Supergirl, le prime stime al box office preoccupano DC
Un esordio nell'area dei 55 milioni collocherebbe il film nella stessa fascia occupata in passato da opere come The Flash
A poche settimane dall'arrivo del nuovo Supergirl si trova già al centro delle discussioni sul possibile rendimento al botteghino. Le prime stime provenienti dal mercato statunitense indicano infatti un debutto da circa 55 milioni di dollari, cifra che diversi osservatori considerano poco rassicurante per una produzione dal budget dichiarato di 175 milioni.
Il dato appare particolarmente modesto se confrontato con il recente successo di Superman, che aveva aperto la sua corsa nelle sale americane con 125 milioni di dollari prima di superare quota 600 milioni a livello mondiale.
Il peso del confronto con altri cinecomic
Secondo gli analisti un esordio nell'area dei 55 milioni colloca Supergirl nella stessa fascia occupata in passato da titoli come The Flash e altri cinecomic che non sono riusciti a trasformarsi in fenomeni commerciali. Per raggiungere il pareggio economico, il film dovrebbe infatti avvicinarsi ai 315 milioni di dollari globali, traguardo tutt'altro che scontato nell'attuale panorama cinematografico.
A rendere ancora più complicata la situazione contribuisce il calendario estivo, caratterizzato dalla presenza di concorrenti particolarmente forti. DC Studios può comunque aggrapparsi a un elemento positivo: le rilevazioni mostrano un buon livello di notorietà del film presso diverse fasce di pubblico.
Diretto da Craig Gillespie e interpretato da Milly Alcock nel ruolo di Kara Zor-El, Supergirl porterà sul grande schermo una storia più dura e avventurosa rispetto a quella vista in Superman. Resta però il nodo principale: trasformare l'interesse iniziale in un ritorno economico che contribuisca a sostenere il futuro del nuovo DCU. Uscita italiana il prossimo 25 giugno 2026.