Devil May Cry 5, a caccia di demoni su Nintendo Switch 2 - Recensione
Capcom continua a supportare l'ammiraglia Nintendo e ci delizia con un porting sopraffino.
Devil May Cry 5 è stata una delle più grandi sorprese del 2019, un anno in cui Capcom ci ha deliziato anche con il remake di Resident Evil 2, gettando le basi di un rinnovato successo. E non a caso lo Stilysh Action è un genere che "stravolge" le carte del genere d'azione, puntando tutto sulla enfatizzazione delle dinamiche, trasformando altresì ogni situazione in un vero e proprio tripudio di "macedonia di demoni".
E l'accoglienza, che ha visto attraversare due generazioni di console (di cui un'ottima Special Edition su PS5 e Xbox Series), non poteva essere delle migliori per questo quinto capitolo, riuscendo a piazzare 11 milioni di unità in tutto il mondo, numeri mica da poco per questo ritorno. E a distanza di qualche annetto, Capcom non ha avuto nessuna intenzione di lasciare a bocca asciutta i possessori di Nintendo Switch 2, deliziandoli con un'edizione pensata per l'occasione: la Devil Hunter Edition.
Qualcuno più attento avrà notato, soprattutto osservando l'immagine di copertina, una similitudine con la Special Edition. Ebbene sì, si tratta proprio di quella versione con qualche piccolissimo compromesso derivante da una scelta di ottimizzazione che punta ai 60 FPS granitici. Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition è un'edizione ricchissima di contenuti con un gameplay veloce, appagante e perfettamente godibile sia in modalità TV che in portabilità.
Insomma, questo ritorno dei cacciatori dei demoni, con l'aggiunta poi di Vergil (amatissimo dai fan) crediamo sia riuscito e siamo sicuri riuscirà a intrattenere più del dovuto. Dopotutto, parliamo del capitolo più moderno e per certi versi più spettacolare dell'intera saga, anche se il terzo episodio raggiunge vette altissime per quel che riguarda l'aspetto narrativo.
Devil Hunter, a rapporto!
Sono passati cinque anni dagli eventi del quarto capitolo e sembra che qualcosa di bizzarro stia per succedere a Red Grave City. Un maestoso albero sembra essere sbucato dal nulla e sta letteralmente spazzando via ogni forma di vita, succhiandone altresì il sangue con le sue imponenti radici. Per fermare quella che sembra una piaga di dimensioni gargantuesche, il cacciatore di demoni Nero si dirige in ogni dove sul camper della sua agenzia, insieme alla partner e armaiola, per fermare le orde di demoni con la sua adorata revolver Blue Rose e la spada Red Queen, capace di fare a brandelli ogni cattivone là fuori.
Nero tuttavia non sarà l'unico eroe, al suo fianco ci sarà anche il leggendario cacciatore Dante (metà uomo e metà demone) e V, un uomo misterioso con uno stile davvero unico nel gameplay: pensate, potrà fare affidamento su tre demoni che obbediranno incondizionatamente ai suoi ordini, rendendo tutto assolutamente geniale.
L'inizio delle vicende coincidono anche con un uomo incappucciato che si presenta nell'officina di Nero e che, quasi in fin di vita, strappa violentemente il braccio destro del ragazzo al fine di liberare la spada Yamato e aprire un portale per gli inferi. E qui ci fermiamo, perché crediamo sia cosa buona e giusta che viviate questa epopea senza ulteriori spoiler che mai ci sogneremo di farvi. In ogni caso, Devil May Cry 5 è un capitolo assolutamente elegante nella sua brutalità, quello più riuscito della serie (se ce lo concedete) e che mette in forte risalto la bontà tecnica del RE Engine (il motore di gioco proprietario già utilizzato per i vari Resident Evil).
In Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition saremo dunque chiamati a seguire le gesta di questi tre cacciatori di demoni, ognuno dotato del suo personalissimo moveset da far brillare sul campo di battaglia. Ogni capitolo, ovvero missione, andrà affrontato in modo sequenziale con un personaggio prestabilito che seguirà in modo dinamico (e cinematografico) le vicende. Si inizia (ovviamente) con Nero, il più giovane della "cucciolata" ma non quello più tenero del gruppo: è sfacciato e ha una consapevolezza delle sue innate abilità in battaglia. Infatti, dopo aver perso il suo braccio demoniaco, si lancia in avanscoperta con un nuovo potere donatogli dalla sua socia: il Devil Breaker.
