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Fatekeeper: Anteprima del seguito spirituale di Dark Messiah of Might & Magic

Fatekeeper ci catapulta in un mondo dark fantasy

Fatekeeper: Anteprima del seguito spirituale di Dark Messiah of Might & Magic
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Bastano tredici persone per accendere gli animi e la fantasia di coloro che vent'anni (esatti) fa hanno giocato a quel piccolo capolavoro che porta il nome Dark Messiah of Might & Magic. Giustamente dato che in tanti hanno amato il gioco di casa Ubisoft, si sono divertiti e ancora lo hanno fortemente impresso nella propria mente, nessuno ha pensato di dargli un seguito degno di questo nome. Paraglacial aveva già mostrato tempo fa un video di gameplay davvero impressionante, dato anche l'esiguo numero del team di sviluppo, ma ora che l'early access è partito e l'ho giocato, vi posso dire cosa ne penso.

Fatekeeper: Anteprima del seguito spirituale di Dark Messiah of Might & Magic
Le armi sono grandi... ma il protagonista le maneggia con una certa disinvoltura.

La fisica che ci piace

Nota a margine è curioso che la fisica sia pur appannaggio di un tempo in cui i motori grafici erano più semplici (e se vogliamo un po' angosciante), ma Fatekeeper prova ad essere un po' sandbox, con quel feeling di piacevolezza ed esplorazione, ma anche tanta ingenuità nel level design ed ora vi dico perché.

Fatekeeper non è un open world, le strade, i corridoi, i palazzi, i dungeon in generale sono ben circoscritti, ma questo non è un problema, anzi, c'è voglia di esplorazione, di capire, di combattere, ma il modo di farlo, al momento è un po' sui generis. Se infatti il level design non vi guida affatto, anzi a volte sembra prendervi in giro - dove caspita si aprirà quel cancello? come si prosegue? -, dall'altra vi invita ad avanzare, a capire, a studiare ogni anfratto, ogni luogo (per altro stupendo da vedere) che può nascondere segreti, potenziamenti e loot interessante.

Questa formula ha dei difetti che evidenzio, ma anche la volontà di spingere il giocatore ad analizzare la situazione. Il combattimento sfrutta molto bene la fisica dei colpi, anche se spesso non è precisa, anzi, e fare gli "spartani" che danno un calcio ad un nemico che finisce in pozzo restituisce un certo feeling di piacere bellico. Non è solo per i "bruti" e le armi pesanti, ma anche per i maghi che vogliono cimentarsi con potenti effetti arcani che scaturiscono dalle proprie mani.

Fatekeeper: Anteprima del seguito spirituale di Dark Messiah of Might & Magic
Graficamente è impressionante già ora.

I potenziamenti tramite perk non mancano, ma tutto questo, per quanto lo abbiamo sfiorato, dura troppo poco per avere anche solo un parere che sia poco più che superficiale. Funziona? Alla grandissima, ma in un paio d'ore, sapendo cosa fare, si può portare a termine, anche meno, mentre i più curiosi possono duplicare o poco più la durata dell'esperienza. In realtà ci aspettiamo che arrivino parecchi nuovi contenuti, ma c'è da dire che per il prezzo del biglietto, attualmente fissato in una decina di euro, c'è un po' di preoccupazione di ciò che ci dovremmo aspettare, ma le premesse sono di un prodotto già ora divertentissimo.