Lirai: Heir of Darkness - L'anteprima di un nuovo post-apocalittico Dark Fantasy

Devil May Cry in un contesto alla The Last of Us? Lirai: Heir of Darkness ci prova!

Lirai: Heir of Darkness - L'anteprima di un nuovo post-apocalittico Dark Fantasy

Lirai Heir of Darkness è una di quelle produzioni che scopri così, un po' casualmente, e che non godono di certo di un convincente eco mediatico. Questo ci sembra abbastanza scontato, soprattutto in un mercato così saturo di esponenti videoludici che non ci permette di stare sempre dietro a ogni "nuova pubblicazione" (anche per gli addetti ai lavori, non pensate).

E poi spunta fuori Lirai, un titolo che parte da presupposti interessanti e che potrebbe consegnarci un'avventura tutto sommato godibile. L'uso del condizionale non è un caso, a maggior ragione dopo aver provato una primissima versione di prova che ci ha lasciato più dubbi che certezze. 

Il titolo di Cryorbis Studios ci è sembrato un po' acerbo, forzato e forse troppo dispersivo nel suo concept generale. Riuscire a mischiare in modo convincente più generi non è semplicissimo, e il rischio di fare un buco nell'acqua è dietro l'angolo. Sicuramente è presto per dare un giudizio, ma qualche idea ce la siamo fatta e pensiamo: il tema del post-apocalittico non sta diventando troppo ridondante nei videogiochi?  

Lirai: Heir of Darkness - L
Ecco il prode guerriero!

Cos'è esattamente Lirai: Heir of Darkness?

Parliamo di un gioco in terza persona d'azione, un po' sulla falsariga di un Devil May Cry, in cui indosseremo le vesti di un cavaliere spadaccino di nome Brian, una delle ultime speranze del mondo (un oggetto piuttosto ricorrente). La strada da percorrere non sarà delle più semplici per il nostro eroe: salvare tutto quel (seppur poco) che resta dell'umanità. 

Del resto non sappiamo quale evento abbia scatenato questa apocalisse implacabile che, oltre alla devastazione, ha popolato il mondo di demoni e zombie, forse un po' troppi da affrontare per una sola persona. Ma il nostro eroe non si scoraggerà di certo e dovrà utilizzare ogni cavillo e scoprire ogni segreto per garantire un futuro all'umanità stessa.

Una trama semplice, qualcuno direbbe già vista, e probabilmente un po' troppo "sfruttata". Non lo definiremo però necessariamente un male, a meno che il tutto non sia sorretto da un gameplay appagante e divertente. È presto per fasciarsi la testa, per dare dei giudizi definitivi: ci limiteremo solo a trasmettervi le nostre sensazioni dopo 45 minuti di gameplay in compagnia di Lirai: Heir of Darkness.

Al primo avvio ci si ritrova nella classica "area tutorial", dei puri e semplici corridoi che ricordano vagamente le aree training dei picchiaduro più classici. E in questa fase, ci verranno impartite le prime lezioni, ovvero l'introduzione ai comandi che utilizzeremo nel corso di tutta l'avventura, della demo per inciso. E diciamolo, quest'ultimi sono molto semplici: Brian potrà scattare, schivare con maestria e, ovviamente, affondare le lame nelle carni del malcapitato (zombi) di turno.

Un gameplay facilissimo da padroneggiare in cui la maggior parte delle combo, perlopiù automatiche, verranno effettuate con la semplice pressione di un tasto. Come se non bastasse, "la nostra speranza per il futuro" potrà avvicinarsi furtivamente alle spalle dei cattivoni ed effettuare un'eliminazione in stealth: e questo ricorda, molto alla lontana, produzioni come The Last of Us o uno dei più comuni Assassin's Creed.

Brian potrà altresì attivare interruttori, raccogliere oggetti per risolvere enigmi, mettersi in tasca della pecunia luccicante e arrampicarsi sulle sporgenze. Il limite di tempo della demo non ci ha permesso di capire a fondo la profondità vera del gameplay, che almeno da questa prima prova ci è sembrato spoglio, piuttosto raffazzonato e decisamente meccanico. I fendenti, la velocità d'azione, la reattività degli avversari e i modelli poligonali sono ancorati a diverse generazioni fa: di certo non un prodotto in linea con le console dell'attuale generazione o PC.

