Call of Duty: Modern Warfare 4, l'anteprima: Infinity Ward torna in guerra
Abbiamo provato la Beta di CoD: Modern Warfare 4 in uscita il 23 ottobre su PS5, Xbox Series, PC e Switch 2: campagna in Corea, Captain Price, multiplayer rinnovato, DMZ e un sonoro finalmente all'altezza. Infinity Ward ha qualcosa da dire.

C'è qualcosa di importante nel ritorno di Infinity Ward. Lo studio che ha contribuito a definire l'identità moderna di Call of Duty torna infatti al centro della scena con Call of Duty: Modern Warfare 4, un capitolo che arriva in un momento particolarmente delicato per la storica serie. Il nuovo episodio sarà disponibile dal 23 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2. L'assenza delle console della precedente generazione è già un'indicazione precisa delle ambizioni del progetto: Modern Warfare 4 nasce per l'hardware attuale e vuole sfruttarne maggiormente le capacità tecniche.
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Una guerra diversa dal solito
La campagna sposta il conflitto nella penisola coreana. L'invasione della Corea del Sud da parte della Corea del Nord fa da detonatore a una crisi destinata rapidamente ad assumere dimensioni globali. Al centro della storia troviamo una giovane squadra di soldati sudcoreani, impegnata a sopravvivere mentre il fronte collassa, ma anche un volto decisamente più familiare: Captain Price. È proprio questo doppio punto di vista a rappresentare una delle premesse narrative più interessanti di Modern Warfare 4. Da una parte c'è la guerra vista dal basso, attraverso soldati alle prese con un conflitto che li travolge; dall'altra c'è Price, impegnato in una guerra personale e intenzionato a smantellare dall'ombra il sistema che lo sta braccando. Infinity Ward sembra quindi voler recuperare una delle caratteristiche che aveva reso efficace la trilogia originale: raccontare un conflitto militare attraverso prospettive differenti, alternando spettacolo su larga scala e momenti più intimi. Qualche piccolo storpiamento dovuto al rodaggio della Beta lo abbiamo trovato anche qui (un mezzo corazzato che marcia su un solo asse è roba per pochi), ma non è ciò di cui onestamente ci possiamo preoccupare.
Un Modern Warfare pensato per la nuova generazione
Il salto generazionale non dovrebbe limitarsi a texture più definite o a effetti particellari più spettacolari. Modern Warfare 4 è stato progettato pensando alle piattaforme attuali, con particolare attenzione alla densità degli scenari, alla distruttibilità e alla reattività del gameplay. L'obiettivo è creare aree di combattimento più ampie e mondi più attivi, mantenendo al tempo stesso quella risposta ai comandi estremamente rapida che da sempre rappresenta uno dei marchi di fabbrica della serie. Per Call of Duty è un passaggio importante. La serie ha costruito gran parte della propria identità sulla velocità e sulla precisione del gunplay, e qualsiasi evoluzione tecnologica deve necessariamente preservare queste caratteristiche.

Multiplayer: più grande, più dinamico
Sul fronte multiplayer, Modern Warfare 4 punta a mantenere il gunplay frenetico della serie, ma con una maggiore attenzione agli scontri su larga scala. Tra le esperienze mostrate troviamo Kill Block, una modalità caratterizzata da mappe estese, veicoli blindati e combattimenti ad armi combinate. Non mancheranno naturalmente modalità più tradizionali come Deathmatch a squadre, Dominio e Postazione, affiancate da varianti Veterano e da nuove modalità che verranno svelate nel corso dei prossimi mesi. La sensazione è quella di uno studio intenzionato a far convivere due anime di Call of Duty: quella immediata e competitiva delle modalità classiche e una componente maggiormente orientata alla guerra su larga scala. La grande maggioranza del tempo di prova di questa Beta lo abbiamo passato proprio sul lato multigiocatore e le prime impressioni sono più che soddisfacenti, non solo a livello di feeling con il nostro alter ego, ma soprattutto il sonoro sembra rinvigorito e molto più pulito, un problema ormai atavico su cod che, se venisse risolto, darebbe un netto boost al game. Certo, non mancano alcuni evidenti problemi degni di una Beta (respawn avversario alle nostre spalle, cecchini che da mezzo metro ti killano con una facilità disarmante e altri piccoli dettagli), ma quantomeno non abbiamo notato incertezze sul lato fluidità.
E poi c'è DMZ
Uno degli elementi più interessanti del nuovo capitolo è DMZ, che torna a occupare un ruolo importante nell'ecosistema di Modern Warfare 4. Il ritorno della modalità rappresenta una delle mosse più curiose del progetto. La sua struttura più lenta e ragionata rispetto al multiplayer tradizionale può infatti offrire un'alternativa interessante alla formula classica della serie. Il collegamento con Warzone sarà inoltre particolarmente stretto, con contenuti e progressione stagionale destinati a dialogare tra le diverse esperienze. Resta da capire quanto Infinity Ward riuscirà a mantenere un equilibrio tra la componente competitiva, il modello stagionale e le esigenze di chi cerca invece un'esperienza più tradizionale.

Anche Nintendo torna in guerra
Una delle sorprese più curiose di questo capitolo è rappresentata dalla versione Nintendo Switch 2. Dopo più di dieci anni dall'ultima presenza della serie Modern Warfare su una piattaforma Nintendo, il ritorno della saga sull'ecosistema della casa di Kyoto ha un peso tutt'altro che simbolico. La vera domanda riguarda naturalmente le prestazioni. Call of Duty è una serie estremamente esigente dal punto di vista tecnico, soprattutto nelle situazioni multiplayer più affollate. Riuscire a mantenere un'esperienza competitiva e fluida anche su una piattaforma portatile rappresenterà quindi una sfida non indifferente.
Il vero obiettivo: riconquistare la fiducia
È probabilmente questo il punto più interessante dell'intero progetto. Modern Warfare 4 non arriva semplicemente per aggiungere un altro capitolo alla macchina annuale di Call of Duty. Arriva con la responsabilità di dimostrare che Infinity Ward ha ancora qualcosa da dire sul franchise che ha contribuito a costruire. Le premesse sono interessanti: una nuova ambientazione, il ritorno di Captain Price, un multiplayer che prova ad ampliare la scala degli scontri, il rilancio di DMZ e una struttura pensata per sfruttare maggiormente la generazione attuale. Naturalmente, per capire se tutte queste promesse funzioneranno sarà necessario mettere le mani sulla versione definitiva. Ma il progetto ha già una caratteristica fondamentale: Modern Warfare 4 sembra voler essere più di un semplice nuovo Call of Duty. Infinity Ward ha l'occasione di dimostrare che la formula può ancora evolversi senza perdere quell'immediatezza che ha reso la serie un punto di riferimento per gli FPS. Il 23 ottobre sarà il momento della verità. Questa volta, la guerra potrebbe davvero cambiare volto.






















