Solarpunk, sopravvivere in un ecosistema sostenibile - Recensione
Isole fluttuanti, edifici innovativi e del buon cibo. La formula del futuro perfetto?
Solarpunk trae ispirazione da una corrente di pensiero che vede il mondo da una prospettiva rosea, dove le energie rinnovabili e le green tech ricoprono un ruolo fondamentale. E questa visione non è poi così sbagliata, tenendo a mente le lotte che affrontiamo ogni giorno a causa del cambiamento climatico e, doveroso ammetterlo per certi versi, al capitalismo.
Rispetto al Cyberpunk, dove il mondo (quasi tutto) è inevitabilmente marcescente e futuristico, nel Solarpunk tutto viene capovolto, con una visione del futuro che è l'antitesi del nichilismo stesso. Queste premesse hanno ispirato i ragazzi di Cyberwave nella creazione di un omonimo videogioco, una produzione che rispetta i principi di questo movimento culturale ponendo altresì un solo obiettivo al videogiocatore: vivere un'esperienza rilassante di sopravvivenza e crafting, incentrata sulla creatività e una lenta progressione.
Il concept alla base sposa un po' il concetto che abbiamo già "vissuto" con Outbound, ovvero un'avventura basata sul vivere la natura e utilizzare le risorse per contribuire a un futuro sempre più radioso. In Solarpunk, però, non ci muoveremo in lungo e in largo in grandi mappe da scoprire, bensì partiremo in un'isola nel cielo ricca di risorse che ci permetterà di costruire la nostra personalissima base e navigare nel blu a bordo di un, pensate un po', dirigibile a energia solare (e non ha nemmeno bisogno di carburante).
Come ci suggeriscono gli sviluppatori, Solarpunk non è un survival competitivo e non ha una storia da vivere. Il focus è costruire, allevare gli animali, dedicarsi ai campi e arredare le nostre personalissime casette. Tanto farming dunque, in cui esplorare le varie isole può rivelarsi assai rilassante, a patto di amare il crafting e il farming… ma questo ci sembra pressoché scontato.
Un'isola del cielo per una vita ecofriendly
Il primo compito del giocatore è quello di dare un nome al suo mondo e sceglierne la tipologia tra approccio standard o tranquillo. Quello che ci viene suggerito è ovviamente lo standard, in cui dovremo gestire i livelli di fame e sete, recuperare l'inventario qualora lo perdessimo per una morte accidentale e fare attenzione ai fulmini. Optando per l'altra impostazione diventeremo quasi degli immortali, e si vivrà in un mondo che è l'antitesi del concetto stesso di sopravvivenza.
Adesso siamo pronti a viverci il nostro mondo, un isolotto sospeso in cielo, realizzato a mano e non generato casualmente: l'esplorazione infatti supporta il sandbox anche se non resta sempre il focus principale. Quello che ci troveremo tra le mani, almeno agli inizi, è un set basico che ci permette di mettere le radici della nostra esperienza: un taglialegna (per ricavarne legno dagli alberi), una zappa per coltivare e un piccone per rompere rocce o ricavarne altri componenti fondamentali per la sopravvivenza, ma soprattutto per la costruzione.
Solarpunk ci dà dunque tutto l'essenziale per cominciare, guidandoci in un piccolo tutorial in cui dovremo completare dei semplici obiettivi, come piantare e innaffiare un cespuglio di bacche o creare un tavolo da lavoro. Quest'ultimo sarà molto utile per realizzare nuovi strumenti interessanti come l'alveare (per produrre dell'ottima cera d'api) o ancora meglio una fornace in cui poter dar forma al vetro o ad altre risorse utile che ci serviranno nel prossimo futuro.
La progressione avverrà sequenzialmente, ogni componente ci darà accesso a nuove creazioni e a entusiasmanti strumenti per semplificarci il lavoro. E pensate, potremo anche dedicarci a del sano giardinaggio, installando altresì innaffiatori alimentati a energia solare.
E oltre al duro lavoro, c'è anche del tempo per diventare dei provetti architetti ed esperti di interni. Potremo ordunque costruire la nostra casa, arredarla nel migliore dei modi, posizionare piante in luoghi ben soleggiati e invitare qualche amico a darci man forte grazie alla componente online: anche se l'esperienza è pensata principalmente per sessioni in solitaria. Ogni giorno ci sarà sempre qualcosa da fare e, per un mondo proiettato al futuro, occorrerà anche posizionare dei raccoglitori di acqua piovana che ci disseteranno nei momenti di siccità. Infatti, saremo anche chiamati a tenere in considerazione tre indicatori: la salute residua, la fame e la sete.
Per essere sempre ben rifocillati, bisognerà anche costruire una piccola fattoria con tanto di animali che ci fornirà uova fresche e altre succulenti delicatessen. Insomma, l'avrete capito, Solarpunk è un continuo crescendo, un'esperienza in cui bisognerà metterci dedizione ma che non risulterà mai estremamente punitiva, e questo non può essere che un bene per un gioco che punta a far rilassare il giocatore.
A spasso per le varie isole di Solarpunk
Il mondo si sta espandendo, ma manca ancora qualcosa. La nostra piccola isoletta ha bisogno di nuove materie prime per progredire e dunque occorrerà costruirsi un dirigibile per esplorare il mondo là fuori. Una volta che ne avremo costruito uno, saremo pronti a viaggiare in nuove zone e a farle progredire in men che non si dica.
L'aspetto che colpisce di Solarpunk è la piacevole costruzione del mondo di gioco che è possibile automatizzare man mano che sbloccheremo nuove funzioni, proiettandoci in un certo senso in quel che potrebbe definirsi un futuro perfetto. Il concept di gioco è molto semplice e si riassume in un ciclo ben delineato: si raccolgono risorse, si "crafta", si fa del sano farming, si potenziano gli strumenti e ci si espande sempre più, anche su altre isole. E senza che nemmeno ve ne rendiate conto, passeranno le ore e non sentirete minimamente la stanchezza, a patto di non amare i titoli in cui bisogna progredire in modo dinamico.
Ovviamente, la ripetitività è all'ordine del giorno ma per fortuna l'intera esperienza non è così longeva, a patto di non mettersi a costruire senza sosta le varie strutture, ma questo dipenderà sempre dalla volontà del giocatore. A essere onesti abbiamo apprezzato l'impianto ludico di Solarpunk in cui si riesce a vivere in un contesto dove le risorse come il sole, il vento e l'acqua riescono a creare un vero e proprio sistema energetico.
Di certo non è un'esperienza adatta a tutti, ma le ore che abbiamo passato in sua compagnia sono letteralmente volate e siamo sicuri che ogni giocatore amante di questo genere possa passarne molte altre, a maggior ragione se decide di condividere l'avventura con gli amici nella modalità multiplayer. Bisogna anche dire che il sistema di guida del dirigibile non è sempre dei migliori, le varie isole non sono così pregne di dettagli e a volte dei piccoli bug ci hanno fatto letteralmente precipitare nel vuoto. In ogni caso Solarpunk è un indie funzionale e indirizzato a coloro che cercano nei videogiochi della vera e propria serenità.