma bando agli indugi, e cerchiamo di scoprirne di più di questo mondo plasticpunk.
Dall'abisso della plastica a una nuova vita
Il nostro primo approccio con Tides of Tomorrow è partito dal principio, dal momento in cui abbiamo dovuto scegliere le fattezze del nostro Tidewalker, quello che potrebbe essere visto da più di qualcuno come un futuro messia del mondo (ma ci crediamo?). Dopo aver dunque scelto l'aspetto (variazioni di colore della divisa) e il genere, dovremo prendere la primissima decisione: selezionare un giocatore da seguire.
Questo primo passo sembra essere fondamentale, perché in base all'accoppiamento potremo vedere tutte le azioni che avrà commesso questo Tidewalker, con le relative conseguenze annesse. Nell'esperienza completa, probabilmente seguire un nostro amico potrebbe essere ancora più appagante, ma nessuno ci vieterà di optare per uno sconosciuto… alla fine non cambia di molto la sostanza del gioco.
Tides of Tomorrow è dunque un'avventura single player che si basa su un multiplayer asincrono, ovvero da reminiscenze degli altri giocatori che potrebbero influenzare il nostro giudizio, una sorta di ricordi ancestrali di altri pensieri immessi sotto forma di visione. Non divaghiamo: i giocatori da scegliere avranno dalla loro dei traits, dei tratti determinati dalle scelte karmiche.
Salvatori dell'umanità, survivalisti od opportunisti senza scrupoli (combinaguai)? Starà a noi decidere quali valori seguire, ma questo non significa che dovremo rispettare le scelte altrui, nossignore, anche se si verrà pervasi da molti dubbi. Quello che cambieranno sono le opzioni di dialogo e il modo in cui i PNG reagiranno, e non esiteranno a mostrare la loro frustrazione qualora siano stati delusi dal Tidewalker precedente.
Una volta che saremo emersi dagli abissi, faremo la conoscenza con la prima abitante del mondo dinnanzi ai nostri occhi, Nahe, che ci lancerà addosso responsabilità come se fossero macigni: "Un miracolo, non hai idea di quanto tu sia importante", bisogna dirlo, davvero confortante. Forse ora siamo consapevoli di quali meraviglie ci attendono e potremo iniziare a interagire con il mondo di gioco, scoprendone alcuni aneddoti su lavagnette o tablet troppo corrosi dal tempo.
Dopo aver dunque appreso che siamo dei messaggeri che si seguono a vicenda attraverso le Maree del Tempo, verremo pervasi da un attacco di plastemia i cui sintomi verranno ridotti solo con dell'ozen, simili a bombole d'ossigeno che ricaricheranno (seppur di poco) la nostra energia residua. E già dalle prime battute dovremo affrontare la prima scelta: prendere l'ozen o conservarlo per il prossimo Tidewalker che si risveglierà dagli abissi (e che deciderà di seguirci).
Ogni azione dunque porterà delle conseguenze, non solo per la nostra avventura ma anche per coloro che verranno dopo di noi. A nostra disposizione avremo comunque il potere delle Maree del Tempo, un'abilità fondamentale che ci consentirà di proseguire nella storia e scoprire segreti nascosti. Si differenzia per due chiavi di lettura: visioni importanti, quelle che rivelano gli eventi vissuti dal giocatore precedente e visioni minori, azioni compiute e suggerimenti dell'altro Tidewalker.
Le visioni, classificate con diversi colori, potrebbero fornire dei suggerimenti (come ad esempio guidarci in un incontro di pugilato scegliendo l'azione giusta) oppure farci cadere in abili inganni: un giocatore, tramite il menù dell'emote, potrebbe indicarci una scelta sbagliata e procurarci delle "conseguenze disastrose". Questo collegamento sembra essere a tratti geniale, poiché ogni persona che incontreremo nel mondo di gioco ci citerà il nostro predecessore, dicendoci se si tratta di un tipo generoso, uno poco affidabile o mettendoci in guardia delle scelte effettuate.
Il tempo che abbiamo passato in compagnia di Tides of Tomorrow ci ha dato qualche idea su come potrebbe essere l'esperienza completa ma non di certo un quadro completo. Però sembra tutto abbastanza promettente: il gioco pianta un seme e da quel germoglio troveremo tutte le esperienze passate degli altri giocatori, le scelte che hanno effettuato e le risorse depositate in appositi contenitori. Possiamo anche capire una parte del loro animo umano, se si sono mostrati altruisti o hanno cercato solo un modo per rimanere in vita dato che i Tidewalker, se non assumono ozen, diventeranno delle statue di plastica.
Tides of Tomorrow mette in scena un'idea dal potenziale incredibile
L'idea di base ci è piaciuta e, da quel poco provato, le diramazioni narrative sembrano interessanti. Lato gameplay, soprattutto nelle fasi stealth, non ci è sembrato sempre in formissima e l'ottimizzazione per PC (versione testata) non è sempre stata delle migliori, con una resa video che di certo non gridava al miracolo. Del resto, si parla sempre di una versione di prova e siamo fiduciosi che ci saranno dei miglioramenti in tal proposito.
Interessanti anche alcune attività secondarie, come il combattimento in un'arena o la gara sulla nostra imbarcazione preferita. Bisognerà anche qui capire come tutte queste biforcazioni possano arricchire l'esperienza nella sua interezza. Ci è piaciuto anche l'incontro con la talpa, un essere fatto di plastica che si diverte a creare delle statue con chi si arrende (suo malgrado) alla plastemia. È quindi molto importante fare i conti con l'energia residua: bisogna essere sempre altruisti per sopravvivere? Gli egoisti avranno una marcia in più non condividendo le risorse? Meglio perire o pensare al prossimo che verrà dopo di noi?
Se Tides of Tomorrow riuscirà a chiarificare al meglio tutti questi aspetti, soddisfacendo anche con dei finali appaganti, allora potrebbe rivelarsi un videogioco narrativo all'altezza delle aspettative. Appuntamento dunque al prossimo aprile per navigare in un'esperienza che mette su un'idea di base che ci è piaciuta assai.