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Lirai: Heir of Darkness e il suoi "problemini"

Siamo consapevoli dei problemi che affliggono questa versione di prova, del resto gli stessi sviluppatori hanno inserito un annuncio nel menù principale del gioco, ma quelli che abbiamo riscontrato sono stati parecchi. Il primo è quello che andava "fixato" subito, ovvero nella corsa: mentre ci spostavamo da una zona all'altra, l'eroe dell'umanità slittava letteralmente sul pavimento, neanche avesse indossato delle scarpe con saponette incorporate. L'unica soluzione per questo questo problema è stata quella di effettuare un piccolo scatto per rivedere il "bellimbusto" riprendere il controllo del suo corpo.

Per inciso, i bug sono frequenti nelle versioni di prova, ma non quando compromettono l'esperienza globale, come per esempio l'assenza a schermo del tasto da premere per una determinata azione: siamo andati a tentoni, fin quando sulla tastiera non abbiamo scoperto quello corrispondente. E a proposito di tastiera: la demo di Lirai: Heir of Darkness non supporta l'uso del controller, o almeno noi non siamo riusciti a farlo funzionare.

Questo è un problema non da poco, perché riteniamo che un gioco così "frenetico" debba supportare il controller anche in una demo, persino in una versione alpha. Per ovviare a questo problema, abbiamo "mappato" il controller Xbox con un software esterno: almeno siamo riusciti a concludere il tutto in "scioltezza". Ecco, scioltezza forse non è proprio il termine esatto, dato che i tanti problemi ci hanno rallentato in più di un'occasione, facendoci vedere la scritta game over in diverse occasioni (soprattutto quando Brian si incastrava in un'impalcatura di troppo).

Quella che abbiamo potuto assaporare con Lirai: Heir of Darkness crediamo non rappresenti la bontà finale della produzione, dato che gli eventi sono stati ricuciti appositamente per questa versione di prova. Purtroppo, ci abbiamo capito troppo poco sia a livello di trama che di gameplay stesso. Ci siamo anche domandati: perché in un mondo post-apocalittico sono presenti zombi e mostri a forma di dinosauro (o qualcosa di simile), tra l'altro bilanciati malissimo e piazzati sullo scenario in modo così casuale?

Lirai: Heir of Darkness - L

C'è qualcosa da sistemare

Il mondo di gioco della demo ci ha ricordato da vicino The Last of Us: ci siamo ritrovati in una superstrada abbandonata in cui le auto ricreavano un clima marcescente decisamente ispirato. Ma questo non basta per creare un'avventura reattiva ed entusiasmante. I dubbi sono tanti, e inoltre inserire lo stealth in un videogioco del genere ci è sembrata una grossa forzatura, considerando che l'uccisione in questo senso non garantisce alcun tipo di vantaggio.

A quanto pare, Brian acquisirà esperienza man mano che proseguirà nel suo viaggio, ma non siamo riusciti a capire quanto possano essere efficaci questi power up e quanto incideranno nell'esperienza globale. Ci è sembrato tutto così accelerato, con piccoli sprazzi di gameplay che non ci hanno propriamente convinto.

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La boss battle non era poi così difficile!

Nel gioco completo dovremo avere tra le mani un gameplay basato sul tempismo e sulla frenesia, con abilità, meccaniche e incantesimi unici (e lo speriamo!). Al momento, Lirai: Heir of Darkness è un gioco confusionario che, almeno da questa versione di prova, ci è parso privo di profondità.

Tuttavia, se si riuscirà a correggere il tiro su determinati aspetti, il piccolo team di Cryorbis Studios potrebbe tirare fuori dal cilindro un'esperienza mistica e dark fantasy dai toni interessanti. Come si suol dire: chi vivrà, vedrà!

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