Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered, la recensione
Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered torna su console con un’operazione nostalgia che punta a riportare in auge uno dei capitoli più amati della serie musou.
Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered, il ritorno di un gramde musou del passato
Un eroe da solo, contro migliaia di avversari. Di questi, però, solo pochi sono in grado di metterlo realmente in difficoltà, mentre tutti gli altri vengono falciati via in pochi colpi, come quando un bambino prende a bastonate dei fili d'erba. Questa, in soldoni, è la filosofia dei musou e Dynasty Warriors 3 è stato, nel lontano 2001, un ottimo esempio del genere ricevendo svariati consensi su PlayStation 2 e Xbox. Oggi, mentre ricorrono i 25 anni dalla sua uscita, arriva Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered, di cui state leggendo la recensione riguardo l'edizione PlayStation 5. In uscita anche su Nintendo Switch 2, PC e Xbox Series X/S, Dynasty Warriors 3: Complete Edition prende il titolo originale nella sua edizione Xtreme Legends e lo ripropone con qualche piccola aggiunta e un'importante revisione grafica.
Senza prendersi troppo la briga di risultare particolarmente accurata, la trama prende spunto dal Romanzo dei Tre Regni che racconta gli eventi che hanno attraversato la Cina tra il 169 e il 280. Wu, Wei e Shu sono le tre dinastie che si combattono per conquistare il dominio della nazione. Potremo vivere le loro rispettive campagne, scegliendo uno dei tanti ufficiali disponibili, ognuno con il proprio ruolo nelle varie missioni. Il sistema di gioco ci vede muoverci su mappe dove compaiono avversari, commilitoni e punti di interesse. Di volta in volta abbiamo degli obiettivi da raggiungere che possono essere sconfiggere un dato nemico, salvare qualcuno, conquistare specifiche zone e via dicendo, con obiettivi dinamici che possono evolversi o cambiare durante la partita. Oltre ai soldati semplici incontreremo ufficiali di diverso rango, sino a sfidare i personaggi unici che rappresentano lo scoglio più impervio.
Il nostro protagonista si evolve salendo di livello e può raccogliere bonus temporanei che, ad esempio, aumentano l'attacco o la difesa. Inoltre si troveranno molte armi, per quanto ognuno dei personaggi selezionabili sia legato a una specifica categoria di esse. Rispetto all'originale è stata aggiunta la possibilità di fondere le armi trovate, in modo da combinarle: la nuova spada ha un valore d'attacco elevato ma volete continuare a usare i bonus di quella che avete brandito sino ad ora? Nessun problema, unendole potremo ottenere esattamente l'effetto desiderato. Non mancano tanti oggetti da equipaggiare e bisogna dire che, da questo punto di vista, Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered è un titolo estremamente ricco di loot. Non mancano nemmeno varie cavalcature, utilissime per accorciare i tempi di spostamento da un luogo d'interesse all'altro.
Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered, gameplay e modalità
Parlando di gameplay, Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered ha ricevuto alcune migliorie, ma stiamo comunque parlando di un titolo con 25 anni sulle spalle, anni che si sentono tutti, soprattutto se amate il genere dei musou e avete provato gli ultimi suoi esponenti come Dynasty Warriors: Origins e Samurai Warriors 5, entrambi capaci di rimanere nel cuore degli appassionati e di mostrare che anche una formula storica può essere svecchiata, per quanto non stravolta. Colpi normali, colpi forti e mosse speciali da sferrare una volta caricata l’apposita barra, questa è la ricetta base del gioco. Si aggiungono parata e schivata, due opzioni che possono dare importanti vantaggi se utilizzate al momento giusto, ma va detto che in un sistema di gioco così frenetico è molto complicato prendere il giusto tempismo. A dirla tutta, a parte in alcune situazioni in cui ho sfidato un ufficiale avversario e non avevamo troppa folla intorno, attivare il colpo extra a seguito di una schivata perfetta, mi è sembrato più un colpo di fortuna che una effettiva mia bravura.
In soldoni, qualche mossa per provare a “svecchiare” il gameplay è stata fatta, ma parliamo di elementi marginali, come la revisione dell’uso dell’arco, adesso più semplice e immediato. Ci sono livelli di difficoltà adatti a tutti, ma fate attenzione: già a quello mediano dovrete stare attenti a come muovervi sul campo, perché anche i soldati base, visto il grande numero, potrebbero crearvi qualche problema. Se siete neofiti, il mio consiglio è quello di non avere timori reverenziali, abbassare il livello a “easy”, prendere confidenza con il sistema di gioco e far salire di livello il personaggio che vi ispira più fiducia. Tra l’altro gli stili di combattimento disponibili seguono le stesse regole, ma velocità e pesantezza dei colpi variano da protagonista a protagonista, rendendo Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered estremamente rigiocabile.
Parlando di modalità, Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered è giocabile unicamente offline e anche il multiplayer è disponibile solo in locale per due giocatori. Per il resto si può giocare in modalità Musou, la principale, dove si sceglie uno dei tanti ufficiali e si affrontano le campagne delle tre casate che possono impegnarvi anche per quindici ore ciascuna. Nel Free Mode potete utilizzare qualsiasi ufficiale nelle missioni già sbloccate (e accumulare esperienza), nel Challenge Mode misurarvi con sfide specifiche e nel Versus Mode sfidare un amico nel già citato multiplayer in locale. L’offerta è abbastanza basica, ma il fatto di avere più di quaranta personaggi utilizzabili è apprezzabile.
Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered, comparto tecnico e commenti finali
Tecnicamente parlando, Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered vive in un limbo grafico. Senza alcun dubbio è stato fatto un discreto lavoro per migliorare l’impatto grafico del gioco, ma il risultato mostra comunque che la base risente del peso degli anni, anche nei filmati. Se il colpo d’occhio non soddisfa più di tanto, quantomeno si segnala una fluidità quasi perfetta, elemento da non sottovalutare in un musou. Come da tradizione, purtroppo le telecamere hanno qualche problema e a ridosso di muri e bordi si rischia di vedere ben poco dell’azione. Il gioco non ha una localizzazione in italiano, ma mostra scritte e voci in inglese, cinese, coreano o giapponese. Torna la colonna sonora prog-metal, marchio di fabbrica delle produzioni di Omega Force.
Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered è proposto ad un prezzo budget di 39,99 euro nella sua edizione base ed è consigliato a chi ama la saga e vuole fare un tuffo nel passato per rigiocare un pezzo di storia dei musou e del brand principe di Omega Force, ma se vi state avvicinando a questo mondo, vi consiglio di rivolgere il vostro sguardo a episodi più moderni. Impossibile negare che la formula ha sempre il suo fascino, ma il tempo passa e 25 anni rischiano di sentirsi tutti. Da fan della saga mi sono decisamente divertito, ma alcuni limiti vanno a limitare il valore complessivo dell’opera.