Street Fighter: un retroscena cambia tutto sul film
Secondo Nakayama la sceneggiatura iniziale presentava problemi pesanti
La nuova versione cinema di Street Fighter avrebbe potuto prendere una direzione molto diversa. A raccontarlo è Takayuki Nakayama, figura di riferimento di Street Fighter 6 che ha rivelato come il primo copione ricevuto fosse ben lontano dagli standard desiderati e abbia richiesto un lungo lavoro di revisione prima di convincere tutti.
Secondo Nakayama la sceneggiatura iniziale presentava problemi tali da rendere necessaria una profonda rielaborazione. In collaborazione con il regista Kitao Sakurai e il team di produzione, Capcom ha partecipato attivamente al processo creativo, lavorando per circa due anni fino a ottenere una versione ritenuta finalmente all’altezza del marchio.
Due anni di modifiche prima del via libera
Il dirigente giapponese ha spiegato di aver seguito il progetto molto da vicino e di essere rimasto soddisfatto del risultato finale, definendo il film divertente e mostrando piena fiducia nel lavoro svolto da cast e produzione.
In arrivo nelle sale italiane il 16 ottobre 2026, il film sarà ambientato nel 1993 e metterà al centro Ryu e Ken, coinvolti nel torneo World Warrior insieme a Chun-Li. Proprio il coinvolgimento diretto di Capcom rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’operazione, in controtendenza rispetto a molte trasposizioni del passato realizzate con un contributo limitato degli sviluppatori originali.
Anche le prime reazioni al trailer sembrano aver alimentato un cauto ottimismo tra gli appassionati, lasciando sperare che questa volta il celebre picchiaduro possa trovare sul grande schermo una trasposizione più fedele alle aspettative del pubblico.