Starfield e TES VI: ex di Bethesda racconta
Burocrazia e ipotesi all'interno dello studio
Bethesda Softworks è naturalmente nota per i suoi RPG, primi fra tutti quelli della saga The Elder Scrolls. Come però tutti quanti sappiamo, quel filone non dà notizie di sé da parecchio tempo - se si fa eccezione per la Remastered di Oblivion - con il tanto atteso The Elder Scrolls VI che esiste, non esiste, c'è ma non si vede, non c'è mai stato, fate un po' voi.
Recentemente i colleghi di PC Gamer si sono intrattenuti in una chiacchierata con Kurt Kuhlmann, sviluppatore che ha collaborato con Bethesda sin dagli anni '90 e che dal 2003 è stato parte dei team che hanno realizzato tutti i TES da Daggerfall in poi [quindi escluso il capostipite Arena] e ha collaborato anche ai progetti di Fallout. Nel 2023 pero Kuhlmann ha rassegnato le sue dimissioni dal team; i motivi: "era certamente il momento giusto per un cambiamento: c'erano alcune cose che stavano andando avanti da molto tempo di cui non ero super contento".
Bethesda e Starfield strangolati dalla burocrazia
Queste "cose" a cui Kuhlmann si riferisce, ha poi spiegato, erano relative al fatto che il team non lavorava più come alle origini, ossia come una manciata di creativi riuniti in uno scantinato e tutti a portata di voce, ma col tempo era diventata una realtà sempre più numerosa e articolata, prima sotto Zenimax e poi sotto Microsoft.
La burocrazia aziendale, insomma, sarebbe andata a discapito della creatività e dell'efficienza, portando a dei vuoti di comunicazione: persino comunicare col creative director Todd Howard per avere delle delucidazioni urgenti era diventato problematico. Secondo Kurt questo sarebbe stato il principale problema per gli individui legati allo sviluppo di Starfield, troppo spesso lasciati senza linee guida chiare a proposito del lavoro da svolgere. "Non volevo lavorare in quel modo - spiega Kuhlmann - perché amo creare giochi ed essere alla mano."
The Elder Scrolls VI secondo Kuhlmann
Un altro motivo per cui Kuhlmann ha deciso di abbandonare Bestesda risiederebbe nel fatto che Howard gli avrebbe a suo tempo promesso di fargli dirigere i lavori su TES VI salvo poi rimangiarsi la parola. D'altro canto, ammette, il progetto che lui stesso aveva stilato a proposito dello storyboard del sesto capitolo era stato bocciato. Kurt ha infatti ipotizzato un setting simile a "Star Wars Episode V: The Empire Strikes Back" in cui alla fine i "cattivi" avrebbero vinto [nella fattispecie gli High Elves che hanno usurpato la catena imperiale di comando] lasciando la vicenda con un cliffhanger destinato a concludersi in TES VII. Dati i tempi di sviluppo e pubblicazione dei progetti della software house, l'idea di lasciare la storia in sospeso è stata considerata "irrealizzabile".
Starfield è disponibile su PC e Xbox Series X/S, da cui la nostra Recensione; l'RPG fantascientifico di Bethesda arriverà anche su PS5 nel corso del 2026.