Ghost of Yōtei Complete Edition: un'eco dal passato - Recensione

Lo spettro ritorna su PlayStation 5 con una nuova espansione, una modalità survival e ci delizia con una moltitudine di contenuti.

di Antonio Armento
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A un anno esatto dal suo lancio ufficiale, Ghost of Yōtei si aggiorna e diventa a tutti gli effetti una Complete Edition. Questo significa che il viaggio di Atsu, nella sua personale vendetta contro i sei di Yōtei, si arricchisce, deliziandoci con un'espansione storia che proietta nel passato della spadaccina in uno dei conflitti più determinati della storia giapponese: la battaglia di Sekigahara. Si tratta sostanzialmente di un'alternanza tra presente e flashback del passato, un luogo bellico ove la nostra ultrice ha vissuto in prima persona.

Ghost of Yōtei Complete Edition riunisce dunque, in un unico pacchetto, una vastità di contenuti che permetteranno di viaggiare sull'isola di Ezo in quel Giappone rurale del XVII secolo in modo più immersivo, arricchendo quella che già era un'esperienza più che appagabile. Sostanzialmente il gioco rimane quello che è, così come ve ne abbiamo già parlato nella nostra primissima recensione (che trovate qui), con la sua narrativa matura e un sistema di combattimento all'arma bianca (e non solo) convincente.

In questa nostra recensione della Complete Edition ci focalizzeremo dunque sulle novità, facendo un viaggetto nei colli di Ashoro tra passato e presente, fino ad analizzare la nuova modalità Most Wanted, ovvero il roguelike secondo Sucker Punch. Quello che possiamo dirvi con certezza è che, qualora non abbiate ancora giocato a Ghost of Yōtei, forse questo è il momento più proficuo per godervi un'esperienza di tutto rispetto.

La battaglia di Sekigahara riecheggia in tutta Ezo

La prima e sostanziosa novità di Ghost of Yōtei Complete Edition è rappresentata dall'espansione storia Echi di Sekigahara, una nuova zona con diverse attività da completare che farà riemergere un passato mai dimenticato risalente al 1600, ben tre anni prima del ritorno a casa di Atsu per la sua personale vendetta. Il suddetto DLC si integra perfettamente nella campagna principale di gioco ma, per poter accedere alla nuova area, occorrerà avanzare un po' con la trama e completare alcune missioni: il consiglio degli sviluppatori è quello di dedicare almeno 10 ore al gioco base prima di accedere all'espansione. In ogni caso, qualora non abbiate mai giocato a Ghost of Yōtei, probabilmente arriverete ai colli di Ashoro senza nemmeno rendervene conto (per chi ha già completato il titolo base, potrà direttamente recarsi alla nuova zona). 

Del resto, la leggenda dell'onryō si sta diffondendo, questo fantasma giapponese tornato nel mondo dei vivi per vendetta (si tratta di Atsu, eh?) viene a conoscenza di una nuova taglia in una nuova regione. E in questo luogo dove la Serpe (uno dei sei di Yōtei) un tempo governava, ritroviamo sulla nostra strada una vecchia conoscenza che riporterà a galla dei ricordi che sarebbe stato meglio dimenticare. Costui è Nagato, una figura molto importante per Atsu e con cui ha condiviso dei momenti di felicità, nonostante le circostanze non fossero proprio delle migliori: non è mica una passeggiata ritrovarsi nella battaglia più decisiva della storia giapponese, uno scontro così decisivo da mettere fine all'epoca Sengoku e che ha determinato la nascita dello shogunato. 

E se ve lo stesse chiedendo, l'impianto narrativo funziona egregiamente bene: mentre saremo impegnati a ripulire quel che resta del dominio della Serpe nel presente, con le Vipere pronte a darsi battaglia per diventare uno dei sei di Yōtei, i flashback nel passato faranno emergere i motivi per i quali Nagato ha raggiunto Atsu a Ezo, ma da noi non sentirete una sola parola di più dato che non vorremmo minimamente intaccare la vostra presenza a Ezo.

Oltre a rivivere una storia tutto sommato interessante, la nuova espansione ci metterà dinnanzi a nuovi nemici che giocheranno sporco e che piazzeranno trappole in ogni dove: per fortuna avremo a disposizione delle nuove armi che andranno ad arricchire il già studiatissimo e funzionale gameplay. Interessanti si dimostrano le Bolas, ricavabili dalle trappole dei nemici, con cui potremo legare i piedi del cattivone di turno e renderlo vulnerabile a potenti esecuzioni. E non ci dimentichiamo delle armi imponenti, potenti e colossali oggetti contundenti che possono essere raccolti dalle Vipere corazzate e usate per scatenare attacchi inarrestabili. L'unico contro è che si romperanno dopo un certo numero di colpi, ma nel momento della rottura i danni saranno maggiori. Se da un lato l'uso di queste armi risulta soddisfacente, dall'altro diventa estremamente facile mandare a nanna gli avversari che saranno completamente inermi dinnanzi la loro forza distruttiva. 

