Rayman Legends Retold, hands-on della “quasi nuova” avventura di Rayman
Rayman Legends torna con una rinnovata veste grafica, contenuti extra, pronto (si spera) a dare il via a una nuova era per la melanzana di Ubisoft

È da un bel po’ che Rayman non si fa vivo. Tolti spin-off mobile, porting e comparse random, è dal 2013 che la mascotte Ubisoft non esordisce con un nuovo capitolo, con quel Rayman Legends concepito per Wii U e poi sbarcato più o meno ovunque. Ecco perché troviamo alquanto bizzarro che il primo progetto a inaugurare questa generazione sia proprio un remake di quest’ultimo. Retold però vanta un sacco di novità, e potrebbe rappresentare un nuovo trampolino di lancio per la saga. Al momento è stato rinviato di un paio di mesi, ma abbiamo fatto in tempo a provare in anteprima una build piuttosto recente, che ci ha ricordato le potenzialità di un platform 2D magnifico già nella sua incarnazione originale. Forse è addirittura migliorato.

Il setup per l’hands-on non era proprio ottimale: in streaming, con risoluzione massima a 1080p. Controlli e presentazione non erano quindi al top, ma sono comunque riuscito a macinare tutti i contenuti suggeriti, più alcune sfide aggiuntive. Nelle circa due ore concesse avevo accesso all’intero terzo mondo, Fiesta de los Muertos, tre livelli del quarto, 20.000 Lum sotto i mari, e due del sesto mondo, La Terra dei Morti Lividi, introdotto per l’occasione. C’è stata quindi possibilità di fare una capata nel nuovo hub centrale e assistere ad alcuni filmati, con tanto di dialoghi, che mostrano la maggiore enfasi sulla componente narrativa. Nulla di epocale, ma è bello che ora i personaggi si parlino un minimo.
Il primo aspetto che colpisce di Rayman Legends Retold è sicuramente il nuovo stile grafico. Il titolo abbandona infatti lo splendido UbiArt Framework in favore del più recente Snowdrop. La magia forse si è un po’ persa e alcuni design sono stati ritoccati, ma il colpo d’occhio e le atmosfere fiabesche non ne hanno affatto risentito, al contrario. Ogni scenario è un tripudio di colori ed effetti speciali, e ogni sequenza racconta una piccola storia, data la mole di elementi a schermo, tutti dettagliati con grande cura. Talvolta mi è parso ci fosse troppo “rumore” nelle sequenze più concitate, tra rapidi cambi d’inquadratura e oggetti che competono per la propria attenzione fra primo piano, fondale e direttamente in faccia al giocatore. Un fenomeno raro, comunque, e poco impattante. I tempi di caricamento erano brevi e le performance sembravano più che buone, ma attendo una versione definitiva sulla mia macchina per tirare le somme.

Pad alla mano, è Rayman Legends: creativo come pochi, dinamico, impegnativo (ma sempre onesto) e ricco di sorprese. I livelli offrono quel mix di sfida costante e segreti in ogni dove che rendono l’esperienza un vero piacere; la formula non è invecchiata di un giorno e i nuovi orpelli l’hanno solo impreziosita. Non mancano poi le Invasioni, per chi vuole mettersi alla prova; gli spettacolari livelli musicali, che sono aumentati di numero e vantano nuovi brani dal compositore originale, Christophe Héral, e persino Grant Kirkhope; e inedite sezioni sparatutto a cavallo di un drago, che alternano fasi a scorrimento verticale ad altre in stile rail shooter. Gli unici frangenti che ancora non mi convincono sono quelli in compagnia di Murphy, che fa del suo meglio per rimpiazzare il touch screen del Gamepad di Wii U per interagire con l’ambiente. Non sono così intuitivi, ma ci si fa il callo, e dubito esistano soluzioni migliori senza stravolgere il level design.
Non credo ci sia altro da aggiungere: all’epoca Rayman Legends era uno dei punti di riferimento del genere platform, e Retold non fa che costruire sulla sua base solidissima, con tante nuove attività, tra cui un rinnovato Kung Foot, che purtroppo non ho potuto saggiare. Un’occasione da non perdere se non avete giocato l’originale, anche perché costa un’inezia, specie per gli standard dei tripla A moderni, e include Rayman Origins Enhanced. A tal proposito...

L’ultima mezz’ora dell’evento dell’hands-on era dedicata a questa versione aggiornata del quarto capitolo della saga. Un remaster meno ambizioso, che si “limita” a traghettare il titolo nella next-gen (non era mai stato riproposto prima d’ora) in 4K a 60fps, con nuove quality of life, una galleria in-game e collezionabili ripresi dal porting per Vita. Più frenetico e nervoso di Legends, qui velocità e precisione sono requisiti fondamentali per arrivare al traguardo, figuriamoci raccattare tutti gli extra per strada. Pure qui, un pacchetto eccelso che non sente il peso degli anni.
Ignoro il motivo del rinvio (calendario troppo pieno?), ma se può aiutare a ottimizzare ulteriormente l’esperienza ben venga. C’era bisogno di questo remake? Chissà; a me non dispiace, considerate le premesse. Speriamo solo che Ubisoft ne approfitti per riportare in auge il franchise. Rayman ha ancora tanto da dire.