Si tratta sostanzialmente di un braccio bionico in sostituzione di quello perduto che può scatenare una potenza devastante, ma analogamente anche molto semplice da rompere. A dir la verità, Nero potrà equipaggiarne diversi, garantendogli maggiori possibilità di manovra per rendere il gameplay più "frizzante". Oltre alle abilità del braccio, potremo divertirci con la spada anti-demoni ed effettuare fendenti in grado di lacerare le carni del più duro dei cattivoni. Altra particolarità risiede nel sistema a combustione (un po' come quello di una moto) per aggiungere una dose di potenza e spettacolarità alle dinamiche.
Dante, invece, ha dalla sua il classico arsenale, la doppia pistola che sta tanto a cuore gli appassionati, un'arma pesante intrisa del potere demoniaco (più lenta ma letale), e la Spada demoniaca Sparda. Tra l'altro, grazie al Devil Trigger può assumere la forma di un demone e recuperare un po' d'energia, oltre ad acquisire una velocità e una potenza fuori dal comune. Ultimo ma non ultimo è V che rappresenta una vera e propria novità nel gameplay, dimostrandoci che non occorre per forza una spada e una pistola per far del male agli avversari. Infatti, il ragazzo non possiede un potenziale combattivo ma può eliminare gli avversari grazie ai suoi demoni personali; Shadow per gli attacchi ravvicinati e Griffon per quelli a distanza. Alla fine, a noi non resta altro che dare il colpo di grazia con l'inimitabile bastone.
Insomma, Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition ha dalla sua un gameplay veloce, reattivo e molto variegato grazie ai tre protagonisti che utilizzeremo nel corso delle vicende. L'avventura nel suo insieme ha una durata di circa 15 ore ed è suddivisa in circa 20 missioni principali, più 12 segrete con sfide da completare per ottenere delle ricompense niente male. E in tutto questo, non ci siamo dimenticati di Vergil, il fratello gemello di Dante e il grande assente nella prima versione del gioco, poi inserito nell'edizione Special Edition qualche tempo fa.
Vergil e i contenuti aggiuntivi
Vergil è sicuramente uno dei personaggi più amati del franchise: forte, determinato e abilissimo con la sua lama affilata. Utilizzarlo vi farà sentire delle macchine da guerra e vi divertirete come non mai a rivivere l'intera avventura nei suoi panni, anche se la sua storia salta a piè pari i momenti in cui non è presente e aggiunge solo qualche piccola cut-scene inedita.
Per intenderci, Vergil ripercorrerà gli stessi livelli degli altri sfoderando il suo moveset strabiliante, caratterizzato da ben quattro stili unici: Yamato, Beowulf, Mirage Edge e Mirage Blade. Ed è per noi inutile dirvi quanti danni farete al nemico, alternando in modo dinamico le varie abilità, teletrasportandovi in un attimo dinnanzi a lui che resterà incredulo della vostra determinazione. Il figlio del demone Sparda è sicuramente il personaggio che userete di più, dato che rivivrà tutta l'avventura in solitaria.
In ogni caso, Vergil e gli altri cacciatori potranno anche dimostrare le loro doti combattive nel Bloody Palace (Palazzo di sangue), una modalità a cui si potrà accedere solo una volta che avremo terminato il gioco. Si tratta di un dungeon pregno di cattivoni e in cui farsi strada per raggiungere la cima, come da classico titolo DMC. Come si può immaginare, le battaglie saranno al cardiopalma e di difficoltà crescente: qui solo i veri cacciatori potranno farcela, ma siamo sicuri che ce la farete!
Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition tuttavia non include le modalità turbo e Legendary Dark Knight. Si tratta di due "mod" che andavano a incrementare la velocità del gioco al 120%, per un gameplay più veloce e reattivo, e aggiungevano un selettore di difficoltà per accrescere il numero di nemici a schermo, un po' sulla falsa riga di un mosou. Queste "mancanze" potrebbero stranire gli appassionati più fedeli, ma crediamo sia una scelta dovuta a un'ottimizzazione globale che tiene conto dei "limiti" hardware di Switch 2.
Come gira dunque su Nintendo Switch 2?
Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition è un porting con i fiocchi, perfetto da giocare sia in modalità portatile che direttamente su TV. Il frame rate è sempre convincente e difficilmente noterete dei cali prestazionali, anche nelle situazioni particolarmente dinamiche. Certo, per garantire la fluidità si è dovuto scendere a compromessi con l'impianto grafico che non appare sempre perfetto, ma che si difende enormemente bene.
Ovviamente, l'assenza del ray tracing ci sembra abbastanza scontata e a onor del vero su Switch 2 non se ne sente la necessità. Dobbiamo sempre considerare i limiti hardware della console che, anche se è più potente della prima Switch, non può certo fare miracoli in termini di resa. E Devil May Cry 5 è l'ennesimo titolo Capcom a essere stato ottimizzato incredibilmente bene per la "piccolina" di Nintendo.