Black Phone 2 4K – Il male è in forma nel gelo anni ’80
Master nativo 4K, Dolby Digital Plus 7.1 italiano, 40' minuti di extra + commento del regista
Con Black Phone 2, Scott Derrickson e Robert Cargill scelgono una strada poco prevedibile per un seguito: non rilanciare, ma ristrutturare. Ambientato nel 1982 e collocato temporalmente dopo il primo capitolo, il film amplia l’orizzonte narrativo e visivo, abbandonando la claustrofobia urbana per un orrore più atmosferico, diffuso, legato al paesaggio e alla memoria.
Il baricentro si sposta su Gwen, mentre Finney resta una presenza segnata, definita dal trauma più che dall’azione. Il “Rapace” non è più solo una minaccia fisica, ma forma mutata del male, persistente e corrosiva che attraversa sogni, visioni e colpa. Derrickson lavora per sottrazione emotiva e accumulo iconografico, richiamando l’horror anni ’80 senza indulgere nella nostalgia fine a se stessa, ma utilizzandone i codici come struttura narrativa.
Ne emerge un film che guarda al franchise come possibilità tematica, più che come meccanismo seriale, e che trova nella dimensione spirituale e nel lutto irrisolto il suo vero terreno di conflitto. Per chi ha amato il primo, questo sequel è non meno che imperdibile. Qui trovate la recensione artistica estesa.
Girato quasi interamente digitale (Sony CineAlta Venice 2) + alcuni elementi in 16mm, opera finalizzata da master 4K nativo per uno spettacolo che non manca di colpire nel segno, specie in presenza di schermi di grandi dimensioni. Formato immagine originale 2.39:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato.
La palette cromatica vira decisamente verso il blu, accentuando il senso di gelo delle sequenze ambientate nella Denver del 1982 e nel campo innevato. Transizioni con pesante grana, parte delle scelte artistiche. Nelle scene ambientate nel mondo reale il trasferimento è dettagliato, pur inserito in un impianto visivo complessivamente molto scuro. Scelta che punta su ombre e penombre per costruire tensione, spettacolo ancora più entusiasmante in presenza di schermi 10 bit a nero infinito come gli OLED.
Dolby Digital Plus 7.1 italiano (754 kbps) di buona resa. Anche se lontani da performance clamorose, la colonna sonora su canali separati non manca di porre l'accento al missaggio originale tra echi, dialoghi, effetti dai canali posteriori e una presenza scenica sostenuta anche dal subwoofer. Superiore il Dolby TrueHD 7.1.4 con oggetti ATMOS inglese, comunque non da podio, tra elementi più controllati che roboanti, lasciando respirare l'incredibile selezione musicale, a partire dal brano dei “Pink Floyd nella neve”.
Black Phone 2 - Edizione 4K steelbook limited
Extra molto interessanti: commento al film del regista; scene eliminate (8'); il cast racconta il lavoro sul sequel (11'); dietro le quinte su genesi, storia, effetti e stunt. (11'); ambientazioni e contesto storico del film raccontati da cast e troupe (10'). Sottotitoli per gli extra solo inglese, francese e tedesco. Steebook da collezione.