Death Howl si fa ancora più difficile con Rebirth e Custom Mode
Due nuove modalità, per chi desideri affrontare nuove run più impegnative
Death Howl è un gioco che unisce tattica a griglia e deckbuilder, con una impostazione spietata delle battaglie che si ispira a quella dei soulslike. Nella nostra recensione, abbiamo apprezzato l'identità cupa e disturbante dell'opera, trasmessa dalla sua pixel art volutamente imperfetta, e la profondità del sistema di combattimento; tuttavia, la marcata ripetitività ha pregiudicato il giudizio finale. Il nuovo update del gioco affronta il problema rendendo l'esperienza più varia, almeno nelle nuove run.
Le modalità Rebirth e Custom
Il nuovo aggiornamento di Death Howl introduce due nuove modalità all'interno del gioco. La prima si chiama Rebirth Mode e si sblocca dopo aver concluso una run: qui tutti i nemici possiedono abilità diverse e hanno HP extra. Inoltre, tutte le carte Realmless sono differenti, con nuovi nomi e funzionalità. Rebirth Mode è pensato apposta per chi cerchi un tasso di sfida maggiore nella seconda partita.
Death Howl (PlayStation PS5)
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La seconda modalità si chiama Custom Mode: come suggerisce il nome, consente di personalizzare vari parametri, fra cui i tipi di carte, gli HP dei nemici e di Ro, le penalità ecc... Custom Mode si sblocca dopo aver completato Rebirth Mode e consente di accedere alla difficoltà massima di Death Howl. Oltre alle due modalità, l'update porta con sé anche sette nuovi Totem, ribilanciamenti a carte e nemici, più un mucchio di bug fix. Trovate il changelog completo su Steam.


