Stranger Things 5 e il finale che fu scartato

Ecco perché si mise da parte la diversa chiusura del racconto e cosa accadeva a Undi

di Claudio Pofi

Il finale di Stranger Things ha diviso pubblico e critica. L’ultima puntata della stagione conclusiva ha scelto un epilogo ambiguo e doloroso, lontano dal classico lieto fine che molti si aspettavano. Ora però emerge che Netflix e i fratelli Duffer avevano inizialmente immaginato una chiusura molto diversa.

Nella versione andata in onda (SPOILER), Vecna viene sconfitto ma Eleven decide di sacrificarsi, scomparendo insieme all’Upside Down per proteggere chi ama. Nessuna celebrazione, nessuna risposta definitiva: solo silenzi, dolore e un salto temporale che lascia aperta una possibilità, mai confermata, sulla sua sopravvivenza.

Alla scoperta dell'ultima produzione

Il documentario Un'ultima avventura: Stranger Things 5: dietro le quinte ha però svelato che esisteva un finale alternativo. In quella bozza Eleven non moriva davvero: Hopper era consapevole del piano, l’addio era condiviso e più intimo, e il messaggio finale meno cupo. Una nota nella writer’s room parlava chiaro: “El is gone (not dead) – El è andata (non morta)”.

Quell’idea è stata abbandonata durante la produzione. I Duffer hanno scelto consapevolmente di non dare risposte, spiegando che chiarire troppo avrebbe indebolito il peso del sacrificio. I personaggi non sanno la verità e nemmeno il pubblico deve conoscerla. Un finale più luminoso sarebbe stato più rassicurante. Ma quello scelto, proprio perché doloroso e incompleto, è coerente con l’anima della serie. Ed è per questo che continua a far discutere.