L'espansione Echi di Sekigahara di Ghost of Yōtei Complete Edition andrà ad ampliare anche l'albero delle nostre abilità a distanza: ad esempio, potremo afferrare una freccia poco prima che ci colpisca a mezz'aria e rispedirla altresì al mittente. Niente di così rivoluzionario, forse un po' troppo in stile anime data l'impossibilità di eseguire questa manovra nella vita reale, ma abbiamo imparato che nei videogiochi si può osare eccome.

Ad aggiungersi nel piatto ci sono le attività collaterali che si rivelano in linea con la produzione: una nuova leggenda da vivere dedicata ai Makami (ovvero le divinità-lupo della mitologia giapponese), la caccia ad alcuni ricercati (così come avviene nella campagna principale) e le missioni secondarie che ci porteranno a far la conoscenza di nuovi loschi figuri.

Oltre alle missioni, i colli di Ashoro svelano nuovi punti d'interesse per potenziare lo spirito, la salute residua e luoghi in cui ottenere inediti amuleti. L'attenzione di Sucker Punch nel deliziare il giocatore con nuovi contenuti è stata notevole: infatti, potremo sfoggiare nuove maschere, armature e persino recuperare inedite ricette da preparare all'accampamento e che garantiranno rinnovati vantaggi.

Insomma, Ghost of Yōtei Complete Edition amplia di 5/6 ore la campagna principale, dato che potrebbe anche crescere qualora vogliate godervi ogni singolo momento di questa parte dell'isola di Ezo (nome antico dell'isola di Hokkaidō). Crediamo altresì che l'espansione possa essere goduta più intensamente da coloro che non abbiano già completato il gioco base, dato che la sfida diventerà sempre più appagante e i potenziamenti avranno maggior impatto per affrontare le battute restanti dell'avventura. 

Ghost of Yōtei Complete Edition: la caccia ha inizio!

Uno dei punti di forza di Ghost of Yōtei è sicuramente il combat system, un sistema all'arma bianca che premia la precisione, il tempismo e in cui si morirà molto più frequentemente rispetto a Ghost of Tsushima. Questo non vuol dire che il gioco non sia permissivo, anzi, ci sono diverse difficoltà che si adattano a qualsiasi esperienza e che permettono di arrivare con scioltezza ai titoli di coda. Forti di questo, gli sviluppatori hanno pensato a una modalità Roguelike, un vero e proprio survival per giocatore singolo in cui saremo chiamati a sconfiggere orde di nemici per ottenere un bel gruzzoletto di monete. 

I Most Wanted altri non sono che i sei di Yōtei, i boss della suddetta modalità e vecchie conoscenze della nostra Atsu. Una volta selezionata l'eroina potremo lanciarci nella mischia, in location tratte dalla campagna principale, in cui andranno eliminate diverse ondate di brutti ceffi. E non crediate di avere a disposizione tutte le abilità della storia, nossignore, qui si inizierà solo con la katana e con un vantaggio iniziale rappresentato da una nuova arma: ogni serie completata ricompenserà con nuovi vantaggi e, sconfiggendo i mid-boss, si potrà scegliere un dono per vantaggi momentanei come salute massima aumentata o vigore ripristinato. 

Completata una caccia si otterranno punti esperienza e monete da spendere, utili per potenziare le tecniche e per aver maggior successo nelle prossime missioni. Come buon roguelike, sappiate che ogni caccia non sarà mai la stessa e i vantaggi che guadagnerete saranno limitati a quella sessione di gioco, quindi non bisogna mai dimenticarsi di acquistare oggetti (ovvero ricette) per upgrade momentanei all'inizio della caccia. Infine, quando avremo speso una certa quantità di monete in negozio, in automatico avremo l'accesso ad altri tre volti noti della serie: Oyuki, Nagato e il tanto amato Jin Sakai (protagonista di Ghost of Tsushima)

La modalità Most Wanted di Ghost of Yōtei Complete Edition non introduce chissà quali grandi novità, ma riesce nel suo intento: offrire al giocatore una sfida sempre crescente in cui verranno messe alla prova le sue abilità di spadaccino. In fin dei conti, l'upgrade alla complete edition per chi già possiede il gioco base è di 14,99 €, un prezzo interessante per la mole di contenuti che ci vengono proposti.