Combat Flight Simulator 2: Combat Aces
di
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Inoltre la filosofia evolutiva di questi modelli prevedeva l'ala biplana o triplana (un solo modello) ed anche gli Zeppelin, dirigibili usati per il bombardamento delle città.
Il risultato è assai lusinghiero e di fatto espande di molto le possibilità di CFS2.
Per essere precisi ci sono la bellezza di 19 aerei (tra bombardieri, osservatori e caccia) e, come detto, lo Zeppelin. Ogni aereo fa parte di un periodo storico ben preciso e quindi le campagne sono articolate in maniera da far apparire nuovi orizzonti solo all'effettivo momento.
Non serve enumerarvi i modelli del prodotto, ricordiamo solo tra i più noti l'S.E.5A, il Sopwith Camel, il Nieuport 17 e lo Spad da parte alleata e il Fokker DR.1 (il triplano del Barone Rosso, sia in livrea personalizzata di Von Richtofen sia standard), l'Albatros Dva e l'Halberstadt CL II da parte avversa.
Ognuno di essi è riprodotto molto fedelmente e ci vuole molta pratica per abituarsi ad una macchina depotenziata, molto lenta ed instabile, che tende molto spesso a stallare o a perdere le ali a causa di virate troppo strette.
In pratica bisogna quasi imparare tutto da capo, anche se l'abilità del pilota si esprime meglio in condizioni avverse.
Inoltre la filosofia evolutiva di questi modelli prevedeva l'ala biplana o triplana (un solo modello) ed anche gli Zeppelin, dirigibili usati per il bombardamento delle città.
Il risultato è assai lusinghiero e di fatto espande di molto le possibilità di CFS2.
Per essere precisi ci sono la bellezza di 19 aerei (tra bombardieri, osservatori e caccia) e, come detto, lo Zeppelin. Ogni aereo fa parte di un periodo storico ben preciso e quindi le campagne sono articolate in maniera da far apparire nuovi orizzonti solo all'effettivo momento.
Non serve enumerarvi i modelli del prodotto, ricordiamo solo tra i più noti l'S.E.5A, il Sopwith Camel, il Nieuport 17 e lo Spad da parte alleata e il Fokker DR.1 (il triplano del Barone Rosso, sia in livrea personalizzata di Von Richtofen sia standard), l'Albatros Dva e l'Halberstadt CL II da parte avversa.
Ognuno di essi è riprodotto molto fedelmente e ci vuole molta pratica per abituarsi ad una macchina depotenziata, molto lenta ed instabile, che tende molto spesso a stallare o a perdere le ali a causa di virate troppo strette.
In pratica bisogna quasi imparare tutto da capo, anche se l'abilità del pilota si esprime meglio in condizioni avverse.