Dragon Quest XI S Edizione Definitiva Switch 2: il JRPG migliore di Square Enix brilla a 60fps — con un asterisco sul prezzo
Dragon Quest è una delle saghe più longeve e importanti della storia dei JRPG e Dragon Quest XI rappresenta ancora oggi uno dei suoi capitoli più riusciti
Dragon Quest è una delle saghe più longeve e importanti della storia dei JRPG e Dragon Quest XI rappresenta ancora oggi uno dei suoi capitoli più riusciti. Uscito originariamente nel 2017 in Giappone su PlayStation 4 e Nintendo 3DS e successivamente arrivato in Occidente anche su PlayStation 4 e PC, il gioco ha ricevuto nel 2019 la versione Dragon Quest XI S: Echi di un'era perduta – Edizione definitiva, inizialmente su Nintendo Switch e poi anche sulle altre piattaforme.
Quella versione aveva già rappresentato il punto più completo dell'esperienza, grazie all'introduzione di nuovi episodi narrativi dedicati ai protagonisti, contenuti aggiuntivi, modalità 2D, colonna sonora orchestrale, doppiaggio giapponese, nuove missioni, costumi, miglioramenti alla Forgia e numerose comodità per rendere più agevole la progressione. In altre parole, quando parliamo della versione Switch 2, partiamo già da un'edizione estremamente ricca e completa.
Square Enix ha quindi scelto di non aggiungere una nuova grande espansione, ma di intervenire soprattutto sul comparto tecnico. Ed è proprio questo il cuore di questa nuova versione.
Dragon Quest XI S su Switch 2: modalità Prestazioni 60fps e modalità Qualità 1440p a confronto
Su Nintendo Switch 2 Dragon Quest XI S beneficia finalmente di una potenza hardware maggiore, con un'immagine più pulita, una maggiore stabilità generale e caricamenti sensibilmente più rapidi rispetto alla precedente versione.
La novità più evidente riguarda la possibilità di scegliere tra due modalità grafiche. La Modalità Prestazioni porta il gioco a 1080p e 60 fps, rendendo l'esplorazione decisamente più fluida, mentre la Modalità Qualità punta sui 1440p mantenendo i 30 fps, privilegiando quindi la definizione dell'immagine.
La differenza si nota soprattutto giocando sul televisore/monitor. Il mondo di Erdrea appare più pulito, i movimenti sono più fluidi nella modalità a 60 fps e l'intera esperienza risulta più reattiva. Anche i caricamenti sono stati ridotti e, considerando la quantità di tempo che si può trascorrere all'interno di questo enorme JRPG, è un miglioramento che alla lunga si apprezza parecchio.
Non siamo quindi davanti a una nuova versione del gioco dal punto di vista dei contenuti, ma alla versione tecnicamente migliore mai realizzata per Nintendo.
Ed è proprio qui che arriva l'unico vero punto interrogativo.
Per chi aveva già acquistato Dragon Quest XI S su Nintendo Switch, sarebbe stato probabilmente più interessante avere la possibilità di effettuare un semplice upgrade a pagamento, magari a un prezzo contenuto, invece di dover acquistare nuovamente il gioco. La scelta di Square Enix continua inevitabilmente a far discutere, soprattutto perché il cuore dell'esperienza rimane quello della Definitive Edition che molti giocatori possiedono già.
Dragon Quest XI S è ancora il miglior JRPG di Square Enix: storia, combat system e 100+ ore di contenuti
Al netto di queste considerazioni, però, basta iniziare l'avventura per ricordarsi immediatamente perché Dragon Quest XI sia ancora considerato uno dei migliori JRPG degli ultimi anni.
La storia del Lucente, il viaggio attraverso Erdrea e l'incontro con un gruppo di personaggi tanto diversi quanto ben caratterizzati costruiscono un'avventura enorme, capace di alternare momenti leggeri e divertenti ad altri decisamente più drammatici. Il gioco non cerca di rivoluzionare il genere, anzi fa esattamente il contrario: prende il JRPG classico e lo porta nella generazione moderna con una sicurezza impressionante.
Il sistema di combattimento a turni è semplice da comprendere ma sufficientemente profondo da offrire diverse possibilità durante l'avventura. Ogni membro del gruppo possiede caratteristiche e abilità differenti e la gestione del party diventa progressivamente più importante. A questo si aggiungono esplorazione, equipaggiamento, la Forgia, missioni secondarie, attività extra e una quantità enorme di contenuti che può accompagnare il giocatore per decine e decine di ore.
E poi c'è quella capacità tipica di Dragon Quest di alternare epicità, ironia, colore e malinconia senza mai perdere la propria identità.
È un JRPG profondamente tradizionale, ma proprio per questo ancora oggi riesce a funzionare alla perfezione.