The Uprising, il nuovo film di Paul Greengrass divide la critica

Un contadino si ritrova coinvolto nella ribellione contro il potere di re Riccardo II

di Claudio Pofi
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Il nuovo film di Paul Greengrass arriva al primo appuntamento con la critica senza mettere tutti d'accordo. The Uprising – Cuore ribelle (The Rise of Robin Hood), con Andrew Garfield protagonista ha raccolto finora il 55% di approvazioni su Rotten Tomatoes, calcolato su 29 recensioni.

Il dato accompagna un progetto che negli ultimi giorni ha attirato attenzione anche per un dettaglio piuttosto inatteso. Presentato inizialmente come un dramma storico sulla rivolta contadina inglese del 1381, il film ha cominciato a mostrare più apertamente il legame con la figura di Robin Hood.

Garfield interpreta Ploughman, un contadino che si ritrova coinvolto nella ribellione contro il potere di re Riccardo II. La nuova comunicazione dello Studio ha suggerito che proprio questa vicenda possa rappresentare una delle possibili origini cinematografiche del mito di Sherwood.

Il Robin Hood che non viene mai chiamato Robin Hood

La scelta ha provocato alcune reazioni online al punto che i riferimenti espliciti a colui che rubava ai ricchi per dare ai poveri sono stati successivamente rimossi dalla promozione. Nel frattempo le recensioni sembrano concentrarsi soprattutto sul rapporto tra la componente politica della storia e quella più leggendaria.

Greengrass e Garfield vengono invece indicati tra gli elementi meglio riusciti, mentre il giudizio sul film resta ancora decisamente diviso. Il risultato lascia quindi The Uprising in una posizione particolare: più che una nuova versione del mito, potrebbe essere una storia che prova a raccontarne la nascita senza chiamarlo direttamente in causa. The Uprising - Cuore Ribelle uscirà nelle sale italiane il 5 novembre 2026.