Bungie avvia i licenziamenti dopo la fine di Destiny 2

L'azienda statunitense è stata costretta a ridimensionarsi

di Davide Tognon
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Per Bungie, software house statunitense controllata da Sony, il 2026 si sta rivelando un anno estremamente difficile. Lo studio ha mestamente concluso il supporto di Destiny 2, che ormai da diversi anni mancava di raggiungere gli obiettivi finanziari. C'è stato anche il lancio di Marathon, che è stato preceduto da uno sviluppo piuttosto travagliato e ad oggi non è chiaro se riuscirà a sorreggersi sulle proprie gambe negli anni a venire.


I licenziamenti di Bungie e Sony

Con un messaggio via Twitter/X, Bungie ha annunciato una riorganizzazione che comporterà numerosi licenziamenti, riconoscendo l'impossibilità di continuare ad operare con le stesse dimensioni di prima. Il discorso è stato approfondito da Hermen Hulst, CEO di Sony Interactive Entertainment, il quale ha specificato che il provvedimento colpirà buona parte del team di Destiny 2, ma anche una parte del team che attualmente si occupa di Marathon.


Purtroppo non è tutto: anche alcuni degli studi di supporto a Bungie vedranno ridurre il loro personale. Hulst ha specificato che Marathon rimarrà un elemento importante del portfolio di PlayStation (ma bisogna capire per quanto tempo...). Bungie sta lavorando anche a dei progetti non ancora annunciati, che verranno svelati in futuro.