PS5 Pro inaugura il nuovo PSSR con Resident Evil Requiem
La tecnologia di upscaling dell'immagine fa un deciso passo in avanti

Sul biglietto da visita di PlayStation 5 Pro c'è scritto a chiare lettere PSSR, acronimo di PlayStation Spectral Super Resolution, una tecnologia esclusiva della console che sfrutta l'intelligenza artificiale per fare l'upscaling dell'immagine. In un'epoca in cui l'upscaling è sempre più al centro della grafica (basti vedere ad esempio come Nvidia spinga il suo DLSS), non stupisce che Sony abbia preparato una soluzione ad hoc per il suo hardware.
Questa soluzione è stata adottata in oltre 50 titoli su PlayStation 5 Pro: sia prodotti in casa, come ad esempio Ratchet & Clank: Rift Apart o The Last of Us Part II Remastered, sia di terze parti, come Alan Wake 2, No Man's Sky o Avatar: Frontiers of Pandora. Essendo derivata dall'intelligenza artificiale, quella dell'upscaling è una tecnologia in rapida evoluzione: il discorso ovviamente vale anche per il PSSR, che si è rinnovato.
Resident Evil Requiem, Standard Edition, PlayStation 5
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Il nuovo PSSR
Il blog di PlayStation ha annunciato la nuova iterazione di PSSR: questa versione più avanzata è stata realizzata da Sony in collaborazione con AMD e beneficia dei progressi compiuti recentemente con il FSR 4, l'upscaling che AMD utilizza su computer. Sulle pagine del blog, Mark Cerny in persona spiega che per il nuovo PSSR sia stato adottato un approccio molto diverso sia nella scrittura dell'algoritmo, sia per ciò che concerne la rete neurale.
Il primo gioco con il nuovo PSSR
Sony non vede l'ora di aggiornare i titoli di PlayStation 5 Pro con il nuovo PSSR e questo mese verranno comunicate novità a riguardo. C'è già un gioco che sfrutta la novità: è Resident Evil Requiem. Masaru Ijuin, del dipartimento tecnologico di Capcom, ha spiegato che grazie alla nuova tecnologia su PS5 Pro è stato possibile migliorare i dettagli di texture come quelle di capelli e peli della barba, aspetti su cui solitamente è difficile applicare l'upscaling a causa della loro complessità.
Che Capcom avesse svolto un lavoro sopraffino lo avevamo capito già prima di soffermarci sul PSSR: non è un caso se, nella nostra recensione, abbiamo scritto un inequivocabile "Dal punto di vista tecnico Requiem lascia davvero senza parole".


