Recensione Sonic Il Film

Il famoso porcospino blu sbarca al cinema

di Simone Rampazzi

Quella di Sonic the Hedgehog, famoso franchise videoludico prodotto in casa SEGA, ora in arrivo nei cinema nostrani il 13 febbraio, è stata una delle tante produzioni cinematografiche capaci di far parlare di sé ancor prima di uscire in sala.

Il motivo è presto detto, e forse molti ne ricorderanno i battibecchi sul web: si creò infatti una grandissima polemica intorno all’aspetto del protagonista, risultante secondo la maggior parte dei fan troppo diverso dalla sua controparte videoludica. La stessa SEGA non sembrò felicissima della cosa, motivo per cui Paramount dovette fare un passo indietro per ridisegnare il personaggio al fine di donargli l’aspetto definitivo che avete avuto modo di vedere negli ultimi trailer pubblicati.

Questa battuta di arresto avrà penalizzato la resa finale del film?

COMICITA’ PER TUTTI

Sonic è un riccio blu antropomorfo che proviene da un altro pianeta. Durante la sua infanzia viene braccato da una tribù indigena che vuole impadronirsi dei suoi poteri, i quali gli conferiscono la capacità di correre a velocità supersonica. Grazie ai suoi anelli, donategli dal suo mentore Longclaw, riesce a fuggire sul pianeta Terra, cominciando a vivere in clandestinità vicino alla piccola cittadina di Green Hills, dove vive lo sceriffo Tom Wachowski (James Marsden).

Sebbene per anni sia riuscito a non farsi scoprire dagli esseri umani, l’attivazione casuale del suo potere, simile alla propagazione di un EMP di potenza spropositata, lo fa entrare nel mirino del governo americano che sguinzaglia al suo seguito il più eclettico dei loro agenti, ovvero il Dr. Ivo “Eggman” Robotnik (Jim Carrey).

L’aiuto dello sceriffo Wachowski permetterà a Sonic di combattere questa minaccia, permettendogli al contempo di scoprire un nuovo luogo da chiamare casa. La storia intorno al film diretto da Jeff Fowler si poggia su una sceneggiatura che cerca di non prendersi troppo sul serio, puntando effettivamente sul buon rapporto di regia a tecnica mista (attori reali e personaggi creati in CGI) per realizzare una formula di intrattenimento capace di far sorridere a momenti alterni sia grandi che piccini.

Il merito non va solamente alla scrittura delle battute, interpretate con il benestare di un doppiaggio italiano di qualità in cui troviamo un Pedicini in formissima (storico doppiatore di Carrey), accompagnato da Renato Novara alle spalle di Sonic e Massimiliano Manfredi su Marsden, ma anche alla presenza di personaggi secondari che comunque funzionano sullo schermo, creando quel buon livello di botta e risposta con i protagonisti della pellicola.

A tutti gli effetti è probabilmente il segretario di Robotnik a farci ridere di più, ovvero l’Agente Stone (Lee Majdoub), ma anche gli altri piccoli commedianti sulla scena interpretano la loro parte nel modo migliore, interloquendo con lo spettatore in sala senza troppi giri di parole complessi. Sembra il tipico film creato ad hoc per i ragazzi, in cui però rientra di straforo l’over 30 con la lacrimuccia malinconica che magari, in tenera età, è entrato in contatto con il personaggio sulle piattaforme di riferimento dell’epoca.

D’altronde Sonic è la mascotte più amata di SEGA, uno di quei personaggi che riesce a farsi riconoscere anche dai profani grazie alla sua nomea di porcospino blu capace di correre alla velocità del suono.

PROGETTI PER IL FUTURO?

Gli appassionati del franchise videoludico, che in passato ha occupato anche l’attenzione del pubblico grazie a diversi progetti pubblicati sul piccolo schermo, potrebbero storcere il naso in merito ad alcune divergenze riguardanti il passato del personaggio, nonché quello dei personaggi comprimari, ma crediamo fermamente che in questo particolare caso il film funzioni piacevolmente anche così.

La narrazione riesce a mantenere viva l’attenzione del pubblico grazie anche al suo minutaggio contenuto, parliamo di ben 99 minuti, comprensivo di un’interpretazione piacevolmente riuscita di Carrey, un po’ The Mask ma non ci dispiace, e di Marsden, che sembra abbandonare il volto corrucciato da X-Men per lasciarsi andare a dialoghi divertenti con porcospini spaziali e…finanche qualche ciambella.

Tecnicamente il film si rivela ben realizzato, tant’è che le movenze di Sonic sembrano ben amalgamarsi con lo scenario “reale” intorno a lui, creando uno spettacolo credibile anche durante le interazioni con gli attori in carne ed ossa. Una scena ci è sembrata fin troppo ispirata al rimpianto Quicksilver della 20th Century Fox, quelle in slow motion semi-comiche tanto per capirci, che comunque regalano dei bei momenti divertenti.

Il consiglio è quello di rimanere in sala fino alla fine dei titoli di coda, anche qui abbiamo una scena post-credit, che ci fa ben sperare sulle volontà di Paramount di creare un possibile franchise cinematografico per il personaggio. Certo, il problema durante la produzione ha fatto salire vertiginosamente il budget alle spalle del film (si parlò di qualcosa come 30 milioni di dollari per rifare il look a Sonic), ma senza avere una visione reale sui risultati del box-office è difficile fare delle congetture. Staremo a vedere.