Star Wars Zero Company poteva essere un gioco di Titanfall
Il nuovo tattico di Bit Reactor sta ricevendo una accoglienza molto positiva, ma...
Da qualche giorno è disponibile sul mercato Star Wars Zero Company, titolo tattico realizzato dallo studio Bit Reactor. Si tratta di un'opera profonda, che ha ricevuto una buona accoglienza e si può ben considerare uno dei più riusciti video game dedicati al franchise di Guerre Stellari; non a caso, fra i suoi autori figurano alcuni veterani dell'industria che se ne intendono di tattica, avendo lavorato in precedenza sulla serie XCOM.
Titanfall Zero Company?
Se volete sapere cos'abbia di speciale l'opera di Bit Reactor, ve lo spieghiamo nella nostra recensione. La formula tattica che funziona così bene in Zero Company si sarebbe benissimo potuta adottare anche in scenari diversi da quello di Star Wars e in effetti ci è mancato poco che accadesse davvero. Ce lo rivela il giornalista Stephen Totilo, venuto a conoscenza di una indiscrezione risalente a prima dello sviluppo, che iniziò nel 2022.
A quanto pare, i piani iniziali di Respawn Entertainment e Bit Reactor erano infatti quelli di realizzare un titolo ambientato nell'universo di Titanfall. Questo proposito iniziale venne però scartato dal compianto Vince Zampella, il quale suggerì di virare sulla proprietà intellettuale di Star Wars. Si trattò di una felice intuizione, sebbene per Bit Reactor le cose si siano messe molto male.
I licenziamenti in casa Bit Reactor
La maggior parte dei componenti dello studio non ha potuto gioire dell'accoglienza riservata a Star Wars Zero Company. Come riporta Totilo, una quota molto consistente del personale (si parla di una percentuale che potrebbe toccare l'80%) è stata congedata prima ancora del lancio del gioco. Di Bit Reactor resta ben poco e come se non bastasse, c'è anche una causa legale in corso fra i fondatori dello studio.