La Commissione Europea prende in esame la chiusura dei GAAS
I giochi concepiti come servizio vanno verso un fine vita più dignitoso?

L'iniziativa "Stop Destroying Videogames" mira alla preservazione di quei giochi concepiti per essere eseguiti su un server, la cui esistenza è quindi vincolata all'accessibilità al server stesso. Abbiamo visto negli ultimi anni che i video game concepiti come un servizio, nel momento in cui non risultano profittevoli, vengono inesorabilmente chiusi e quindi vanno perduti per sempre, ma deve essere per forza così?
La risposta della Commissione Europea
A gennaio l'iniziativa è stata sottoposta all'attenzione della Commissione Europea, che ora ha fornito una risposta ufficiale. La CE precisa di non poter imporre un obbligo giuridicamente vincolante riguardo l'accessibilità ai giochi, perché la discrezione sul tema spetta a coloro che ne detengono i diritti di proprietà intellettuale. Detto in altre parole, l'Unione Europea non può costringere un publisher a mantenere un video game giocabile anche dopo che ne sia terminato il supporto.
Quello che invece la Commissione intende fare è instaurare un dialogo con gli operatori del settore, affinché si formi un codice di condotta condiviso dall'industria dei video game riguardo la chiusura dei giochi. Inoltre, la Commissione intende collaborare con le associazioni dei consumatori e le autorità competenti per aumentare la consapevolezza dei consumatori circa i loro diritti.


