Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente

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Tanto tempo fa, su delle piattaforme lontane lontane, software house e publisher se le davano di santa ragione a colpi di avventure punta e clicca. Un periodo d'oro per i giocatori dell'epoca, che hanno avuto il piacere di giocare a titoli che ancora oggi vengono ricordati come vere e proprie pietre miliari del settore. Fortunatamente, in questi ultimi anni, grazie alla piattaforma kickstarter e ad una rinnovata voglia da parte di molti giocatori di tornare ad esplorare questo genere, sempre più software house stanno tornado su questo genere. Ovviamente, questa mossa ha dato il via anche al ritorno di moltisse serie famose.

Tra queste, una delle più amate, é sicuramente quella di Broken Sword, lanciata per la prima volta nel 1996 e che ad oggi può vantare ancora tantissimi fan e soprattutto cinque capitoli all'attivo. Dopo la trionfale campagna kickstarter del quinto capitolo, l'uscita in due episodi su PC e l'approdo si PS Vita, Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente arriva anche su next gen. Ne vale la pena? scopriamolo insieme.

Questo critico d'arte sarà un personaggio chiave nella storia.


Una maledizione decisamente misteriosa



Coloro che più di una volta si sono trovati ad essere protagonisti indiretti delle storie di Nico e George (i due protagonisti storici della serie!) si ricorderanno sicuramente avventure esaltanti, dall'ottimo ritmo ed in grado di farci viaggiare sempre verso bellissime location esotiche.

In Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente, gli sviluppatori di Revolution utilizzano invece un po il bastone e un po la carota, dando al giocatore sensazioni negative nella prima parte, ma esaltandolo nettamente nella seconda, regalandogli persino la possibilità di volare con la mente verso bellissimi ricordi.

La versione PS4 contiene infatti entrambi i capitoli usciti su PC dopo la campagna kickstarter. Due capitoli che come avrete intuito, hanno due facce diametralmente opposte. La storia ci porterà a rincorre per mezza Europa un pericolosissimo ed esoterico quadro chiamato “La Maledicci”, del quale man mano scopriremo sempre di più.

Questo viaggio lungo circa 9/10 ore di gioco sarà scandito da una prima parte - ambientata per lo più a Parigi - molto lenta, prolissa nei dialoghi e purtroppo ricca di backtracking, ad una seconda in cui il gioco tira fuori tutto il suo carattere e ci propone una trama decisamente più avvincente, nuove location da esplorare, enigmi più ispirati e soprattutto un ritmo degno del nome Broken Sword.

Il primo delitto. La prima scena del gioco. Il dipinto rubato.


Dobbiamo comunque ammettere che, superato lo scoglio delle prime -lentissime- ore di gioco, BS5: La Maledizione del Serpente riesce a divertire grazie e soprattutto ai già citati enigmi, che sembrano non aver perso il tocco magico, risultando il più delle volte divertenti, poco scontati e soprattutto appaganti sotto l'aspetto del mero e semplice puzzle solving.

In linea generale durante tutta la nostra esperienza, utilizzando un po di logica, non abbiamo mai incontrato grosse difficoltà nel risolverli, tuttavia, per coloro che hanno paura di rimanere bloccati, gli sviluppatori hanno inserito una serie di aiuti che possono essere attivati o disattivati dal menù delle opzioni. Il gioco inoltre risulta ripulito da tutti i bug e i problemi che erano sorti durante la release per PC, proponendo sotto questo aspetto un'esperienza pulita e praticamente priva di qualsivoglia bug.

Altro elemento che abbiamo particolarmente apprezzato riguarda anche la volontà da parte del team di sviluppo di cercare di inserire qualche elemento esclusivo proprio per la console di Sony. In questo senso abbiamo trovato particolarmente comodo l'utilizzo del touch pad come strumento per muovere il cursore sulla schermo, oppure il supporto agli speaker integrati, sempre nel pad, per riprodurre telefonate, alcuni dialoghi e determinati suoni.

Sotto l'aspetto puramente tecnico invece Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente, nonostante quasi due anni ormai sulle spalle si rivela ancora bello da vedere, grazie anche al valido supporto dei 1080p. Gli ambienti di gioco sono dettagliati, ricchi di particolari nascosti, ma soprattutto con un sacco di rimandi (più o meno voluti) ai precedenti capitoli della serie (sono tornate le capre!).

Geroge e Nico, i nostri protagonisti.


A spiccare sono senza ombra di dubbio gli sfondi all'interno del quale muoveremo i nostri personaggi, disegnati e realizzati con una cura certosina, mettendo in risalto le doti del team di sviluppo per quanto riguarda la direzione artistica. Il gioco viene inoltre rilasciato con doppiaggio e sottotitoli in lingua italiana. Sebbene il primo non sia particolarmente ispirato, risulta comunque uno strumento decisamente utile per la risoluzione di determinati enigmi che altrimenti si sarebbero rivelati decisamente più complessi in termini di comprensione.

Per un prezzo che si aggira intorno ai 30 euro, e a patto di non possedere già la versione PC, Broken Sword 5 si é rivelato un titolo godibilissimo, che pur non portando la serie verso nuovi traguardi, riesce ad incarnare perfettamente lo spirito dei precedenti capitoli. Se siete amanti delle avventure punta e clicca, il titolo fa sicuramente al caso vostro e anche se siete fan sfegati della serie (ma in questo caso, probabilmente, l'avrete già giocato su PC!) non rimarrete delusi dalle nuove avventure di Nico e George.

Sommando quindi una prima parte piuttosto anonima e una seconda decisamente più esaltante, Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente, si posiziona in quella fascia di gioco sotto i titoli tripla AAA che se non in questo presente, almeno in un futuro non troppo lontano meritano di avere una chance…fidatevi!

Trailer PS4


Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente

Data di uscita: 15 marzo 2014

Piattaforme: Android

Broken Sword 5: La Maledizione del Serpente

Il gioco sviluppato da Revolution Software non sarà ricordato sicuramente come il miglior capitolo della serie, ma rimane comunque un validissimo gioco fatto soprattutto per i fan del genere e soprattutto della serie. Il fatto di aver inserito diverse caratteristiche esclusive per la versione PS4, avvalora ulteriormente la tesi che Broken Sword merita di essere giocato su console per coloro che non hanno avuto la possibilità di testarlo su PC.