Star Wars Zero Company: Bit Reactor riassume i dipendenti licenziati

In un mondo dove tutti riducono il personale, c'è chi torna sui suoi passi

di Davide Tognon
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Spesso sulle pagine di Gamesurf siamo stati costretti a riportare notizia dei licenziamenti che affliggono il settore dei video game, una pratica purtroppo diffusa, alla quale non si è potuto sottrarre Bit Reactor. Lo studio americano, fondato da veterani dei titoli tattici, si è visto costretto a congedare la maggior parte del personale prima ancora dell'uscita della sua ultima opera, Star Wars Zero Company.


Il supporto di Zero Company proseguirà

Nonostante la difficile situazione, Zero Company si è rivelato un titolo di grande valore, come testimonia la nostra recensione. Un gioco di questo livello necessita di un adeguato supporto post-lancio, ma come fornirgliene se il team di sviluppo è stato ridotto all'osso? Bit Reactor si è potuto permettere di prendere una decisione controtendenza: quella di riassumere il personale che era stato allontanato.

Il processo di riassunzione è stato avviato questa settimana, come ci informa il CEO Greg Foertsch con un messaggio via Twitter/X. Questa decisione viene definita "un importante passo in avanti" per proseguire il supporto di Star Wars Zero Company. Considerate queste premesse, possiamo quindi aspettarci delle novità future per ciò che concerne i contenuti del gioco.