X-23 e lo spin-off perduto di Logan

James Mangold era già al lavoro sulla sceneggiatura lo stesso anno in cui uscì "Logan"

di Claudio Pofi
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Dopo la conclusione della trilogia originale degli X-Men, la Fox ha iniziato a pianificare l'espansione del franchise, che ha portato allo spinoff X-Men Origins: Wolverine. Incentrato sull'amato mutante il film non ha raccolto grandi critiche, fruttando però abbastanza da giustificare il percorso in solitaria dell'iconico personaggio.

Anche The Wolverine del 2013 non è stato esattamente un film da ricordare, cionondimeno la formidabile regia di James Mangold lo ha elevato più di quanto meritasse. E quando Mangold ha preso il timone della splendida storia di Logan nel 2017, il risultato è stato strepitoso. Opera che forse non avrebbe avuto un appeal così clamoroso se non fosse stato per la piccola Laura, alias X-23 (Dafne Keen), personaggio subito amato e che nell'immediato seguito aveva quasi raggiunto la luce verde per un film a lei dedicato.

Nell'ottobre 2017, pochi mesi dopo l'uscita di Logan nelle sale, Mangold stava già lavorando a un sequel incentrato su X-23, ma un mese dopo il suo coinvolgimento la Disney ha annunciato l'accordo con cui avrebbe assorbito la maggior parte degli asset della Fox, compresi i personaggi Marvel.

Processo di fusione Disney-Fox conclusosi nel 2019, con la risultante del congelamento di diversi progetti sugli X-Men, tra cui lo spin-off su X-23. La cancellazione ufficiale del progetto è avvenuta nello stesso anno, che ha segnato il definitivo abbandono di Mangold.